È mancato probabilmente un giro a Lewis Hamilton per fare compagnia a Charles Leclerc sul podio del GP Stati Uniti. Decisiva in negativo per il sette volte iridato è stata la Virtual Safety Car decisa dalla direzione gara mentre erano in corso le operazioni di recupero della Cadillac di Valtteri Bottas a poche tornate dal termine. La neutralizzazione ha tolto al britannico giri preziosi per completare la rimonta su Max Verstappen, transitato sotto alla bandiera a scacchi con appena un secondo di margine. Nonostante l’episodio poco fortunato, il pilota della Ferrari nel dopo gara si è concentrato di più sui problemi avuti nei primi due stint ad Austin.
Hamilton: “Gara compromessa con i primi due stint”
Quando gli è stato chiesto di commentare il peso della VSC sul suo risultato finale, Hamilton ha spiegato di non essersela presa per quell’episodio: “Sono tutti discorsi del tipo ‘se avessi fatto questo o quello’. La VSC non è stata l’ideale, ma ho avuto la sensazione che la gara fosse già compromessa durante i primi due stint, quando ho perso tantissimo tempo. Non riuscivo a far curvare la macchina, specialmente nei tratti a bassa velocità, penso alla curva 1, alla 11, alla 12, alla 13 e alla 15, c’era un sottosterzo enorme; ho provato a modificare i settaggi in corsa…“.

Per ovviare a questi problemi, Hamilton ha chiesto di aumentare il carico sull’ala anteriore durante i pit stop e, in occasione dell’ultimo stint, il risultato raggiunto è stato finalmente quello desiderato: “Arrivati all’ultimo stint, credo che abbiamo trovato un bilanciamento migliore, ma è quello che avremmo dovuto avere fin dall’inizio – ha sottolineato Hamilton – Comunque, abbiamo imparato molto; il team ha fatto un ottimo lavoro con i pit stop e la strategia“.
Ripartire dall’ultimo terzo di gara
Hamilton si è portato a un solo punto dal secondo posto di George Russell, in una sfida che però comprende anche Max Verstappen e Charles Leclerc in forte ascesa negli ultimi weekend: “Nelle ultime cinque gare circa ho perso molti punti e credo che il problema sia legato all’assetto: non riesco a perfezionarlo – ha aggiunto il britannico parlando ancora delle difficoltà nella messa a punto della SF-26 – È un aspetto su cui devo assolutamente intervenire; è proprio qui che ho lasciato per strada dei risultati. Dal punto di vista della guida, invece, sento di aver fatto un buon lavoro. Oggi, in particolare, l’ultimo stint è stato davvero positivo; nei primi due, invece, non ho potuto fare nulla. C’è sicuramente molto da imparare e da portare a casa da questa esperienza“.

La Ferrari ha comunque ottenuto risultati incoraggianti nel weekend in cui ha esordito il nuovo pacchetto di aggiornamenti: “Il team ha fatto un ottimo lavoro introducendo degli aggiornamenti – ha concluso Hamilton – Charles ha ottenuto un secondo posto, il che dimostra che abbiamo una buona competitività. Spero che, in vista del Messico, riusciremo a correggere gli errori commessi nella definizione dell’assetto“.



