Pirelli: a Suzuka debutta la mescola C1 su un asfalto quasi interamente rinnovato

Mar 24, 2026

Luca Manacorda

Il Mondiale di Formula 1 arriva a Suzuka, uno dei tracciati più iconici e tecnici dell’intero calendario. La pista giapponese, famosa per la sua caratteristica forma a “otto” e per le sue diciotto curve che sono entrate nella storia dello sport, rappresenta una delle sfide più probanti per i piloti e, soprattutto, per gli pneumatici. Con i suoi 5,807 chilometri di continui cambi di direzione e zone ad alta velocità, Suzuka genera carichi laterali e verticali estremi, rendendo necessaria la selezione delle mescole più resistenti della gamma.

Per il GP Giappone, Pirelli ha infatti nominato il tris più duro: C1 (Hard), C2 (Medium) e C3 (Soft). Si tratta del debutto stagionale per la mescola C1, l’opzione più rigida del pacchetto 2026, che non era stata utilizzata nei primi due round di campionato. La severità del tracciato richiede questa scelta conservativa per garantire la massima stabilità strutturale durante le percorrenze ad alta energia, come la sequenza di “S” nel primo settore o la leggendaria 130R.

Nuovo manto stradale e l’incognita graining

Uno degli elementi tecnici di maggiore interesse per questo fine settimana riguarda l’asfalto. Se già lo scorso anno era stata riasfaltata la zona dall’uscita della prima chicane fino alla fine del primo settore, quest’anno i lavori sono proseguiti completando quasi interamente i restanti due settori fino alla curva 17. Questo significa che i team si troveranno di fronte a una superficie molto liscia, ma inizialmente “sporca” e con livelli di aderenza meccanica piuttosto bassi nelle prime sessioni.

Preview Pirelli GP Giappone 2026

In questo scenario, il fenomeno del graining potrebbe diventare il protagonista del venerdì, specialmente sulla mescola Soft (C3). Sebbene nel 2025 la comparsa del graining sull’asse anteriore si fosse ridotta con l’evoluzione della pista, l’estensione del nuovo asfalto richiederà un monitoraggio attento del degrado. Un ruolo cruciale sarà giocato anche dalle temperature: il GP si disputa con una settimana di anticipo rispetto alla passata edizione, con valori ambientali previsti attorno ai 15°C. Se il clima resterà fresco, il degrado termico sarà contenuto, ma la preparazione del giro di qualifica diventerà complessa, rendendo essenziale la capacità dei piloti di portare le coperture nella corretta finestra di esercizio.

Strategie e statistiche: il precedente del 2025

Guardando alla passata stagione, la strategia vincente è stata quella a una singola sosta. La maggior parte dei piloti di vertice optò per una partenza su Medium, effettuando il passaggio alla Hard intorno al ventesimo giro. Le temperature contenute permisero stint molto lunghi senza cali significativi di prestazione. Quest’anno, se la C1 dovesse mostrare un buon livello di grip e la C3 confermare la consistenza vista a Shanghai, tutte e tre le mescole potrebbero entrare attivamente nei piani strategici dei team.

Strategie Pirelli GP Giappone

Il Gran Premio del Giappone giunge alla sua quarantesima edizione (36 delle quali disputate a Suzuka). Michael Schumacher detiene il record di vittorie (6), seguito da Lewis Hamilton (5), mentre tra i costruttori è la McLaren a guidare l’albo d’oro con 9 successi, insidiata dalla Red Bull a quota 8.

Podium Cap Special Edition: omaggio ai Sakura

Anche per il terzo appuntamento stagionale, Pirelli Design e il designer Denis Dekovic hanno realizzato un podium cap speciale. Il cappellino che i piloti indosseranno sul podio è ispirato alla fioritura dei ciliegi (sakura), fenomeno naturale che caratterizza il Giappone proprio in questo periodo dell’anno e che decora graficamente l’accessorio celebrativo destinato ai primi tre classificati.

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