Mekies: “Riscontri secondo le aspettative, abbiamo lavorato sull’interazione fra telaio e PU”

Feb 4, 2026

Mattia Barzaghi

Nel circuito di Barcellona la Red Bull ha completato i primi giorni di shakedown con la nuova RB22, percorrendo complessivamente 145 giri con Max Verstappen e 158 con Isack Hadjar. La squadra austriaca ha affrontato la prima vera prova in pista con la propria power unit DM01, il primo motore sviluppato internamente da Red Bull Powertrains, con il supporto tecnico di Ford. L’obiettivo principale di questa fase era familiarizzare con la vettura e raccogliere dati preliminari sul comportamento della nuova generazione di monoposto e motori.

Mekies: “Un ringraziamento a tutti i reparti, in particolare a quello della Power Unit, siamo molto orgogliosi”

Il team principal Laurent Mekies ha commentato l’atmosfera speciale che ha accompagnato lo shakedown. Il francese ha spiegato che, nonostante la tensione e i mesi di preparazione frenetici, il team era pronto a scendere in pista già lunedì mattina: “Sapevamo che sarebbe stato un momento molto speciale essere qui per la prima volta con la RB22 e con il nostro motore. C’era un’atmosfera particolare e un po’ di tensione. Negli ultimi mesi e settimane la preparazione è stata incredibilmente frenetica, ma alla fine eravamo pronti lunedì mattina per correre. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti a Milton Keynes, sia dalla parte del telaio sia del motore, perché è stato incredibile vedere l’auto uscire pochi minuti dopo le 9 con la nostra power unit.”

Il team principal ha quindi sottolineato anche l’orgoglio per il lavoro di Milton Keynes nella realizzazione della Power Unit, in quanto in questi primi chilometri ha risposto bene alle aspettative, senza aver causato particolari problemi: “Per quello che ci aspettavamo da questo motore in questi primi giorni, possiamo solo dire quanto siamo orgogliosi di tutti. Nulla è perfetto, ma siamo riusciti a correre, iniziare a capire il funzionamento della power unit e a lavorare insieme come team. È una grande soddisfazione, ma sappiamo che davanti a noi c’è ancora un lungo percorso di sviluppo.”

Red Bull Verstappen

Mekies sul debutto della RB22: “Tutto è andato secondo i piani”

Lunedì, Hadjar ha percorso 107 giri, iniziando a raccogliere dati sul comportamento della nuova vettura e sul funzionamento della power unit. Martedì, invece, le condizioni meteo hanno reso la pista più impegnativa: Max Verstappen ha completato solo pochi giri su asciutto prima dell’arrivo della pioggia (in totale 27 tornate), mentre nel pomeriggio il compagno ha terminato la sessione con un’uscita di pista nell’ultimo settore senza conseguenze per il pilota. Mekies ha quindi fatto un bilancio sull’apprendimento della vettura e sul chilometraggio accumulato: “Nonostante la giornata complicata, abbiamo raccolto molte informazioni preziose. Questi primi giri servono soprattutto a capire la macchina e a iniziare a lavorare come un unico team. Il numero di giri percorsi è già molto utile per il nostro apprendimento e per lo sviluppo futuro. Ci siamo concentrati sull’analisi della vettura, sulla comprensione della nuova power unit e sull’interazione con il telaio. Nulla ci ha sorpreso, tutto procede secondo le aspettative.”

Riguardo all’uscita di pista di Hadjar, Mekies ha spiegato le condizioni difficili e il contesto dell’incidente: “Le condizioni di oggi pomeriggio erano molto complicate, quindi è stato davvero sfortunato che sia finita in quel modo, ma fa parte del gioco. Ci sono molti aspetti su cui lavorare e questi imprevisti possono capitare. La difficoltà di martedì segue una giornata molto positiva del lunedì, sia per il numero di giri completati da Isack sia per il suo apprendimento, lo sviluppo e il feedback fornito agli ingegneri. È ancora presto, ma c’è grande energia nel team e ottimo spirito tra Max, Isack e tutti gli altri. Non vediamo l’ora di avere la prossima possibilità di girare.” Infine, Mekies ha tracciato le priorità per il proseguimento dei test: “La lista delle priorità è lunga e dobbiamo essere flessibili, adattando il programma alle condizioni della pista e agli imprevisti. L’obiettivo principale di questo shakedown è accumulare chilometri, analizzare i dati e prepararci al meglio per i test ufficiali in Bahrain” ha concluso.

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