Il weekend in Cina si è aperto riprendendo da dove si era rimasti pochi giorni fa in Australia. La Mercedes ha dominato le FP1 siglando il miglior tempo con George Russell e il secondo con Kimi Antonelli. Il primo avversario è la McLaren, a più di mezzo secondo con Lando Norris. Quinto e sesto tempo per le due Ferrari, con la scuderia di Maranello che ha portato in pista l’ala ‘macarena’.
Ferrari in pista con l’ala ‘macarena’, pista sporca e tanto graining sugli pneumatici
Con la prima e unica sessione di libere del weekend, in Cina si inaugura il primo fine settimana Sprint del 2026. Nella notte italiana, occhi puntati sulla SF-26 e sugli sviluppi introdotti dal Cavallino per la tappa di Shanghai, su tutti l’ormai celebre ala ‘macarena’, provata dalla rossa nei test in Bahrain e montata ufficialmente alla vigilia del weekend cinese. Tanti gli spunti anche sul fronte prestazionale, con l’attesa legata al capire se i valori in campo dell’Australia verranno confermati. Una FP1 cruciale per familiarizzare con il comportamento di queste nuove vetture sul tracciato di Shanghai, dal momento che nella prossima sessione i piloti saranno già in regime di qualifica Sprint. Per tale ragione, l’azione in pista nei primi minuti è già intensa.
Dopo pochi minuti dal semaforo verde, Lewis Hamilton blocca il posteriore in fase di frenata e finisce in testacoda, senza conseguente lato vettura. Un episodio non ottimale sul fronte pneumatici, per via del bloccaggio. Ricordiamo che la Pirelli porta in pista le mescole C2, C3 e C4. Un episodio che avviene in corrispondenza della chiusura della modalità Straight Mode e che porterà successivamente la Ferrari ad invitare i suoi piloti ad anticipare la chiusura dei profili mobili nelle staccate di curva 6 e curva 11. Il britannico si rende protagonista anche di un incontro ravvicinato con la McLaren di Lando Norris all’ultima curva. Dopo 10 minuti di attività i due piloti della Mercedes si mettono già a dettare il passo con le prime due posizioni in classifica, ma bisogna sottolineare come il tracciato sia sottoposto a forte evoluzione, con una pista molto ‘green’ nelle prime battute. Dopo un quarto d’ora di lavoro, un problema tecnico colpisce la Racing Bulls di Arvid Lindblad; sulla sua vettura si nota del fumo provenire dall’abitacolo. Il rookie britannico è costretto a parcheggiare la sua vettura a bordo pista, chiamando la direzione gara ad intervenire con il regime di Virtual Safety Car. In casa Red Bull è stata smarcata invece la seconda Power Unit, nuova in tutti i suoi elementi, sulla monoposto di Isack Hadjar, dopo il problema di affidabilità avvenuto in gara a Melbourne.
Nella prima parte della sessione, gran parte dei piloti sono in pista con gomma Media, in casa Ferrari si abbassa l’asticella dei tempi con Charles Leclerc, che si avvicina gradualmente all’asticella fissata dalla Mercedes di George Russell. Dall’altro lato del box invece, Hamilton è il primo dei ferraristi a montare la mescola Soft e a iniziare la simulazione del giro secco. Nel suo tempo d’attacco, il sette volte iridato non fa segnare un chrono degno di particolare nota, fermandosi al quinto posto nella graduatoria dei tempi. Hamilton si migliorerà poi gradualmente, fino a siglare il momentaneo secondo tempo. In casa McLaren è da segnalare invece una vettura instabile al retrotreno, con i piloti in difficoltà sul fronte guida. Molti piloti invece, fra cui i due Ferrari, lamentano di sottosterzo e graining all’anteriore. Chi soffre e non poco di questo fenomeno è la Red Bull, con Max Verstappen che dopo una lunga sosta ai box è tornato in pista nella seconda parte di sessione per simulare il log run con le gomme Medie. Fino a questo momento nessun tempo degno di nota da parte dell’olandese.

Mercedes parte forte e sigla l’1-2, McLaren insegue. Ferrari soffre il sottosterzo
Nei minuti finali l’attività in pista si focalizza sulle simulazioni di qualifica con gomma Soft. Il quadro racconta di una Mercedes che prosegue sulla linea tracciata in Australia, con George Russell leader con un tempo pari a 1’32”741, staccando di un decimo il compagno Kimi Antonelli. Nelle ultime battute, Lando Norris sigla il terzo tempo, ma a più di mezzo secondo dalla prima freccia d’argento. Alle sue spalle, la vettura gemella di Oscar Piastri. Quinto e sesto tempo per le Ferrari di Leclerc e Hamilton, con i due ferraristi che hanno fatto fermare il cronometro rispettivamente a 0.8s e 1.3s. Da segnalare che il monegasco ha commesso un errore nel suo ultimo tentativo andando largo sulla ghiaia in uscita dall’ultima curva. Ferrari che al momento pare in sofferenza con il sottosterzo. Alle spalle delle rosse, la Haas di Bearman e la Red Bull di Verstappen. Chiudono la top ten, l’Audi di Hulkenberg e l’Alpine di Gasly.



