Uno dei team osservati speciali nelle prime battute dei test in Bahrain è stato senz’altro l’Audi, che si è presentato in pista con una monoposto completamente rivisitata rispetto a quanto avevamo potuto osservare due settimane fa al Montmelò. Nelle tre giornate in pista, Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto si sono alternati alla guida della R26, completando un programma di lavoro lineare, senza particolari intoppi, lasciando fiducia verso la prossima settimana di test e l’avvio di stagione.
Le prime sensazioni sulla R26: “in Bahrain condizioni diverse rispetto a Barcellona, la direzione è chiara”
Gli obiettivi dei fotografi presenti a Sakhir nella prima giornata di test sono stati puntati verso la R26, che è scesa in pista con una veste aerodinamica completamente rivoluzionata nella zona delle pance, con una filosofia che ricorda alcune vetture del passato. Un’Audi quindi differente rispetto a quanto si era visto nelle prime sessioni in pista del 2026 ha completato un totale di 353 giri nell’arco delle tre giornate, lasciando sensazioni positive ai piloti sin dai primi approcci. “Tutto ha funzionato come ci aspettavamo, il che è stato davvero incoraggiante”, aveva commentato Gabriel Bortoleto nei giorni scorsi, dopo i primi chilometri a bordo della R26 in veste Sakhir. “Ci siamo concentrati sul fare qualche giro per comprendere meglio il motore e il dispiegamento dell’energia, specialmente in condizioni molto diverse da quelle che avevamo a Barcellona. C’è ancora molto da fare e sappiamo che il percorso è lungo, ma stiamo facendo passi avanti e continueremo a spingere.”

Per un team come Audi, il processo di familiarizzazione con la nuova monoposto ricopre una fase importante, specialmente per un team che, pur portando l’eredità di Sauber, si getta in un cambio regolamentare con un nuovo costruttore sotto al cofano. “Abbiamo girato molto e raccolto molti dati utili, esattamente ciò per cui siamo qui”, ha dichiarato Nico Hulkenberg dopo aver provato la vettura di Ingolstadt a Sakhir. “Il Bahrain è un tracciato molto diverso da Barcellona, che ha portato alcune nuove sfide e ci ha mostrato dove dobbiamo concentrarci. C’è ancora molto da vedere, ma la direzione è chiara.”
Wheatley: “una settimana di passi avanti, abbiamo percorso 600 chilometri al giorno”
Le buone sensazioni sono state ribadite anche dal Team Principal di Audi Revolut F1 Team, Jonathan Wheatley, che a valle delle tre giornate ha voluto sottolineare la buona affidabilità dimostrata nella prima settimana in Bahrain. “I tre giorni di test in Bahrain sono stati un passo avanti produttivo e incoraggiante per la squadra. Abbiamo completato oltre 600 chilometri ogni giorno, un forte indicatore dell’affidabilità iniziale dell’auto e una testimonianza di tutto il duro lavoro e la dedizione dietro le quinte.”

Per la squadra dei quattro anelli, passi avanti anche sul fronte dell’acquisizione dati e del consolidamento delle dinamiche procedurali, che un team pressoché nuovo si deve trovare ad affrontare in questa fase. “Oltre al chilometraggio, abbiamo raccolto preziose informazioni sul comportamento dell’auto e su come i nostri sistemi funzionano in condizioni realistiche. Dal punto di vista operativo, questo test è stato una validazione importante delle nostre procedure e abbiamo visto chiari progressi nella comunicazione, nell’esecuzione e nel coordinamento tra team.” Il focus si sposta ora verso l’ultima settimana di prove, prima di volare in Australia per il primo GP. “La fase successiva riguarda il recupero, il perfezionamento e l’assicurarci di essere pienamente preparati per i giorni di test rimanenti. C’è ancora del lavoro da fare, ma le fondamenta che stiamo costruendo ora saranno fondamentali per la stagione che verrà.”



