Leclerc guarda già al 2026: “Dovremo iniziare con il piede giusto, adesso o mai più”

Dic 7, 2025

Luca Manacorda

Ci ha provato fino in fondo Charles Leclerc a regalare una nota positiva al finale di stagione della Ferrari. L’obiettivo del monegasco alla vigilia del weekend del GP Abu Dhabi era quello di andare alla sosta invernale dimenticando le negatività del Qatar e il risultato è stato raggiunto, anche se il podio è stato solo annusato soprattutto nelle prime fasi di gara, prima di doversi accontentare della quarta posizione. L’eredità più importante del fine settimana è però quella di aver definitivamente messo la parola fine al deludente 2025, con la Ferrari che ora può guardare a quel 2026 su cui ha scommesso molto abbandonando già in primavera lo sviluppo della SF-25. Nel dopogara Leclerc si è soffermato a lungo su questo, con parole che sanno di ultima occasione concessa al team a cui è legato da ormai 7 stagioni.

Leclerc: “Mi aspettavo che Max facesse qualche giochetto…”

Nella prima metà di gara, Leclerc è stato una costante minaccia per Lando Norris, rischiando di giocare un ruolo importantissimo nella lotta per il titolo mondiale. Dopo aver attaccato il britannico nel corso del primo stint, il monegasco è rimasto a lungo ben sotto i 5 secondi di distacco mentre erano in corso le indagini sul sorpasso del pilota della McLaren su Yuki Tsunoda, potenzialmente guadagnando la terza posizione in caso di penalità.

Nulla di tutto ciò è però avvenuto e, nel finale, Leclerc ha diminuito la pressione su Norris. Il pilota della Ferrari dopo la gara ha ammesso che si sarebbe aspettato di vedere l’andamento del GP Abu Dhabi condizionato da qualche manovra del leader Max Verstappen, ad esempio un rallentamento del gruppo come quello che provò Lewis Hamilton nell’edizione del 2016 quando era in lotta con Nico Rosberg: “Mi aspettavo che Max facesse qualche giochetto all’inizio o alla fine della gara. Ma sì, non ha fatto niente del genere“. Nella conferenza stampa dei primi tre classificati, Verstappen ha parlato della gara di Leclerc così: “Penso che Charles abbia dato il massimo oggi per cercare di salire sul podio, è stato impressionante da parte sua“.

Il ferrarista si è complimentato con il fresco iridato Norris: “Complimenti a lui e alla McLaren, hanno fatto un lavoro migliore degli altri. Complimenti a Lando che ha fatto un lavoro eccezionale, soprattutto a fine anno, quando non ha commesso errori, quindi congratulazioni“.

Un 2025 da archiviare in fretta

Il GP Abu Dhabi manda in pensione la stagione 2025, un’annata decisamente deludente per la Ferrari e per Leclerc, nonostante i sette podi conquistati e la pole position di Budapest a rendere il bilancio globale un po’ meno amaro: “È stata dura – ha ammesso il monegasco – Se poi sia la più dura o meno non saprei, tendo a dimenticare le emozioni negative il più velocemente possibile, quindi non so se sia la peggiore, ma di sicuro è stata molto difficile“.

A complicare il tutto, le aspettative che si erano create durante l’inverno dopo il secondo posto nel Costruttori del 2024 e l’arrivo di Lewis Hamilton. Un aspetto, questo, su cui Leclerc è voluto tornare: “Sicuramente c’è una differenza nella visione pubblica, perché quando si creano aspettative purtroppo ci si aspettano determinate cose. È anche vero che possiamo sempre fare meglio nella comunicazione, ma è vero anche che quando uno come Lewis arriva in un team come la Ferrari – due icone dello sport – questo fa sì che ci sia tanta comunicazione intorno al team e quello è molto difficile da gestire, se non impossibile. Penso che le aspettative sono state create anche dall’ambiente, dalla situazione in cui ci siamo trovati e non per cose che abbiamo causato“.

Al problema delle eccessive aspettative si aggiunge il peso dei numeri, con la Ferrari scivolata al quarto posto con meno della metà dei punti della McLaren: “Tutto quello che c’è intorno al team sono cose che non possiamo controllare. L’unica cosa che possiamo controllare è essere uniti, spingere al massimo, essere motivati ed quello è quello che stiamo facendo. Una Ferrari quarta a 400 punti della della McLaren è una cosa che mi fa molto male, ma spero che si possa ricambiare quella situazione l’anno prossimo“.

2026, un anno fondamentale per il futuro

Nelle ultime settimane i piloti e tutto il team Ferrari hanno rimarcato in più occasioni di aver abbandonato presto lo sviluppo della monoposto 2025 per concentrarsi su quella del 2026, la prima progettata secondi i nuovi regolamenti tecnici. La prossima stagione attualmente è un po’ per tutti un punto di domanda: “Onestamente, aspettative per l’anno prossimo stavolta non ne ho proprio perché è un foglio bianco e non sappiamo da dove iniziare o da dove sono gli altri, quindi vedremo” ha messo le mani avanti Leclerc.

Ferrari Leclerc

Resta il fatto che, soprattutto dopo un 2025 simile, per la Ferrari e per Leclerc sia fondamentale iniziare bene il nuovo ciclo tecnico: “Penso che l’intero team sia molto motivato per il prossimo anno, perché è un cambiamento enorme, un’enorme opportunità per dimostrare di cosa è capace la Ferrari“. Leclerc, che dopo i trionfi di Verstappen ora ha dovuto assistere all’incoronazione di Norris, sa che sbagliare l’avvio potrebbe condizionare non solo il 2026: “Si tratta di adesso o mai più, quindi spero davvero che inizieremo questa nuova era con il piede giusto, perché è importante per i quattro anni successivi. Forse non le prime tre o quattro gare, ma entro la sesta o settima gara, penso che avremo una buona idea di quali saranno le squadre che domineranno per i prossimi quattro anni“.

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