La doppia squalifica McLaren è una manna dal cielo non solo per Max Verstappen e la sua rincorsa al titolo, ma anche per la Mercedes, che archivia così Las Vegas con un doppio podio e consolida in maniera importante la seconda posizione nel mondiale costruttori. Sebbene a salire sul podio, quello in pista, sia stato George Russell, la copertina della domenica del team se l’è presa Kimi Antonelli. Il pilota italiano è stato autore di una straordinaria rimonta dalla diciassettesima posizione e grazie ad una gestione impeccabile degli pneumatici è riuscito a tenere testa alla McLaren di Piastri e a chiudere davanti alla Ferrari di Leclerc, nonostante una penalità di cinque secondi per falsa partenza.
Antonelli, da 17° a 5°, poi la doppia squalifica McLaren che gli consegna il terzo podio stagionale
Il sabato di Las Vegas aveva messo in seria difficoltà Kimi Antonelli che, su un tracciato reso ancor più ostico dalla pioggia, era rimasto escluso in Q1 e costretto a scattare dalla diciassettesima casella in griglia. Il pilota di Bologna non ha demorso e sin dal primo giro ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per realizzare un’altra domenica di rilievo, in linea con le ultime. Antonelli era scattato con le Soft e dopo soltanto due giri ha smarcato la sosta, montando le gomme Hard. Dopo il pit-stop è però arrivata la tegola da parte della federazione: cinque secondi di penalità per falsa partenza. Una notizia che avrebbe potuto compromettere la sua corsa, ma che invece ha dato ulteriore motivazione al pilota della Mercedes per chiudere più in alto possibile. Dopo aver recuperato posizioni ed essersi ritrovato al quarto posto al termine della tornata di pit-stop, Antonelli ha accusato un calo prestazionale a causa del graining sulle gomme anteriori. Ciò ha favorito il rientro di Piastri e Leclerc, ma l’italiano ha saputo ritrovare il ritmo necessario per difendersi dagli attacchi della McLaren e staccare sufficientemente Leclerc, in calo nel finale, per non perdere la posizione con la penalità post-gara.

“Abbiamo fatto una strategia molto rischiosa, ma sono contento di essere riuscito a portarla a termine,” ha dichiarato Antonelli ai microfoni di Sky Sport dopo la gara. “Verso metà gara ero un po’ preoccupato perché ho visto che si stava iniziando a firmare il graining all’anteriore destra. Negli ultimi dici giri però si è pulito e io mi sono tranquillizzato. Anche i tempi continuavano a migliorare giro dopo giro, quindi sono contento. Peccato solo essere partiti così indietro.” L’italiano ha quindi riavvolto il nastro fino al sabato, una giornata che lo ha messo nelle condizioni di una gara in salita. “Sicuramente la gara di oggi ha dimostrato quale può essere il nostro passo e quindi non ci non ci possiamo lamentare sotto quell’aspetto. Ieri però è stato difficile e le condizioni erano complicate per tutti, non capacitavo del bloccaggio che ho avuto ma, rivedendo le immagini, sono passato sopra una pozza e ho bloccato. Peccato, ma è tutta esperienza e l’importante oggi è aver fatto punti per il team.” Con il senno di poi però bisogna evidenziare come l’italiano abbia massimizzato il risultato, anche alla luce del ritmo di George Russell che non ha mai messo in pista un ritmo che potesse far pensare alla vittoria di tappa.

Russell: “risultato fondamentale per la classifica costruttori”
A far la differenza nel confronto interno fra i due piloti è stata l’ultima frazione di gara in cui, come espresso in precedenza, Antonelli è venuto a capo del problema al graining e ha messo in pista un ritmo costantemente superiore a quello di Russell. “È stata una gara difficile, quindi sono sollevato di aver chiuso al terzo posto,” ha dichiarato il britannico ancora prima di scoprire della doppia squalifica McLaren. “Sono riuscito a mettere pressione a Max in entrambi gli stint, ma ciò ha danneggiato gli pneumatici. Questo ha compromesso il resto della mia gara a tal punto che ho pensato dovessimo fare una seconda sosta. Fortunatamente avevo sufficiente margine sugli altri e sono riuscito a gestire il ritmo.” Il doppio zero della McLaren maturato in seguito alle verifiche FIA ha permesso alla Mercedes di compiere un ulteriore passo in avanti in termini di punti, conquistando quello che a conti fatti è un doppio podio. “Il nostro obiettivo è mantenere il secondo posto nel campionato costruttori fino ad Abu Dhabi e ora andiamo in Qatar con il nostro vantaggio consolidato,” ha concluso il britannico. La classifica racconta ora di una Mercedes seconda a quota 431 punti, con 40 lunghezze di vantaggio sulla Red Bull e 53 sulla Ferrari.

La svolta di Antonelli in numeri e l’elogio di Toto Wolff
La Mercedes non può dunque che sorridere in vista delle ultime due settimane finali del mondiale 2025. Il consolidamento della seconda piazza nei costruttori non è l’unico spunto positivo che porta a casa la scuderia di Brackley. La notte di Las Vegas ha infatti rafforzato ulteriormente anche la maturazione di Kimi Antonelli e i numeri parlano chiaro: da Baku in poi il pilota italiano ha conquistato più punti di quanti ne aveva conquistati nei 13 GP precedenti, 71 a fronte dei 66 conquistati fino al termine della stagione europea. Antonelli ha chiuso poi in top five quattro volte in sei gare, ottenendo due podi, con quello maturato a Las Vegas dopo la doppia DSQ McLaren. Inoltre, andando incontro alle esigenze di guida del pilota italiano, la Mercedes ha raggiunto l’obiettivo di avere in macchina due punte che potessero giocarsela alla pari e ciò non può che essere il miglior auspicio in ottica 2026. A valle di questa parabola crescente sono arrivati anche i complimenti da parte di Toto Wolff che dopo la corsa a Las Vegas non ha avuto dubbi nel definirla “la migliore dell’anno” per il suo giovane talento. George inizia a sentire la pressione? “È una spinta positiva per lui, perché sono sempre due compagni di squadra e vogliono battersi a vicenda. Ma in ogni caso è una relazione molto bilanciata, è normale che si sentano in competizione a vicenda.”



