McLaren, dopo gli Stati Uniti le priorità rimangono ‘le prestazioni in qualifica e la prevedibilità della MCL40’

Ott 26, 2026

Luigi Belfiore

McLaren ha terminato il GP degli Stati Uniti in quinta posizione con Lando Norris ed in quinta invece con Oscar Piastri, completando in questa maniera un fine settimana piuttosto complicato. Nel corso delle ultime gare la scuderia di Woking sembra aver perso la direzione giusta, con gli ultimi aggiornamenti alla MCL40 che fino a questo momento non hanno dato il contributo sperato. Con il risultato di Austin inoltre McLaren ha ricevuto l’aggancio di Red Bull nella classifica costruttori ed in caso di mancata reazione ‘papaya’ potrebbe esserci ben presto il sorpasso da parte degli uomini di Milton Keynes, che al contrario con gli ultimi aggiornamenti hanno effettuato un passo in avanti importante. Dunque le ultime cinque gare saranno fondamentali sotto questo punto di vista e soprattutto per inviare un segnale in vista della prossima stagione.

mclaren stati uniti

NORRIS: “FATTO IL POSSIBILE. NON AVEVAMO IL PASSO DEGLI ALTRI”

Questo il commento di Lando Norris al termine di una gara piuttosto complicata per lui vista la decisione di un’unica sosta per sperare in un podio alla fine mancato. “Credo di aver disputato un’ottima gara oggi e di aver fatto tutto il possibile per ottenere un buon risultato”. Ed in merito alle prestazioni ed alle sensazioni all’interno dell’abitacolo: “Il nostro passo con le gomme dure era particolarmente elevato. Ma per rimanere in lizza e sfruttare al meglio eventuali Safety Car, ho dovuto spingere la vettura ben oltre i suoi limiti. Alla fine, pagarne il prezzo nel secondo stint ha significato che il quinto posto è stato il massimo che potevamo raggiungere. E sono soddisfatto di aver ottimizzato il nostro pacchetto date le circostanze.” 

mclaren stati uniti

Anche se il campione del mondo in carica non è rammaricato del risultato ottenuto, visto che il massimo ottenibile per McLaren: “Penso che abbiamo fatto del nostro meglio. Era chiaro che non avevamo il passo degli altri, ma ci abbiamo provato con impegno. Avevamo una buona strategia e, in ogni situazione, ci siamo creati le migliori opportunità. Quindi sono contento, ma non siamo stati abbastanza veloci”. Ed infine in merito al lavoro che andrà ora effettuato a Woking per cercare di ritrovare il filo conduttore negli appuntamenti finali di questa stagione: “Le prestazioni in qualifica e la prevedibilità della vettura rimangono le nostre priorità principali. Ma il team continua a fare un lavoro fantastico e sono fiducioso che, se risolveremo questi problemi chiave, otterremo ottimi risultati nelle gare rimanenti.” 

PIASTRI: “TESTA AL MESSICO ED ATTENZIONE A SCARSA ADERENZA ED ALTA QUOTA”

Oscar Piastri ha parlato invece in questa maniera del risultato ottenuto sul tracciato texano: “Settimo posto oggi. Una giornata difficile. Non avevamo il passo giusto con la macchina e abbiamo continuato a faticare, come abbiamo fatto per tutto il weekend”. E sulla strategia adottata poi dal team, anche in questo caso per cercare di guadagnare più posizioni possibili: “La mescola dura era buona. Quindi siamo riusciti ad adottare una strategia a una sola sosta, dopo aver inizialmente previsto due soste. Il che ci ha aiutato a gestire la posizione in pista nel secondo stint e a tenere George alle spalle, il che è stato positivo”.

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Così come Norris, anche l’australiano si è detto soddisfatto di quanto messo in pratica. Ciò visto che potenzialmente McLaren non poteva ambire a molto di più vista la mancanza di performance: “La strategia era valida, abbiamo fatto una buona partenza e un pit stop solido. Ma non avevamo il passo per recuperare posizioni. Quando si trova la finestra di velocità su queste macchine, si ha un buon ritmo, ma trovarla è molto difficile.” Infine Piastri ha poi parlato del lavoro in vista della prossima settimana di gara: “Guardando al Messico, analizzeremo cosa possiamo fare da qui per affrontare al meglio il weekend. Lì la combinazione di scarsa aderenza e alta quota potrebbe rivelarsi insidiosa. Ma faremo il possibile e continueremo a impegnarci per migliorare le prestazioni della vettura. In modo da massimizzare il tempo sul giro e il ritmo.”

 

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