Max Verstappen inarrestabile al Nürburgring: dominio nella NLS2 con Juncadella e Gounon

Mar 21, 2026

Matteo Pittaccio

Un altro sabato trionfale al Nürburgring per Max Verstappen, vincitore della NLS2 (Nürburgring Langstrecken-Serie) insieme a Daniel Juncadella e Jules Gounon. Sulla Mercedes preparata da Winward Racing, l’olandese ha convertito la Pole Position in vittoria, la seconda nell’Inferno Verde, transitando sul traguardo con un vantaggio di un minuto sulla BMW #99 di Rowe Racing. Sesto Mattia Drudi, in gara con l’Aston Martin di Walkenhorst, condivisa con Krognes, mentre un problema tecnico relega Raffaele Marciello al 26° posto.

IL DUELLO DA CINEMA TRA VERSTAPPEN E HAASE

Il secondo fine settimana della NLS (Nürburgring Langstrecken-Serie) ha avuto inizio con la Pole Position di Max Verstappen, autore del miglior tempo in 7:51.751, quasi due secondi più rapido dell’Audi #16 del Team Scherer/Phoenix. Le pessime condizioni che hanno portato alla cancellazione della gara di una settimana fa hanno lasciato spazio a sole e pista asciutta, scenario nel quale la corsa è ufficialmente partita alle ore 12:00.

Al via Max Verstappen ha mantenuto la leadership sfruttando a dovere le qualità della Mercedes AMG GT3 preparata da Winward. Tuttavia, alla fine del primo giro Haase ha artigliato il comando della corsa entrando meglio nel lunghissimo rettilineo Dottinger, affiancando e scavalcando il quattro volte Campione del Mondo F1 prima dell’ultimo complesso di curve. Persa la prima piazza, Verstappen non si è dato per vinto e da quel momento in avanti ha continuato ad imprimere pressione all’Audi dell’esperto tedesco. Ne è nato un duello spettacolare, durato circa un’ora, nella quale il vantaggio di Haase non ha mai superato il secondo. Battagliando e districandosi nel traffico, i due hanno peraltro allungato sulla concorrenza, portando a trenta secondi il vantaggio sul resto del gruppo.

Marcando stretto Haase, Verstappen ha quindi trovato l’occasione giusta qualche secondo prima di rientrare in pit lane per la prima sosta. Approfittando del traffico alla curva Galgenkopf, l’olandese ha sfruttato la scia offertagli da Haase e, sempre nel Dottinger, si è posizionato alla sinistra della R8. Haase, però, non ha mollato, resistendo per quasi due km con al fianco la Mercedes Winward. Il confronto si è acceso con qualche sportellata (sempre nei limiti) tra i due e, alla fine, Verstappen l’ha spuntata, mettendo il timbro ad un intenso duello durato un’ora.

JUNCADELLA E GOUNON PIEGANO LA BMW #99 DI ROWE

Subito dopo i due hanno intrapreso la via dei box e, durante il pit stop, Verstappen ha ceduto il volante a Daniel Juncadella. Il lavoro dei meccanici Scherer/Phoenix è stato più rapido e l’Audi, passata nelle mani di Nico Hantke, ha lasciato per prima la pit lane. La gloria non è durata molto per l’equipaggio #16 poiché nel giro di uscita Juncadella ha annullato subito il gap e nel tratto di Flugplatz ha preso l’interno, riconquistando la posizione e allungando senza troppi problemi.

Nella seconda fase della corsa un problema tecnico ha costretto ai box la BMW M4 #98 di Rowe Racing, affidata per l’occasione ad Augusto Farfus, Raffaele Marciello e Kelvin van der Linde. Nel frattempo, Juncadella ha trovato nell’altra BMW targata Rowe, la #99 di Jordan Pepper e Dan Harper, la minaccia più importante. In occasione del terzo pit stop, il cambio pilota ha consegnato la Mercedes Winward #3 a Jules Gounon, con Harper capace di superarlo qualche istante dopo. La risposta del francese/andorrano è arrivata poco dopo, quando Gounon ha attaccato Harper iniziando un duello durato per tutto il primo settore del layout GP. Gounon ha poi piegato il pilota BMW Rowe, sanzionato per di più con un “Penalty Lap” (rallentamento obbligato in uscita di curva uno) per aver colpito una Cayman GT4 nel bel mezzo del confronto con Gounon.

A VERSTAPPEN L’ULTIMO STINT E LA GLORIA

Estendendo il proprio stint, il vincitore della 24 Ore di Spa 2022 (insieme a Marciello e Juncadella) ha permesso a Winward di accorciare la sosta e, con ancora 45 minuti restanti, Gounon ha ceduto il testimone a Max Verstappen, a cui è spettato il compito di preservare il primo posto fino al traguardo. Niente e nessuno ha messo i bastoni tra le ruote al pilota Red Bull, capace di portare vicino al minuto il vantaggio sulla BMW Rowe #99 e sulla Porsche Falken #44.

Scaduto il tempo, Max Verstappen ha completato l’ultimo giro e, raccogliendo per primo la bandiera a scacchi, ha conquistato il successo della quattro ore insieme a Daniel Juncadella e Jules Gounon, rifilando addirittura un minuto alla concorrenza e festeggiando insieme a tutto il team Winward. Due su due, quindi, per l’olandese, che si è concesso il bis dopo aver vinto nell’ottobre scorso con la Ferrari 296 di Emil Frey Racing. La preparazione in vista della 24 Ore del Nurburgring, così come la collaborazione con Mercedes e Winward, non potevano che iniziare meglio di così.

Rowe ha mantenuto il secondo posto con la M4 #99, battendo in volata la Porsche Falken #44. Quarto posto per la Porsche #48 del Losch Motorsports, prima di classe Pro-Am, mentre la Ferrari 296 di Kondo/Rinaldi ha chiuso al quinto posto, appena davanti all’Aston Martin Vantage #34 di Walkenhorst, guidata da Mattia Drudi e Christian Krognes. Solo settima l’Audi #16 di Haase/Hantke, passata dal lottare per la vittoria ad accumulare un minuto e mezzo di ritardo nell’arco della gara.

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