L’ultimo venerdì dell’anno ha dato un’immagine piuttosto chiara dei valori in campo: McLaren ha mostrato una netta superiorità rispetto alla concorrenza, nata principalmente nel tortuoso terzo settore che nella giornata di oggi ha giocato a favore delle caratteristiche della MCL39, invertendo il trend autunnale che vede la RB21 come la miglior vettura nel lento. Nel corso della giornata Red Bull si è stabilita come solida seconda forza in simulazioni di qualifica e gara, ma per ora troppo distante per dare delle concrete possibilità a Max Verstappen. Mercedes si è mostrata forte nel giro secco, ma ancora in difficoltà nella gestione in gara dove il degrado è stato più accentuato del previsto. Ferrari ha subito il passaggio dalla media alla soft nelle simulazioni di qualifica perché la mescola più morbida ha tolto tutti i punti di forza che la SF-25 aveva mostrato a inizio sessione sulla C4: se i rivali hanno abbassato i tempi di ben oltre un secondo, Leclerc ha guadagnato meno di sette decimi. Per potersi avvicinare alle prime file servirà trovare qualche decimo di prestazione sulla C5.
Analisi FP2: McLaren domina nelle curve in appoggio, ma Red Bull non è così lontana. E Piastri?
La differenza tra Norris e Verstappen nel giro secco ha lasciato perplessi molti di quelli che si aspettano una sfida molto ravvicinata tra MCL39 e RB21 questo fine settimana. Nel primo e secondo settore l’inglese e l’olandese si sono scambiati i migliori intertempi, ma nell’ultimo tratto di pista solamente Russell si è avvicinato al tempo del leader del mondiale. Tre decimi hanno separato i due contendenti al titolo, un distacco che copre quasi interamente la differenza di fine giro. Analizzando la telemetria, c’è un’evidente delta nelle curve in cui è richiesta un’importante fase di appoggio: curva 1, 9 e 14 sono i tratti dove il campione del mondo in carica non riesce a tenere il ritmo della monoposto papaya, tutte curve da media e alta velocità di percorrenza. E Oscar Piastri? L’australiano arriva da un fine settimana perfetto in Qatar dal punto di vista delle prestazioni, ma la prima sessione persa ha pesato molto: il confronto con il compagno di squadra è totalmente a senso unico, le difficoltà dell’ultima parte di stagione sembrano tornate di moda.

“Le modifiche che abbiamo fatto [per le FP2] non hanno dato quello che speravamo. Ma abbiamo avuto venerdì peggiori” ha analizzato Helmut Marko nel Paddock a fine sessione. Verstappen ha lamentato un eccesso di bouncing e sottosterzo nel corso della sessione serale, qualcosa che ha influito specialmente nel terzo settore dove Norris guadagna un paio di decimi. La differenza totale tra i due è sicuramente influenzata dal long run più corto del numero 4: a parità di giri il deficit scende a un decimo in media, ma la RB21 è stata colpita da un degrado importante a fine stint – qualcosa che non ci si aspetta dalla MCL39. “In entrambe le sessioni abbiamo trovato dei casi di graining, principalmente sull’anteriore destra, che ha avuto l’effetto di accelerare il degrado” ha detto Simone Berra di Pirelli. L’evoluzione della pista potrebbe aiutare l’olandese domenica nella stessa situazione grazie a un maggiore grip. Inoltre, la track position avrà sicuramente un ruolo importantissimo e potrebbe avvicinare le due monoposto (come è successo spesso negli ultimi mesi), ma Red Bull dovrà trovare qualcosa nella notte per essere più competitivi sul giro secco. Dal canto suo, il weekend di Norris non poteva iniziare in maniera migliore: la velocità di oggi gli permetterebbe di conquistare il titolo anche senza una prestazione perfetta.
Mercedes e Ferrari mostrano i soliti difetti: troppo lontane per insidiare Norris
“Entrambe non sono abbastanza veloci [per togliere punti a McLaren], ma magari troveranno qualcosa domani” ha ammesso Helmut Marko, parlando del potenziale di Mercedes e Ferrari dopo la giornata di venerdì. George Russell si è avvicinato a Verstappen nel giro secco grazie ad un eccellente terzo settore dove la W16 nelle mani del numero 63 si è comportata molto bene grazie ad eccellenti doti in trazione; dall’altra parte, in curva 1 Norris guadagna più di un decimo e mezzo – come su tutti gli altri top – e nei rettilinei la monoposto di Woking ha leggermente guadagnato. Un errore nell’ultima curva ha relegato Antonelli in decima posizione e giustifica i tre decimi che lo separano dal compagno di box. L’italiano ha mostrato di essere veloce nella simulazione di passo gara (dove ha ribaltato il gap da Russell), ma Mercedes non è al livello dei primi tre: “Abbiamo sofferto un po’ troppo graining e questo ha influito sul nostro ritmo. La situazione dovrebbe migliorare con più grip, ma cercheremo anche di capire come modificare la vettura per migliorare questo aspetto”, ha dichiarato Andrew Shovlin.

Anche Ferrari ha avuto due facce, ma piuttosto la SF-25 è andata meglio nelle simulazioni con alto carico di carburante; ad ogni modo, la velocità mostrata nella seconda sessione non è sufficiente per competere con gli altri top team. Sul giro secco ci sono stati dei buoni segnali sulla mescola media, con la quale Charles Leclerc ha quasi pareggiato il tempo di Norris grazie ad un ottimo primo e secondo settore. Tuttavia, come spesso succede, la Rossa si è spenta una volta passati sulla mescola più morbida, con scarsi miglioramenti in tutti e tre i settori e in particolare nelle curve a raggio più ampio. Un approccio più aggressivo può essere la chiave per mantenere i punti di forza anche sulla C5, ma non sono gli unici problemi. Il passo gara è stato positivo rispetto a Mercedes, ma il gap da McLaren e Red Bull è troppo accentuato soprattutto per via di un degrado eccessivo nei giri finali dello stint. Anche a Ferrari, così come ad altri, potrà aiutare l’evoluzione della pista da questo punto di vista, ma servono grandi passi in avanti per rendere l’ultimo weekend stagionale meno deludente. Lewis Hamilton continua il momento difficile dopo una buona fase tra Zandvoort e Messico: nel terzo settore, specialmente in curva 12 e 16, Leclerc porta molta più velocità senza poi perdere in trazione e oggi il sette volte campione del mondo non ha avuto risposte dopo aver perso la prima sessione.



