Il primo venerdì dell’anno si è concluso ed è la Ferrari di Charles Leclerc ad essere in cima alla lista dei tempi a fine giornata: il tempo di 1.16.439 è stato più veloce della coppia McLaren di poco più di un decimo, che il monegasco ha guadagnato nel primo settore rispetto a Piastri e nel terzo settore rispetto a Norris. Non a caso quest’ultimo ha ammesso che “con tanto carburante mi sono sentito a mio agio, ma con meno benzina era ancora simile al Bahrain: troppo incostanti, troppi problemi, quindi abbiamo fatto un po’ di fatica”. Le condizioni di alta temperatura specialmente dell’asfalto hanno rappresentato una differenza sostanziale rispetto ai numeri visti qualche settimana fa in Bahrain, quando la McLaren MCL39 sembrava imprendibile. Le simulazioni di Qualifica e di Gara hanno mostrato una Rossa nettamente migliorata rispetto a quanto visto ai test, e in particolare nei long run anche Red Bull e Mercedes si sono viste più vicine alle due squadre di testa.
Ferrari vs McLaren: SF-25 subito equilibrata con Leclerc, ma McLaren è competitiva
Le condizioni di basso grip e le alte temperature dell’asfalto, che troveremo anche domani se le previsioni meteorologiche saranno corrette, hanno giocato un ruolo a favore della monoposto di Maranello, soprattutto Leclerc. Il meteo condizionerà anche le caratteristiche del circuito, poiché più caldo farà e maggiormente la pista diventerà ‘rear limited’, quando naturalmente è un circuito maggiormente ‘front limited’, come potrebbero essere alla Domenica con temperature più fresche ed addirittura la pioggia; sarà fondamentale per i team trovare il giusto equilibrio nella messa a punto della vettura. Il numero 16 ha fatto una grande differenza rispetto a Piastri e Norris nelle sezioni più tecniche del tracciato di curva 3, curva 11 e curva 13, ma ha anche fatto vedere un buon livello di carico in curva 6 e curva 12. Dall’altra parte nel giro secco Ferrari ha faticato maggiormente nei cambi di direzione di curva 4 e curva 9/10, un problema che le vetture di Maranello si portano dietro da alcuni anni e che nei long run è apparso evidente specialmente nel cambio di direzione di curva 13 e 14. Il confronto Leclerc / Hamilton ha evidenziato un errore quantificabile intorno a 0.15s dell’inglese in curva 6; il sette volte campione del mondo ha faticato nell’ultimo settore, dove Leclerc ha beneficiato di una vettura molto equilibrata.

Quello che ha sorpreso maggiormente è stata la competitività di Ferrari, con entrambi i piloti, nella simulazione di gara. Il meteo di domenica promette pioggia intensa e temperature significativamente più basse, e sarà improbabile vedere una gara in condizioni di asciutto, ma McLaren finalmente non è parsa imprendibile con alto carico di carburante. SF-25 e MCL39 hanno tenuto un passo quasi in fotocopia: Leclerc e Hamilton hanno iniziato i rispettivi stint in gestione per poi migliorare molto facendo segnare tempi molto buoni, mentre il long run di McLaren è stato più costante senza una gestione iniziale. Dai dati inoltre appare che Norris e Piastri non abbiano mostrato tutto il potenziale di McLaren, gestendo nelle curve ad alta velocità più di quanto abbia fatto il duo Ferrari.
In vista di domani le temperature si alzeranno e le condizioni di pista non saranno uguali a quanto visto nelle FP2: la natura cittadina del tracciato lascia spazio a una grande evoluzione di pista, con un importante aumento del grip atteso nell’asfalto. L’anno scorso questo fattore spesso è risultato in un aumento di competitività da parte di McLaren, e domani avremo un primo indizio sul comportamento della nuova MCL39. “Ci sono ancora un po’ di cose da sistemare per rendere la macchina più piacevole, ma il ritmo di base era forte”, ha dichiarato Piastri. La battaglia per la Pole Position può essere alla portata di Ferrari, ma McLaren rimane la favorita anche sul giro secco.
Ferrari si candida ad essere almeno seconda forza, Mercedes e Red Bull sono delle minacce?
Il buon finale di stagione del 2024 costringe Ferrari all’obiettivo minimo di essere vicina a McLaren all’inizio del 2025, e iniziare in buona forma la rincorsa verso un titolo che manca dal 2008. Dopo i test si temeva che Red Bull e Mercedes potessero insidiare Leclerc e Hamilton viste le iniziali difficoltà della SF-25, ma le prime due libere stagionali hanno allontanato questi dubbi, per ora. Red Bull ha espresso una buona efficienza sui rettilinei, in particolare con DRS aperto, ed è stata competitiva nelle curve ad alta velocità, ma la RB21 ha sofferto le sezioni a media e bassa velocità dell’Albert Park del primo e terzo settore. “Il problema è che non ho avuti grossi problemi di equilibrio, quindi credo che sarà un po’ difficile [lottare per la vittoria]. Ma non è qualcosa che non mi aspettavo quando sono arrivato qui, quindi non sono sorpreso né in positivo né in negativo dal ritmo”, ha ammesso Max Verstappen. Invece il ritmo con alto carico di benzina è stato più promettente, seppur non al livello di McLaren e Ferrari.

La Mercedes W16 vista nel pomeriggio australiano ha mostrato due facce completamente diverse: da una parte le difficoltà nel giro secco che hanno motivato il gap di oltre otto decimi rispetto alla Ferrari di Charles Leclerc. George Russell è stato più veloce del compagno di squadra ‘Kimi’ Antonelli e non di poco, ma l’italiano si è ripreso nelle simulazioni di gara, così come Mercedes. “Con la gomma Soft non siamo migliorati come ci si poteva aspettare. Questo è un aspetto che valuteremo durante la notte ma, con la temperatura della pista che oggi superava i 40°C, potrebbe aver giocato un ruolo importante. La nostra attenzione è ora rivolta a sbloccare il ritmo su tutte e tre le mescole di pneumatici”, ha commentato Russell .Infatti il ritmo tenuto su gomma dura, diversa dagli altri rivali diretti che hanno optato per la mescola media per svolgere i long run, ha avvicinato Russell e Antonelli al passo dei primi.



