Dal punto di vista dei piloti McLaren sta vivendo una stagione a double face, con un Norris sopra le righe ed invece un Piastri abbastanza sotto queste ultime. In merito a ciò e partendo dal campione 2025, il TP Stella ha affermato: “Penso che Lando stia guidando e operando a un livello molto alto, in senso assoluto, in relazione a un campione del mondo di Formula 1. Penso che stia guidando al livello di un campione del mondo. E come dico sempre per Lando, ciò che mi piace di più del suo percorso in Formula 1 è che continua a migliorare. Penso che soprattutto dopo l’inizio della stagione 2025, qualcosa sia scattato, che non è solo un singolo scatto, ma è un modo di lavorare con e per Lando che stiamo adottando anche dalla parte di Oscar ora in particolare. E penso che questo approccio abbia portato Norris a continui miglioramenti, quindi è quasi come lo vedessi sempre più forte gara dopo gara”.

Il team principal italiano ha poi voluto evidenziare questo miglioramento costante facendo l’esempio dell’ultima vittoria ottenuto proprio in Olanda. “Penso che questo fine settimana non sia stato affatto un fine settimana in cui potevamo lottare per la vittoria. Soprattutto dopo aver visto la prestazione nello sprint, ma abbiamo investito, come ho detto prima, nel cercare di capire dove fosse l’opportunità dal punto di vista dello sfruttamento delle gomme e del miglioramento della macchina. Al momento Lando è in grado di massimizzare le prestazioni in assetto da qualifica. Poi penso che quando hai condizioni in cui la macchina scivola in gara, non c’è molta aderenza, allora penso che lui sia il maestro in questo tipo di condizioni”.
STELLA: “PIASTRI IN DIFFICOLTA’ CON BASSI LIVELLI DI GRIP”
Per l’australiano il 2026 si sta rivelando un anno molto complicato. Non tanto per i 55 punti di distacco dal compagno di squadra, ma soprattutto dal punto di vista della performance in generale. In merito a queste difficoltà, Stella: “Penso che l’anno scorso abbiamo già visto con Oscar che da un punto di vista tecnico di guida, quando la macchina ha questo basso livello di grip, deve adattare il modo in cui guida, il modo in cui pensa. E questo richiede un po’, direi, un po’ di sforzo mentale, che lo porta a perdere un paio di decimi di secondo, perché in un certo senso devi elaborare piuttosto che guidare per puro istinto”.

Dunque la nuova generazione di vetture ha portato queste problematiche a Piastri, visto che il carico è di molto diminuito rispetto al 2025. Ed in merito a questo nuovo adattamento, Stella ha continuato: “Quindi penso che sia uno di quei casi in cui devi adattare il tuo stile di guida naturale alle esigenze della macchina. Dunque rimane nello spazio della guida e nello spazio del lato tecnico delle cose. Non penso che abbia nulla a che fare con qualche cosa psicologica, questo è puramente tecnico. Penso che questo fine settimana in realtà abbiamo visto Oscar esprimere tempi sul giro competitivi, e penso che in gara ci siano stati due fattori che hanno influenzato Oscar”.
L’ANALISI DELLA GARA DI PIASTRI IN OLANDA
Nel corso della prima fase delle qualifiche olandesi abbiamo visto infatti un Piastri abbastanza pimpante, salvo poi perdere proprio quei due decimi alla fine della sessione. Per quanto riguarda invece la delusione della gara, i motivi sono stati principalmente due secondo il TP italiano di McLaren. “Uno è stato il fatto che quando siamo entrati ai box per coprire Russell, in realtà abbiamo perso la posizione a favore di Russell a causa di un pit stop lento. E questo dipende dal team, non da Oscar”. Per quanto riguarda invece la seconda cosa che non ha funzionato. “Poi nel secondo stint con le gomme dure, non siamo riusciti a farle entrare in funzione. Sono rimaste permanentemente in un regime di grip molto, molto basso, cosa che non abbiamo visto nel primo stint.

E per concludere in merito alla questione Piastri, Stella ha evidenziato: “Quindi ci sono un paio di cose su cui dobbiamo lavorare. Ma vorrei anche aggiungere che siamo in una fase della Formula 1 in cui abbiamo almeno tre team che sono entro un decimo di secondo. E non appena le cose non sono ottimizzate allora si può avere una perdita di posizione molto significativa. Quindi se non sei ottimizzato ora sei P6, è molto brutale da questo punto di vista. Penso che dobbiamo solo continuare a lavorare con Oscar su tutte le opportunità. Sono contento dei miglioramenti che ho visto durante questo fine settimana. E sono sicuro che ce ne saranno ancora di più per il resto della stagione”.
STELLA: “NORRIS STA DIMOSTRANDO MOLTA SICUREZZA IN SE’ STESSO”
Dall’altro lato del garage invece troviamo un Norris in gran spolvero dopo le ultime due vittorie consecutive in Ungheria ed in Olanda. Con il TP della scuderia di Woking che non può essere che soddisfatto del suo pilota. E continuando in merito ai miglioramenti del britannico: “Penso che se si vuole guardare Lando da un’altra angolazione, piuttosto che da quello che ho detto prima, direi che sicuramente ora sta esprimendo un livello più alto di sicurezza di sé mentre guida.”
E guardando proprio alla vittoria di Zandvoort: “La manovra per superare Antonelli oggi, penso che sia una dimostrazione davvero buona di questo. Sta dimostrando più fiducia in sé stesso e questo è interessante, e mi piace abbastanza. La fiducia in sé stesso a volte non si dimostra essendo il più aggressivo, a volte sei sicuro di te quando pensi tipo, sai cosa, non lotterò ora, perché potrei perdere in questa lotta. E’ una gara molto lunga, ci vediamo alla fine della gara. E’ questa è fiducia nei tuoi mezzi. Il che significa che a volte sei proprio tu quello che si tira indietro quando la situazione diventa troppo rischiosa, tipo, voglio rimanere in questa gara”.

Ed infine su Norris, Stella ha ribadito: “Quindi la fiducia in sé stesso, la vedo. Dobbiamo ricordare che nelle ultime due gare che ha vinto, non ha difeso la pole position. In realtà era secondo alla fine del primo giro, ma non ho sentito né percepito alcun calo di fiducia. Come se si sentisse veloce e si stesse solo preparando per cogliere l’occasione di capitalizzare la sua competitività. Quindi penso che assertività e fiducia siano probabilmente le due caratteristiche che ha migliorato di più da un punto di vista non tecnico e non operativo”.



