Leclerc: “Arrabbiato con me stesso. Domani dopo curva 3 sarà difficilissimo sorpassare”

Nov 1, 2026

Luca Manacorda

Al termine di una qualifica ricca di colpi di scena e ribaltoni nei valori in pista, Charles Leclerc ha ottenuto il terzo tempo a Città del Messico. Il monegasco, apparso il più costante nelle prestazioni ad alto livello durante tutta la sessione, ha pagato un ultimo tentativo non impeccabile. La Ferrari si è presa comunque la pole position con Lewis Hamilton e domani non dovrà sprecare l’occasione per portare a casa un ottimo risultato di squadra, su una pista che si sta rivelando amica della SF-26 come ha confermato il pilota monegasco in conferenza stampa.

L’autocritica per il Q3: “Non ho fatto un buon lavoro, arrabbiato con me stesso”

Nonostante la seconda fila conquistata all’Autódromo Hermanos Rodríguez, Leclerc non ha nascosto l’amarezza per il risultato finale delle qualifiche. Il pilota monegasco della Ferrari, staccato di un solo decimo dalla prima fila occupata dal compagno di squadra e da George Russell, ha analizzato con estrema lucidità la gestione del suo ultimo tentativo nel Q3, caratterizzato da una sbavatura nel settore centrale a cui è seguito un tempo record nell’ultima tratto di pista, insufficiente però per agguantare la pole position.

Russell Hamilton Leclerc

Leclerc non ha nascosto le proprie responsabilità: “Semplicemente non ho fatto un lavoro abbastanza buono. È vero che la preparazione delle gomme è un fattore determinante e che ho fatto un po’ di fatica ad avere le stesse condizioni durante l’out-lap nell’arco di tutta la qualifica. Tuttavia, alla fine della fiera, quando nel secondo tentativo del Q3 ho avuto un giro di lancio pulito, non ho fatto il mio dovere. Quindi posso solo essere arrabbiato con me stesso“.

Il passo gara della SF-26 e l’incognita sorpassi ad alta quota

Guardando alla gara di domenica, Leclerc si è detto fiducioso sul potenziale mostrato dalla vettura fin dal venerdì, pur evidenziando le enormi difficoltà strutturali nel compiere manovre di sorpasso sul tracciato messicano: “Sì, penso che il passo sia buono. La macchina offre ottime sensazioni ed è così fin dalle FP1, quindi da questo punto di vista siamo messi bene per la gara. Dubito però che si vedranno molti sorpassi domani. Ho fatto qualche prova in più nelle FP2 e si è rivelato davvero difficile, anche perché il bottone dell’overtake non garantisce un grande spunto. Di conseguenza, credo che qualunque sia la posizione dopo curva 3, sarà poi difficilissimo superare. È un peccato non aver fatto il massimo quando contava di più in qualifica“.

In vista del via, il lunghissimo rettilineo da 1,2 km che porta alla staccata di curva 1 potrebbe comunque offrire a Leclerc un’opportunità, sfruttando l’effetto scia per attaccare subito le prime due posizioni: “Terrò la testa bassa il più possibile per vedere cosa sarà fattibile fare. La staccata di curva 1 è sempre molto elettrizzante qui, staremo a vedere come andrà“. L’augurio che si fanno i tifosi della Ferrari e tutto il team è che i piloti sappiamo giocare più di squadra rispetto ad altre occasioni, come ad esempio la tanto discussa partenza di Monza.

Quel che è certo è che la SF-26 non ha fin qui deluso su una pista che alla vigilia rappresentava una ghiotta occasione per puntare al bersaglio grosso: “Nel complesso penso che la nostra vettura sia molto forte nelle sequenze di curve. Sul dritto paghiamo normalmente il prezzo di una potenza inferiore e forse di una maggiore resistenza aerodinamica, ma correndo in queste condizioni, a un’altitudine così elevata, l’effetto del drag extra e dei cavalli mancanti si avverte un po’ meno. È una pista favorevole per noi: quest’anno sulla carta non avevamo mai davvero confermato le aspettative sui tracciati teoricamente amici, ma questo weekend ci siamo riusciti ed è un ottimo segnale” ha concluso Leclerc.

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