McLaren: alla MCL40 manca carico per competere con Mercedes e Ferrari

Mar 12, 2026

Loris Preziosa

Dopo un mondiale di altissimo livello come quello disputato nel 2025, la McLaren in Australia si è ritrovata a dover inseguire e oltretutto a distanza non così ravvicinata. Fra i quattro top team, la scuderia di Woking è quella che forse ha dato meno segnali incoraggianti fra il sabato e la domenica. Alla vigilia del weekend di Shanghai, Lando Norris si è presentato alla stampa sottolineando come il team debba affrontare un lavoro non indifferente sul fronte telaistico, per colmare quel gap che McLaren paga nei confronti della casa madre Mercedes. Chi ha il compito di voltare pagina è Oscar Piastri che, a causa del clamoroso errore di Melbourne nei giri di installazione, disputerà in Cina il suo primo GP del 2026.

Norris: “alla MCL40 manca principalmente carico. In Cina non ideale il weekend Sprint”

“È stato un weekend pieno di insegnamenti”, ha dichiarato Lando Norris in apertura di fine settimana in Cina. Nel primo GP dell’anno, il campione del mondo in carica ha chiuso al quinto posto, portando a casa la sola magra consolazione dell’aver tenuto alle sue spalle la Red Bull di Max Verstappen. “Ci sono stati alcuni aspetti positivi e altri meno, ma tutte cose in cui dobbiamo migliorare. Dobbiamo imparare ciò che possiamo dagli altri e da noi stessi.”

Considerando la motorizzazione che la MCL40 monta sotto al cofano, è chiaro come gran parte del gap con Mercedes sia dovuto ad una parte telaistica non all’altezza di quella sviluppata dai concorrenti di Brackley. A Woking però, si sta lavorando anche sul fronte della comprensione della Power Unit. “È un discorso che riguarda entrambe le cose”, ha affermato Norris nello spiegare cosa manchi attualmente alla McLaren. “Il grado di comprensione della PU non è al livello che vorremmo, ma anche il telaio non è all’altezza delle aspettative. Penso che a Melbourne non fossimo così lontani come sembrava, sappiamo quali sono i nostri punti di forza, ma siamo anche consapevoli delle nostre debolezze. La gestione gomme è stata piuttosto complicata e potrebbe esserlo anche qui in Cina a causa del graining. Dobbiamo migliorare un po’ in tutto.” A rendere ancor più insidioso il fine settimana a Shanghai, anche il fatto che andrà in scena il primo weekend Sprint del campionato. “In questo momento della stagione così anticipato, FP1, FP2 e FP3 ci sarebbero state utili, perché abbiamo ancora molte cose da imparare come squadra. Per tutti sarà complicato perfezionarsi prima di entrare in qualifica.”

Cosa manca alla MCL40 per poter lottare con Mercedes e Ferrari, le due squadre più in forma al momento? “Abbiamo bisogno di più carico, per permetterci di affrontare meglio alcune curve”, ha spiegato Norris. “Anche quando ci sembra di aver fatto una curva alla perfezione, non siamo abbastanza veloci rispetto a loro in alcune curve. Il team in fabbrica sta lavorando molto duramente, ma è difficile porre l’attenzione sia sulla macchina, che sulla PU. Dobbiamo creare una macchina che sia più guidabile per noi piloti e un po’ più indulgente, il che è complicato. L’aspetto principale resta però il carico aerodinamico, maggiore aderenza ci renderebbe la vita molto più semplice.”

Piastri: “migliorando la curva di apprendimento, ci si può avvicinare a Mercedes”

Indipendentemente dal valore della propria vettura, si può dire che il pilota protagonista del peggiore avvio di stagione sia stato Oscar Piastri. Nel suo GP di casa, l’australiano ha perso il controllo della sua monoposto nei giri di installazione verso la griglia, andando in barriera e ritrovandosi dunque costretto a vedere la corsa dal box. “È stato relativamente veloce lasciarmi l’episodio alle spalle, anche se preferirei dimenticarlo”, ha affermato nel giovedì di Shanghai. “Penso che le nostre risposte siano arrivate, non mi aspetto qualcosa di molto diverso da Melbourne. Ci sono parecchi ambiti in cui possiamo migliorare ma penso che in molti avranno questo tipo di opportunità. Spero solo che potremo essere più vicini.”

Uno degli obiettivi per per la Cina riguarda senz’altro la ricerca della performance che in Australia è andata via via sfumando dopo le libere. “A Melbourne non abbiamo ottimizzato ciò che avevamo a disposizione, penso che dopo le libere il quadro fosse molto più ottimista. È una sorpresa per noi aver perso così tanta competitività fra venerdì e sabato. Ora abbiamo un buon grado di comprensione del perché, quindi credo che possiamo avvicinarci. Un deficit con la Mercedes c’è ancora, ma abbiamo identificato dove possiamo fare meglio.”

Ciò che è certo è che i piloti McLaren nell’arco di pochi mesi sono passati dal rivestire il ruolo di preda a quello di cacciatore. “Non fa male. Ovviamente è più bello quando sai di poter vincere la gara, ma penso che ora come ora ci siano tante cose da imparare”, ha commentato Piastri nel parlare di questo rovesciamento di fronte fra 2025 e 2026. “Penso che dopo il weekend fosse evidente che il nostro piano non è stato dei migliori, ma in termini di ricerca di ciò che volevamo ci sono stati degli aspetti positivi. Forse nelle libere gli altri erano ancora più pesanti di noi, ma soprattutto sul giro secco eravamo molto competitivi.” Secondo Piastri, colmare il gap con Mercedes non è affare impossibile. “Dobbiamo continuare ad ottimizzare ciò che abbiamo, perché credo che soltanto Mercedes si sia avvicinata all’ottimizzazione del pacchetto che avevano lo scorso weekend, quindi penso che ogni cosa che possa accelerare la curva di apprendimento sia una grande opportunità al momento.”

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