Stella: “Ho fortemente voluto Lambiase”, ma Mekies svela i piani McLaren

Mag 23, 2026

Luca Manacorda

A Montreal, la conferenza stampa del venerdì del GP Canada è stata decisamente interessante. Complice la contemporanea presenza di Andrea Stella e Laurent Mekies, team principal rispettivamente della McLaren e della Red Bull, a tenere banco è stato il clamoroso passaggio di Gianpiero Lambiase alla scuderia di Woking. L’attuale ingegnere di pista di Max Verstappen cambierà casacca nel 2028, ma attorno al suo nome la discussione si è fatta subito accesa. E, a proposito del pilota quattro volte campione del mondo, Mekies ha poi minimizzato il significato della fitta chiacchierata tra il padre Jos e Toto Wolff avvenuta nel paddock canadese.

Andrea Stella e la filosofia McLaren: “Vogliamo i migliori”

L’ingaggio di Lambiase ha inevitabilmente alimentato speculazioni sulla futura stabilità e sugli equilibri interni della squadra di Woking. Andrea Stella ha voluto chiarire la portata e le motivazioni di questa operazione, inserendola in un preciso piano strategico di crescita a lungo termine: “Quando parliamo di GP (Lambiase, ndr), la questione è molto semplice: alla McLaren vogliamo assumere le migliori figure della F1, le migliori competenze e i migliori leader” ha messo in chiaro il manager italiano.

mekies lambiase red bull

Secondo Stella, la scelta dell’ingegnere di sposare la causa di Woking è una conferma diretta del valore del progetto: “Il fatto che abbia deciso di unirsi alla McLaren, per me, testimonia semplicemente la credibilità del nostro team“. Il team principal ha poi rimarcato come la squadra stia cercando di isolarsi dalle voci esterne: “In questa silly season, ciò che è davvero importante per noi è la stabilità, insieme al fatto che i migliori talenti della F1 desiderino unirsi alla McLaren“.

Nel corso della conferenza, a Stella è stato esplicitamente domandato se Lambiase sia stato contrattualizzato come suo potenziale successore nel ruolo di Team Principal nel medio-lungo periodo, ipotizzando un futuro passaggio a una carica esecutiva ancora più alta. Stella ha risposto respingendo le ricostruzioni e dettagliando la reale struttura organizzativa pianificata: “L’ingaggio di GP fa parte di questa visione, che è una visione volta a creare una leadership additiva, in grado di integrarsi con la leadership attuale e creare un team sempre più forte in McLaren“.

Stella ha inoltre ammesso, con grande onestà intellettuale, il peso delle proprie responsabilità quotidiane al timone della scuderia: “Ho fortemente voluto che GP si unisse alla McLaren. Personalmente sono molto sotto pressione nel mio ruolo di Team Principal e ho bisogno di un forte gruppo di leader che lavori al mio fianco“. Per questo motivo, ha concluso tagliando corto sui rumors: “Penso che il piano sia chiarissimo. Qualsiasi altra speculazione ci riporta dritti alla silly season“.

L’obiettivo finale rimane quello di continuare ad arricchire il palmarès della squadra, un percorso iniziato con ottimi riscontri nelle ultime stagioni: “Una delle cose che mi rende più orgoglioso della mia esperienza come Team Principal è che siamo riusciti a riempire la bacheca del McLaren Technology Centre con i trofei e questo ha significato dover creare una nuova area della bacheca, una zona completamente nuova. Per me la missione è chiara: dobbiamo riempire quella nuova area della bacheca per i prossimi anni a venire alla McLaren“.

Mekies conferma lo scenario: “Lambiase va in McLaren per fare il Team Principal”

Sul fronte Red Bull, la futura partenza di una figura storica e centrale come Lambiase è stata commentata da Laurent Mekies. Il manager francese ha confermato i retroscena relativi alle motivazioni che hanno spinto il tecnico a cambiare scuderia, convalidando di fatto quanto già emerso. Sollecitato a fare chiarezza sulle mansioni concordate dall’ingegnere con i rivali di Woking, Mekies non si è tirato indietro: “Sì, per quella che è la mia comprensione delle cose, GP andrà alla McLaren per diventare Team Principal. Questo è esattamente ciò che vi ho detto all’epoca. Ovviamente abbiamo avuto diverse conversazioni prima che lui prendesse la sua decisione finale“.

Mekies ha comunque voluto precisare di non essere a conoscenza, né di voler entrare nel merito, delle tempistiche operative o delle modalità d’inserimento di Lambiase nei quadri aziendali della scuderia concorrente: “Adesso non chiedetemi se e quando accadrà, il tempismo di questa operazione non è affar mio. Posso semplicemente raccontarvi quello che è stato il contenuto delle nostre conversazioni“, ha concluso, sottolineando la trasparenza dei rapporti interni nonostante l’imminente separazione professionale.

Il caso Jos Verstappen-Toto Wolff: Mekies smonta la “pantomima” di Montréal

Oltre alla vicenda Lambiase, l’attenzione dei media a Montréal è stata catturata da un episodio avvenuto giovedì e definito dai cronisti come una vera e propria “pantomima” orchestrata all’esterno dell’hospitality della Mercedes. Jos Verstappen, padre del tre volte campione del mondo Max, è stato visto intrattenersi in una fitta e ostentata chiacchierata con il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, a pochissimi minuti dall’inizio della conferenza stampa di Kimi Antonelli. Un tempismo perfetto che a molti osservatori è parso un chiaro tentativo politico di esercitare pressione e alimentare nuove storie di mercato in ottica futura.

Interpellato sull’accaduto e sull’eventualità che l’ambiente Red Bull possa subire o reagire a queste provocazioni visive, Mekies ha liquidato la faccenda con estrema serenità, escludendo categoricamente l’esistenza di complotti o strategie mediatiche occulte: “Vi dico una cosa: per quanto possa sembrare eccitante e stimolante guardare questa scena dall’esterno, non credo sinceramente che ci sia una particolare intenzione dietro. Se una di queste figure ha voglia di farsi una chiacchierata, diventerà comunque una storia e farà notizia in ogni caso“.

verstappen nurburgring

Mekies ha poi ribadito la totale normalità e la frequenza dei contatti che legano l’entourage del pilota olandese ai vertici della squadra: “Noi parliamo continuamente sia con Max che con Jos. È del tutto naturale che possano avere una conversazione con Toto“. A supporto di questa tesi e per spegnere sul nascere ogni malizia, il manager ha citato un dettaglio recente e prettamente sportivo, ossia la partecipazione del suo pilota alla 24 Ore del Nurburgring: “Max ha corso proprio la scorsa settimana a bordo di una Mercedes. Quindi, non credo assolutamente che questo faccia parte di un piano strategico o di un gioco volto a far passare un messaggio piuttosto che un altro“, ha concluso Mekies.

 

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