Il programma Ford Hypercar compie un nuovo passo nel percorso che la porterà al debutto nel World Endurance Championship nel 2027 e, prima ancora, alla presentazione ufficiale della nuova vettura, in programma per metà novembre a Detroit. All’Autodromo Nazionale di Monza è infatti andata in scena la prima giornata di test di una sessione che proseguirà fino a venerdì 30, con una novità importante rispetto alle precedenti uscite: per la prima volta, la Casa dell’Ovale Blu ha schierato due vetture contemporaneamente.
Dopo le prove al Paul Ricard, a Portimão e a Silverstone, il programma entra così in una fase più articolata. Finora il lavoro si era concentrato soprattutto sulle verifiche iniziali, sulla raccolta dei primi dati e sulla validazione dei diversi sistemi della vettura. L’impiego di due esemplari, rigorosamente in livrea camo, ha permesso ora di dividere le attività e accelerare il processo di sviluppo, affrontando in parallelo aspetti differenti del progetto.
La giornata di Monza è iniziata così con alcuni run brevi, prima di passare a un programma di lavoro più consistente. Archiviati i controlli di inizio giornata, entrambe le monoposto si sono concentrate su run più strutturati, facendo segnare tempi piuttosto competitivi. Al volante si sono invece alternati i piloti titolari Nick Yelloly, Sébastien Priaulx, Mike Rockenfeller e Logan Sargeant, impegnati nella raccolta delle prime indicazioni utili per accompagnare la crescita della vettura americana.

Credits: @race_test_italy
Ford completa più di 150 giri e scende sotto il muro del 1.36
La giornata ha visto partecipare all’azione tutti e quattro i piloti citati, con Matt Campbell e Tom Blomqvist assenti oggi. Secondo quanto raccolto da Autoracer, Yelloly ha fatto segnare il miglior tempo della mattina in 1.35.669, pochi decimi davanti a Rockenfeller. Anche Sébastien Priaulx è sceso in pista per alcuni giri in mattinata, oltre a fare segnare il miglior tempo nel pomeriggio in 1.35.132. L’americano Logan Sargeant ha partecipato alla seconda fase di test e si è avvicinato al tempo più veloce, prima di essere sostituito da Rockenfeller nell’ultima ora. Il riferimento più attuale sul circuito brianzolo è la Pole Position di Kamui Kobayashi e Toyota nel 2023 in 1.35.358.
Il dato più importante della giornata, tuttavia, è quello dei giri percorsi. Le due monoposto hanno accumulato un totale di 154 giri, 67 in mattinata e ben 87 nel pomeriggio. È prevista una seconda giornata di prove a Monza nella giornata di domani, prima di effettuare tappa a Imola e Aragon e poi viaggiare negli Stati Uniti per ulteriori test prima di fine anno.
Hypercar Ford: obiettivo 2027

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Il raddoppio delle vetture in pista rappresenta sicuramente un passaggio importante per il progetto Ford, che punta a presentarsi preparata alla stagione 2027. La sfida per il colosso made in USA non riguarda soltanto l’affinamento del telaio e dell’aerodinamica, ma anche lo sviluppo di un pacchetto tecnico interamente nuovo. La Hypercar adotta infatti un telaio realizzato da ORECA e un V8 aspirato da 5,4 litri della famiglia Coyote, sviluppato internamente da Ford Racing e abbinato al sistema ibrido standard della categoria LMDh.
In questo senso, Monza è soltanto una tappa di un programma che continuerà a intensificarsi nelle prossime settimane, con ulteriori sessioni previste in Europa e il primo test dedicato alla durata programmato ad Aragón. L’obiettivo è arrivare al debutto agonistico con una vettura affidabile e competitiva, capace di affrontare quella che ancora oggi resta una delle sfide più impegnative dell’automobilismo.
Per Ford, il ritorno nella classe regina dell’endurance ha anche un valore storico. Il marchio statunitense manca dalla lotta per la vittoria assoluta a Le Mans da quasi sessant’anni: tra il 1966 e il 1969, la leggendaria GT40 conquistò quattro successi consecutivi nella 24 Ore, dando vita a una delle rivalità più celebri della storia del motorsport. Nel 2027, con il confronto diretto con Ferrari nuovamente all’orizzonte, l’Ovale Blu proverà a scrivere un nuovo capitolo di quella storia. Per il momento, il lavoro passa dai chilometri accumulati in pista e dai dati raccolti a Monza, dove la fase di sviluppo è finalmente entrata nel vivo.



