Ferrari, inizio in salita a Suzuka: “Un venerdì più complicato dei precedenti”

Mar 27, 2026

Luca Manacorda

Il venerdì di prove libere a Suzuka si è chiuso con un bilancio in chiaroscuro per la Scuderia Ferrari. Su un asfalto in gran parte rinnovato e con un grip in continua evoluzione, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno completato il programma di lavoro senza intoppi, alternando prove di setup a long run con mescole Hard, Medium e Soft. I tempi realizzati nelle FP2 (1’30”846 per il monegasco e 1’30”980 per l’inglese) hanno confermato la SF-26 come attuale terza forza alle spalle della Mercedes e di una ritrovata McLaren; il team del Cavallino Rampante riconosce la necessità di estrarre ancora del potenziale sul giro secco per contrastare la concorrenza. La serata, a Maranello e nel box del circuito giapponese, sarà dedicata all’analisi dei dati raccolti nelle 103 tornate complessive, con l’obiettivo di ottimizzare il pacchetto complessivo in vista delle qualifiche di domani mattina.

Leclerc: “Passo gara buono, lavoriamo sulla qualifica”

Dopo i due quinti posti ottenuti nelle sessioni odierne, Leclerc ha specificato come il bilancio del venerdì della Ferrari sia positivo per quanto riguarda il passo nei long rung, mentre è rivedibile sul giro secco, come confermano i 7 decimi di ritardo da Oscar Piastri accusati nelle FP2. Il monegasco è stato protagonista anche di alcune evidenti correzioni al pomeriggio mentre affrontava la sequenza di curve nello snake iniziale di Suzuka.

FP2 Giappone

Il monegasco ha dichiarato: “È stato un venerdì un po’ più complicato per noi come squadra rispetto ai primi due Gran Premi, ma è solo la giornata inaugurale del weekend. Il passo gara sembra essere buono finora, anche se c’è ancora un certo distacco dai primi. Il nostro obiettivo stasera sarà lavorare sulla prestazione in qualifica in vista di domani“.

Hamilton: “Similitudini con quello che ho provato l’anno scorso”

Non è stato un venerdì semplice per Hamilton, la cui giornata è riassumibile nel team radio espresso nel pomeriggio di Suzuka: “Non sono veloce perché non ho fiducia nella macchina“. Interrogato a riguardo, il sette volte iridato ha spiegato che molto dipende dalle caratteristiche del tracciato nipponico: “La macchina nel complesso non è male, ma al momento ci manca un po’ di passo e a livello di bilanciamento non siamo ancora dove vorremmo. Ci lavoreremo, credo che sia proprio la natura di questa pista. È un circuito estremamente impegnativo. È fantastico da guidare, ma trovare il giusto equilibrio… Penso che dipenda da come è configurata questa macchina. Ci sono delle similitudini con quello che ho provato l’anno scorso, quindi stiamo lavorando su questo“.

Hamilton (Ferrari)

Il paragone con il 2025, caratterizzato dallo scarso feeling del britannico con la SF-25, è un altro indizio delle grandi difficoltà incontrate quest’oggi da Hamilton. La differenza è che, questa volta, il pilota della Ferrari è convinto che una soluzione sia trovabile nel corso della notte: “Sono fiducioso che durante la notte riusciremo a trovare qualcosa e a migliorare la situazione. È un circuito fantastico, però devi essere in grado di stare al passo con il posteriore e avere la certezza di tenerlo a bada. Oggi ho avuto delle belle sensazioni, semplicemente non riesco a eguagliare gli altri. Quindi credo che stasera faremo un’analisi approfondita, otterremo dei dati interessanti dal simulatore. Sento di avere una sorta di stella polare. Ci sono aree in cui possiamo migliorare, inclusa la gestione dell’energia. Si tratta solo di capire come arrivarci, quindi cercheremo di capirlo“.

 

Nelle FP1 c’è stata anche un’incomprensione in pista tra Hamilton e Max Verstappen nel rettilineo tra la Spoon Curve e la 130R, con il britannico che procedeva lentamente a centro pista e che è sembrato sorpreso dall’arrivo ad alta velocità della Red Bull. Gli steward hanno convocato i due piloti, appurando che il muretto Ferrari non aveva avvisato Hamilton e che l’olandese non era stato costretto ad alzare il piede dall’acceleratore o a frenare approcciandosi alla SF-26 numero 44. Inoltre, Verstappen ha dichiarato che la situazione creatasi non è stata considerata pericolosa dal suo punto di vista. Per questo i commissari hanno deciso di non intraprendere alcuna azione, ricordando però che i team hanno il compito di avvisare tempestivamente i propri piloti dell’avvicinarsi di altre vetture.

 

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