Ferrari: torna la coppia dei fratelli Leclerc. Beganovic nei test.

Dic 3, 2025

Paolo D’Alessandro

La Scuderia Ferrari arriva all’ultimo Gran Premio dell’anno con un unico obiettivo: chiudere la stagione nel migliore dei modi. Il titolo mondiale è presto diventata un’illusione. La P2 nel Mondiale era un obiettivo concreto ma che si è complicato con gli zero di Cina, Zandvoort e Brasile, oltre che le infelici prestazioni di Las Vegas e Qatar, che ha definitivamente chiuso la questione. La squadra di Maranello chiuderà molto probabilmente P4 nel mondiale Costruttori, chiudendo male quest’era regolamentare che era iniziata con ottimi auspici. Adesso serve cercare di chiudere in modo positivo e cercare di essere il più pronti possibili per il 2026.

“Abu Dhabi segna la fine di una stagione lunga e impegnativa, per i piloti così come per tutta la squadra.” ha affermato il Team Principal, Frederic Vasseur, nella consueta anteprima condivisa con i media da parte della Ferrari. “A Yas Marina daremo tutto fino all’ultimo e, come team, cercheremo di chiudere il Campionato in modo positivo.”. Un secondo obiettivo può essere quello di cercare di non far perdere la posizione nel mondiale piloti a Lewis Hamilton nei confronti di Andrea Kimi Antonelli, separati da soli due punti. Charles Leclerc non ha nulla da dire se non provare qualche clamorosa impresa con una SF-25 che non gli mancherà.

Il monegasco però vivrà nuovamente, a 12 mesi di distanza praticamente, l’emozione unica di avere il proprio fratello in pista, insieme a lui, con la stessa macchina. Per concludere le sessioni di prove obbligatorie da far disputare ai rookies, Lewis Hamilton lascerà il volante della propria SF-25 ad Arthur Leclerc, che in FP1 andrà quindi in pista con Charles, riproponendo quanto successo l’anno scorso.

Arthur Leclerc, Pilota di sviluppo della Scuderia Ferrari HP: “Io e Charles siamo molto felici di correre di nuovo insieme nelle prossime FP1: è molto emozionante salire in macchina con lui nell’altro lato del garage. Da un punto di vista tecnico, guidare la monoposto in pista è sempre utile, per noi piloti che supportiamo principalmente la squadra dal simulatore di Maranello, per fornire migliori feedback agli ingegneri.”

Dopo 12 mesi, Arthur tornerà a correre con una F1 in quel di Abu Dhabi. Un circuito che conosce bene e che sembra appezzare, particolarmente il primo settore. “E’ dove percepisci di più il carico aerodinamico: curva 2 e 3 si affrontano in pieno, sono molto veloci. E’ uno dei punti dove si fa davvero esperienza di quanto possa essere veloce una F1 e mi diverto molto”. La preparazione per un evento di questo tipo non deve essere semplice, poiché a parte alcuni test TPC, le uniche possibilità per Arthur – così come gli altri piloti giovani e di sviluppo – di guidare una F1 è il simulatore, dove però poi non è poi tutto uguale alla realtà. “Dal punto di vista fisico mi sono concentrato sul collo, che è la parte che più risente delle forze G, e poi molto cardio. Dal punto di vista tecnico ho usato molto il simulatore. Il mio compito sarà di dare feedback sulle cose che proviamo e raccogliere più informazioni possibili per migliorare la correlazione tra pista e simulatore“.

Dopo il weekend di gara, la F1 rimarrà ad Abu Dhabi per i consueti test di fine stagione con Pirelli ed un ulteriore occasione per i rookies di scendere in pista. Charles Leclerc e Lewis Hamilton si alterneranno a bordo della SF-25 mule car per girare con gli pneumatici 2025, mentre il giovane pilota scelto, che guiderà la SF-25, sarà Dino Beganovic, che dopo le comparse nelle FP1 in Bahrain ed Austria, tornerà al volante della vettura del cavallino.

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