Nelle prime due gare della stagione la McLaren si è dimostrata complessivamente terza forza in campo, non così vicina alla Ferrari, che soprattutto sul passo gara ha dimostrato di essere partita con una marcia in più. A Woking oggi pagano un deficit sia sul fronte telaistico, ma anche su quello della comprensione della PU Mercedes. Nella conferenza stampa che ha aperto il fine settimana in Giappone, Lando Norris si è però detto fiducioso di poter recuperare il gap con chi sta davanti.
In Cina forfait McLaren prima del via: “la cosa che ci ha fatto più male è stata che era fuori dal nostro controllo”
Il GP di Cina ha rappresentato per la McLaren il punto più basso da molto tempo a questa parte, con i campioni del mondo in carica che non hanno neppure preso il via. Nel giorno che ha aperto il weekend a Suzuka, Lando Norris ha inevitabilmente commentato l’aspetto dell’affidabilità in casa McLaren. “C’è voluto un po’ di tempo per capire, ovviamente ci ha danneggiato come squadra, di certo non ci ha fatto bene avere due auto che non iniziano una gara. Ciò che ha fatto più male è stato il fatto che non dipendesse dal nostro controllo.” Ciò che fino ad ora è stato uno dei punti di forza dei cugini di Mercedes, per la scuderia di Woking è stato invece uno dei punti di deficit. “Con HPP abbiamo lavorato duramente per capire come sia potuto succedere e perché, faremo tutto il possibile per assicurarci che non accada più. Nessuno di noi vuole avere un weekend così, e soprattutto iniziare una domenica così. Quindi sì, ha fatto molto male, ma penso che allo stesso tempo sia un buon momento per imparare, fare un passo indietro e andare avanti verso questo weekend.”

Sul divario con Mercedes e Ferrari: “ho fiducia di poter tornare ad avere la vettura migliore”
In McLaren non c’è però soltanto da fronteggiare la comprensione della nuova Power Unit, ma anche migliorare il pacchetto MCL40 nel suo complesso, dal momento che sono emerse lacune anche sul fronte telaistico. Da questo punto di vista Norris si è detto fiducioso, sottolineando anche come non cambierebbe la sua attuale posizione. “L’auto ha molto potenziale,” ha dichiarato il pilota britannico. “Non siamo certo dove volevamo essere, ma penso che la vera domanda che ci sia da porsi è: preferirei essere qui e aver vinto l’anno scorso, oppure preferirei avere una macchina un po’ migliore ora e non aver vinto l’anno scorso? Penso si sappia quale sarebbe la mia risposta. Non si può avere il meglio di tutto.” Secondo Norris, il gap con le due prime squadre della griglia non è incolmabile. “Ora è il momento migliore per dimostrare esattamente cosa possiamo fare come squadra, contro la Ferrari e contro la Mercedes. Tutti in fabbrica stanno lavorando molto duramente e ci sono buoni progressi. Ci vuole del tempo per migliorare, siamo ancora la terza forza al momento. Abbiamo alcune cose in programma e, come ho detto, tutti stanno lavorando sodo, quindi siamo ambiziosi di tornare in cima.”
Sebbene il divario da colmare per la McLaren non sia esiguo, la lunga sosta in cui si entrerà dopo il GP del Giappone e la curva di crescita delle nuove vetture, sono fattori in cui il team capitanato da Andrea Stella può confidare. “Non ricordo quanti punti eravamo indietro nel 2024 rispetto a Mercedes, Red Bull e Ferrari, ma credo fossero più di 150 punti o giù di lì e siamo comunque riusciti a rientrare in lotta e vincere il campionato Costruttori.” Prima di pensare al vertice però, c’è da compiere un percorso a step secondo Norris. “Prima di tutto pensiamo a salire sul podio e poi a tornare a vincere le gare,” ha dichiarato ai media. “I punti si sistemeranno da soli. Come squadra crediamo in noi stessi, abbiamo vinto due campionati di fila e quello piloti lo scorso anno perché abbiamo costruito la miglior macchina sulla griglia. Siamo fiduciosi di poterlo tornare a fare, serve tempo e pazienza, ma ho fiducia nel team e penso che possiamo tornare ad avere la migliore macchina quest’anno.”

Sulla gestione dell’energia a Suzuka: “sarà meno spettacolare, ma resterà un circuito bello da guidare”
Uno dei punti interrogativi alla vigilia del weekend in Giappone è legato alla gestione dell’energia da parte dei piloti, che potrebbe essere critica su un tracciato come Suzuka, caratterizzato da curve ad alta velocità. “Non credo si possa rovinare Suzuka, resterà comunque incredibile da guidare anche se in alcuni punti sarà meno spettacolare”, ha dichiarato Norris sulla questione. Sulle battaglie in gara ha aggiunto: “in Cina è stato bello vedere il duello fra le due Ferrari, ma parte di quella lotta era dovuta semplicemente al livello di utilizzo della batteria. Chi viene sorpassato è un passeggero e non può far nulla. La FIA sta cercando di migliorare questo tipo di cose e penso che lo farà col tempo.” Intanto per il fine settimana di Suzuka un cambiamento è arrivato: la Federazione ha infatti ufficializzato una modifica all’utilizzo dell’energia in qualifica, con il limite di ricarica sul giro che passerà da 9MJ a 8MJ, con l’obiettivo di ridurre eccessivi lift and coast e superclipping sul giro secco. “Penso che i piloti vogliano ancora guidare al limite, in molti casi fai un sorpasso e poi vieni superato a 60 km all’ora in più; ti sembra di aver fatto qualcosa e poi invece sei alla mercé della batteria che hai, penso siano situazioni fastidiose e difficili da gestire quando sei in macchina. Allo stesso tempo, penso che ci sia del potenziale in ciò che abbiamo, servono solo aggiustamenti e modifiche. Più posti visiteremo durante la stagione, più impareremo, la FIA imparerà e le cose potranno essere migliorate. Abbiamo molta più potenza rispetto all’anno scorso, ma semplicemente sparisce troppo in fretta e quindi si crea il problema di non avere la batteria quando serve.”



