Mercedes, la ricetta per vincere il Mondiale: “Servono calma, disciplina e gli sviluppi giusti”

Ago 7, 2026

Jacopo Moretti

La pausa estiva non rappresenta un momento di relax per Mercedes, ma l’occasione per preparare quella che, all’interno del team di Brackley, viene considerata la fase decisiva della stagione. Otto vittorie nelle prime undici gare e la leadership sia nel Mondiale Costruttori sia in quello Piloti non bastano infatti a far abbassare la guardia. Al contrario, la convinzione è che il campionato si deciderà nelle prossime settimane, quando la pressione aumenterà e ogni aggiornamento tecnico potrà spostare gli equilibri. Per questo Bradley Lord e Simone Resta indicano una ricetta precisa: mantenere la calma, continuare a migliorare e non lasciarsi trascinare dall’emotività.

Mercedes: “Seconda parte della stagione sarà la più importante”

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Credit: Martina Bonaita

Secondo il Vice Team Principal Bradley Lord, il periodo successivo alla pausa estiva è tradizionalmente il più complesso dell’anno. Le gare diminuiscono, ogni risultato pesa di più e la squadra è chiamata a lavorare lontano dalla fabbrica mentre prosegue parallelamente lo sviluppo della monoposto. “Siamo solo a metà stagione, ma in molti aspetti la parte più difficile comincia adesso. Le gare iniziano a diminuire, la sequenza delle trasferte diventa più intensa e il team trascorre periodi sempre più lunghi lontano da Brackley. Allo stesso tempo continuiamo a sviluppare la vettura e a introdurre aggiornamenti dall’altra parte del mondo, aumentando inevitabilmente la complessità del lavoro“.

Per Lord, proprio in questo contesto diventa fondamentale non perdere lucidità. “Il successo deriva dal mantenere la calma e la disciplina. Non si tratta di lavorare freneticamente, ma di assicurarsi che ogni decisione sia ponderata e che ogni passo avanti venga pianificato nel modo corretto“. Una filosofia che guida già oggi il lavoro degli ingegneri Mercedes, impegnati a valutare attentamente i prossimi sviluppi sia sul telaio sia sulla power unit, introducendo prestazione senza compromettere affidabilità ed equilibrio della monoposto.

Resta: “Di fronte ai problemi non dobbiamo reagire con emotività”

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Lo stesso concetto viene ribadito anche dal vice direttore tecnico Simone Resta, che riconosce come Mercedes abbia lasciato diversi punti per strada nella prima metà del campionato tra piccoli problemi operativi, episodi sfortunati e questioni di affidabilità. Tuttavia, per l’ingegnere italiano, proprio il livello raggiunto dalla Formula 1 impone un approccio metodico. “La competitività è talmente elevata che bisogna ottimizzare ogni singolo aspetto della prestazione“, ha spiegato. “Abbiamo un team molto esperto, processi solidi e strumenti eccellenti. La chiave è mantenere un’attenzione costante sul miglioramento, analizzare ogni problema, stabilire le priorità e risolvere le criticità una alla volta“.

Resta insiste poi soprattutto sull’importanza di non reagire impulsivamente agli errori. “Abbiamo sicuramente lasciato punti sul tavolo in alcune situazioni, ma affrontiamo queste sfide in maniera molto determinata e metodica. L’obiettivo non è reagire emotivamente: dobbiamo comprendere la causa del problema, introdurre la soluzione corretta e continuare a migliorare. Se riusciremo a farlo con continuità, usciremo da queste esperienze come una squadra ancora più forte“.

Mercedes: “Non ci faremo distrarre dalla classifica. Il mondiale si vince dopo la pausa estiva”

Credit: Martina Bonaita

Nonostante il vantaggio accumulato in entrambe le classifiche iridate, a Brackley nessuno considera il campionato già indirizzato. Resta ricorda infatti come il percorso di crescita della squadra negli ultimi due anni sia stato importante, ma sottolinea al contempo come il lavoro sia tutt’altro che concluso. “Dobbiamo concentrarci su una gara alla volta. Non possiamo farci distrarre dalla classifica o dal quadro generale. Serve massimizzare ogni weekend, continuare a migliorare l’affidabilità, portare prestazione sulla vettura ed estrarre tutto il potenziale disponibile. C’è ancora molta strada da fare“.

Lord condivide la stessa visione e ricorda come tutta la squadra lavori proprio per vivere momenti come questo. “Essere nella posizione di lottare per entrambi i Mondiali è esattamente il motivo per cui tutti in questa organizzazione sono entrati in Formula 1. Guidare entrambe le classifiche e avere l’opportunità di trasformare questo vantaggio in titoli rappresenta un privilegio, ma anche una sfida che entusiasma tutto il team“.

A chiudere è ancora Simone Resta, che guarda alla storia recente della Formula 1 come monito per evitare qualsiasi eccesso di ottimismo. “I campionati cambiano sempre dopo la pausa estiva. La pressione aumenta sia per chi è davanti sia per chi deve recuperare. È proprio in questo momento che si misura la forza e la resilienza di un’organizzazione. È la fase della stagione in cui i Mondiali vengono vinti o persi“. Una convinzione che sintetizza perfettamente il pensiero Mercedes: il vantaggio conquistato finora rappresenta soltanto il punto di partenza, mentre la vera battaglia deve ancora cominciare.

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