La Scuderia Ferrari ha completato 102 giri nella prima giornata di attività in pista del Gran Premio del Messico. La SF-26 si è dimostrata competitiva in entrambe le sessioni all’Autódromo Hermanos Rodríguez, anche se i valori in pista restano estremamente equilibrati. I migliori tempi staccati da Charles Leclerc sia in FP1 sia in FP2 sono incoraggianti ma vanno valutati con cautela, dato che la pista evolverà ulteriormente. La nota stonata del venerdì è arrivata nel corso del secondo turno, quando la squadra ha chiesto precauzionalmente a Lewis Hamilton di fermare la sua vettura a bordo pista a causa di un problema tecnico che verrà investigato nella notte. La scuderia di Maranello ha lavorato con tutte e tre le mescole portate da Pirelli, concentrandosi sia sui tempi da qualifica che sui long run, anche se c’è ancora del lavoro da rifinire per le qualifiche di questa sera.
Nel primo turno Leclerc e Hamilton hanno iniziato su gomma Hard prima di passare alla Soft per la simulazione di qualifica: Charles ha ottenuto il miglior tempo in 1’18”128, mentre Lewis si è piazzato quarto in 1’18”866. Nel finale entrambe le SF-26 hanno effettuato una serie di giri consecutivi, portando il totale della sessione a 54 tornate (29 per Leclerc e 25 per Hamilton). In FP2 entrambi i piloti sono usciti inizialmente con le Medium, prima che la sessione venisse sospesa con la bandiera rossa per detriti in pista dopo il clamoroso contatto tra le vetture di Max Verstappen e Liam Lawson. Alla ripartenza sulle Soft, Hamilton ha completato un giro in 1’18”512 prima di fermarsi a bordo pista dopo 13 giri complessivi per l’anomalia riscontrata sulla vettura. Leclerc ha invece proseguito il programma, abbassando il limite prima a 1’17”966 e poi a 1’17”827, staccando nuovamente il miglior tempo della sessione e completando 35 passaggi dopo un finale dedicato alle simulazioni di gara su gomma Medium.
Leclerc: “Prestazione buona, ma l’asfalto resta scivoloso”
Nonostante la leadership confermata in entrambe le sessioni di prove libere, Charles Leclerc preferisce mantenere la solita cautela, evidenziando le difficoltà incontrate sul tracciato messicano a causa della poca aderenza dell’asfalto: “Nel complesso, la nostra prestazione sembra abbastanza buona, ma dobbiamo ancora lavorare su alcune delle nostre limitazioni. Oggi in pista comunque è stato piuttosto difficile, perché l’asfalto era molto scivoloso. Questa sera lavoreremo per cercare di migliorare e trovare ulteriore prestazione in vista delle qualifiche di domani“.

Hamilton tra ottimismo e sfortuna: “Macchina velocissima, prego per il motore”
Il venerdì di Lewis Hamilton si è rivelato decisamente più travagliato. Il britannico ha dovuto rinunciare a parte del lavoro in FP1 per le prove di comparazione aerodinamica (avendo preferito disputare la sessione al posto di un rookie come fatto invece dalla maggior parte delle altre scuderie) e si è poi dovuto fermare in FP2 prima di effettuare i long run: “La mia non è stata la più lineare delle giornate, perché ho perso un po’ di tempo nella prima sessione per i test di rake e poi ho dovuto fermarmi in anticipo nella seconda. Di solito su questa pista avrei lasciato la FP1 a uno dei giovani piloti come hanno fatto quasi tutti, ma ho optato per fare il rookie test altrove e quindi alla fine ho avuto praticamente solo mezza sessione a disposizione“.
Nonostante la sosta forzata e la mancanza di simulazioni sulla lunga distanza, il sette volte campione del mondo ha sottolineato l’eccellente potenziale espresso dalla SF-26, confidando di non dover sostituire troppe componenti: “Mi sentivo davvero bene in macchina, è solo sfortuna. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro sistemando la vettura in una posizione migliore. Siamo stati davvero competitivi questo fine settimana come squadra. Purtroppo non siamo riusciti a fare i long run quindi non ho idea di come saremo messi sul passo gara, ma so che è davvero difficile sorpassare qui, come si è visto oggi con diverse vetture“.

Hamilton ha poi concluso: “Dal punto di vista dell’assetto, non credo servano grandi modifiche per le qualifiche di domani, le sensazioni in abitacolo erano buone. Avevo già una perdita di potenza all’inizio del giro ed eravamo comunque veloci… Darò tutto me stesso domani cercando di fare il massimo con quello che avrò a disposizione. Stanno ancora indagando per capire cosa sia andato storto, sto solo pregando che sia tutto a posto con la Power Unit e che si possa procedere senza problemi“.



