Analisi: Piastri batte un colpo, Pole imperfetta ma fondamentale!

Nov 29, 2025

Andrea Vergani

Nel momento di maggiore difficoltà, Oscar Piastri batte un colpo: l’australiano, lo sfavorito sulla carta nella lotta a tre che coinvolge anche Norris e Verstappen, ha dato un segnale importante con un’ottima Sprint Qualifying in Qatar. A separare lui e il compagno di squadra c’è George Russell: l’inglese ha sorpreso tutti con una qualifica eseguita perfettamente su un tracciato che sulla carta poteva mettere in difficoltà Mercedes. Tuttavia il colpo di scena più grande è la posizione di Yuki Tsunoda: nel fine settimana in cui si deciderà il suo futuro, il pilota Red Bull si mette davanti a Verstappen, chiaramente in difficoltà per tutta la sessione. Delude ancora una volta Ferrari, dietro ad Williams e Aston Martin, con quest’ultima molto a suo agio nei curvoni veloci del Qatar: i due piloti hanno preso strade diverse in termini di carico, ma l’ala più grande non ha permesso a Hamilton di stare al passo con il compagno nei tratti più veloci del circuito. Leclerc sembrava in linea per una partenza tra i primi cinque, ma un ultimo giro non eccellente – complice una brutta preparazione dell’ultimo push e una SF-25 non ottima – lo condanna alla quinta fila nella Sprint Race. 

Ecco il vero Piastri! Colpo fondamentale all’ultimo giro, Norris e Verstappen fuori giri

Nessuno dei tre contendenti è riuscito a mettere insieme una sessione perfetta: è stato chi ha sbagliato di meno, in questo caso Piastri, ad aggiudicarsi una Pole fondamentale per uscire dal momento no e giocarsi le proprie carte in Qatar e ad Abu Dhabi. Per l’australiano il tratto più difficile è stato la doppia destra di curva 4-5, dove in ingresso per la prima parte ha avuto uno snap al posteriore e ha perso un decimo da Norris; per il resto del giro si è visto il Piastri di inizio stagione, forte specialmente nel tratto più lento di curva 6 dove ha fatto la differenza sul compagno. Il leader del Mondiale è stato autore di una SQ3 sottotono, non degna del suo momento di forma: il primo giro è stato scorbutico, con imprecisioni in curva 2,4 e 16, oltre ai due decimi persi in curva 6 rispetto al Poleman. “La velocità c’era, ho solo commesso un errore all’ultima curva del mio primo giro e non sono riuscito a recuperare”, sono state le parole del numero quattro. Poi sono stati cruciali – in negativo – i due giri di raffreddamento dove l’inglese ha spinto eccessivamente sulle gomme e ha iniziato l’ultimo giro lanciato troppo vicino alla Williams di Albon, che lo ha sorpassato all’ultima curva del giro di lancio.

Confronto tra le due specifiche di fondo sulla RB21: Tsunoda (nuova) e Verstappen (vecchia) | Autoracer.it

Uno degli MVP della sessione è sicuramente Russell, qualificatosi quasi mezzo secondo davanti a Kimi Antonelli. Inaspettatamente, la W16 si è comportata molto bene nel medio – veloce del tracciato qatariota, non subendo i tratti in appoggio che ha per diverse volte sofferto nel corso della stagione. Senza dubbio tra le prime file poteva essere protagonista anche Max Verstappen: l’olandese ha subito la prima ‘sconfitta’ stagionale contro Tsunoda, l’unico dei due con il fondo nuovo introdotto in Messico. “Se ripensiamo a Las Vegas, Yuki era già molto vicino a Max, ma abbiamo scelto la pressione degli pneumatici sbagliata che lo ha eliminato nella Q1 e ha rovinato il suo weekend di gara. Tuttavia, la sua velocità è in costante miglioramento”, ha dichiarato Marko a Motorsport. La strada scelta dal giapponese, che ha richiesto un posteriore più stabile dopo le FP1, si è rivelata essere la strada corretta e un’alternativa che Red Bull valuterà dopo la Sprint. Inoltre, l’off track del campione del mondo in carica nel primo giro lanciato in SQ3 avrebbe provocato un danno che è stato stimato nell’ordine dei tre decimi, secondo quanto raccolto da Autoracer: analizzando la telemetria, è evidente come ci sia una mancanza di 10-15 punti di carico, specialmente nei curvoni ad media velocità rispetto a Tsunoda. Senza questo errore, poteva essere insidiata la posizione di Norris ma l’impressione è che Russell e Piastri fossero fuori portata. 

Ferrari, SF-25 ancora negativa: Leclerc penalizzato dall’esecuzione, Hamilton senza passo

Solamente una grande prestazione di Leclerc in SQ1 e SQ2 è riuscita a tenere Ferrari tra i primi dieci nel venerdì del Qatar: come si era visto nelle libere, la SF-25 ha iniziato il fine settimana troppo lontana dai rivali. I due lati del box hanno scelto strade diverse, con Hamilton sulla specifica più carica di ala posteriore, ma non è stato abbastanza per dare la fiducia necessaria al sette volte campione del mondo. I quattro decimi di ritardo da Leclerc nascono nei tratti più veloci del tracciato, in particolare nel terzo settore, nonostante la differenza di carico tra i due. “Oggi è stata una giornata difficile: abbiamo provato un paio di set up diversi ma non hanno dato i risultati sperati”, ha ammesso Hamilton dopo la sessione. Negli ultimi due weekend Sprint, Ferrari è stata tra le più conservative in termini di altezze da terra nella prima parte del weekend: solo in Qualifica si scoprirà quanto i rivali si siano spinti oltre rispetto all’approccio della Rossa. Un altro fattore da considerare oggi sarà l’aumento di 1 psi delle pressioni minime da parte di Pirelli. L’anno scorso le raffiche di vento avevano depositato uno strato di sabbia sul circuito, diminuendo il grip; quest’anno non è stato il caso e i carichi sono aumentati più del previsto.

Le perdite a media e alta velocità rispetto a Piastri, addirittura più scarico, mettono in prospettiva tutte le carenze della monoposto di Maranello: l’anteriore non è mai riuscito a seguire le richieste di Leclerc, anche per via delle impostazioni alla sensibilità del volante. Autoracer aveva svelato, già in estate, che il servosterzo è stato criticato immediatamente da Hamilton dopo i primi giri ed è qualcosa che nei tracciati più veloci da fastidio a entrambi i piloti. Nonostante questo, il potenziale della vettura poteva portare Leclerc nella lotta per la terza fila, ma un’esecuzione imperfetta non ha permesso al monegasco di migliorarsi nell’ultimo giro lanciato. “Il pilota davanti a me ha rallentato entrando in curva 15, così non sono riuscito a creare abbastanza margine e ho iniziato il giro troppo vicino a lui”, ha dichiarato il pilota Ferrari al termine della sessione. Il comportamento di Sainz, con cui Leclerc era infuriato a fine sessione,ha dato molto fastidio al monegasco, che si è migliorato solo nella prima parte dell’ultimo giro per poi perdere troppo per via dell’aria sporca.

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