La vigilia del GP Olanda è stata caratterizzata da una serie di annunci sul fronte dei rinnovi contrattuali, in particolare quelli di Carlos Sainz e Alex Albon da parte della Williams e quello di Max Verstappen con la Red Bull. Sul mercato piloti la più grande incognita è ora legata alla scelta che farà il 45enne Fernando Alonso, ancora indeciso se proseguire o meno in F1. Incontrando i media a Zandvoort il pilota spagnolo ha fatto il punto della situazione, toccando sia la gestione dei programmi a breve termine sia la pianificazione del proprio percorso con Aston Martin.
Focus sul presente, attesi progressi dall’AMR26
Il grosso pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla AMR26 a Budapest prima della pausa estiva ha permesso alla scuderia guidata da Adrian Newey di fare un bel passo in avanti, ma il rendimento è ancora lontano da quello che si aspetta Alonso. Proprio le prestazioni in questa fase di stagione saranno fondamentali per la sua decisione: “Fino a quando non mi sono seduto qui non pensavo al futuro, ma al nuovo motore, alle previsioni meteo o ai miglioramenti al telaio o al comfort della monoposto. Non è la mia priorità principale in questo momento – ha spiegato lo spagnolo – L’importante sarà vedere che abbiamo chiara la filosofia legata alle nostre esigenze e vedere i passi avanti. A Budapest abbiamo visto quella direzione nel telaio ed è incoraggiante, e con il motore succede la stessa cosa. Vogliamo confermare il passo, ma non importa la cifra. Che sia un decimo o un secondo, siamo ancora troppo lontani”.

Nel dettaglio degli interventi sulla monoposto, lo spagnolo ha rivelato anche un curioso aggiornamento dedicato all’ergonomia di guida: “C’è un nuovo elemento di comfort attorno alla zona delle ginocchia di cui stavo parlando con gli ingegneri” ha spiegato Alonso, alle prese con una monoposto che all’inizio dell’anno era un incubo anche per via delle forti vibrazioni a cui erano sottoposti i piloti.
Pianificazione, futuro e confronto con il team
Il nodo relativo al rinnovo di contratto verrà comunque affrontato a breve: “Mi vedrò con Lawrence Stroll qui o a Monza. Andrò anche in fabbrica per preparare Madrid e se sarà lì con Adrian Newey mi sederò con loro – ha rivelato il pilota spagnolo – Il regolamento rimarrà questo, ci sono solo piccoli aggiustamenti, quindi dipende da me e dal fatto che io voglia divertirmi di più o di meno. Lo vedrò nei prossimi giorni, settimane… o mesi. La Formula 1 è, è stata e sarà la mia vita, qui c’è il mio cuore. E continuerò in questo ruolo o in un altro, ma non si tratta di sapere se continuerò il prossimo anno o altri tre, bensì sedersi con il team e capire. Ho bisogno di guidare, sono un competitivo e amo le sfide”.

L’obiettivo di conquistare il terzo titolo iridato rimane il sogno mai accantonato, affiancato da ulteriori ambizioni sportive da cogliere eventualmente al di fuori della Formula 1, come già sperimentato in passato: “Il terzo titolo è il sogno definitivo, ma non sai il tempo che richiederà o se otterrai quel rendimento che forse arriverà quando io non ci sarò più. Voglio vincere un giorno la Dakar o riprovare la 500 Miglia di Indianapolis”.
Efficienza fisica e motivazioni personali
Nonostante la complessità e l’impegno richiesti dalla Formula 1 moderna, la preparazione atletica e la reattività mentale rimangono punti di forza indiscutibili nel profilo del pilota di Oviedo: “La Formula 1 non è il calcio, l’atletica o la NBA. In Qatar nel 2023 (gara caratterizzata da un caldo proibitivo, ndr) erano tutti mezzo morti nel Parco Chiuso e io facevo tranquillamente le interviste. Qui utilizzi la capacità cerebrale e le abilità fisiche. L’età non è un problema“ ha sottolineato il due volte iridato.

Proseguendo nell’analisi sul fattore età e sull’impegno mentale richiesto dalla massima categoria, l’asturiano ha regalato una delle sue tipiche stoccate analitiche: “In Formula 1 si tratta di un animale diverso: c’è chi usa il 100% della propria capacità cerebrale e delle proprie abilità fisiche per guidare la macchina, mentre magari Max Verstappen sta usando il 10% perché si trova su un altro livello“ ha aggiunto il pilota Aston Martin.
A proposito di Verstappen e della sua decisione di blindare il proprio futuro a lunghissima scadenza con Red Bull, Alonso ha commentato la notizia con il consueto pragmatismo: “È una sua decisione, ma non sono certo deluso. Perché dovrei esserlo? Sono felice per lui, felice per la Red Bull e felice per lo sport. È probabilmente il migliore nel paddock, ed è un bene averlo in Formula 1“ ha concluso l’asturiano.



