Un mondiale per tre. Lando Norris, Oscar Piastri e Max Verstappen sono i protagonisti del media day del GP del Brasile, e se l’olandese spera nella fortuna, “ne avrò bisogno per vincere il titolo”, in casa McLaren non si sceglie “niente prima e seconda guida, piuttosto ripetiamo il 2007”.
NORRIS: “VINCERE AIUTA, MA NON CAMBIO APPROCCIO. METEO SARÀ DECISIVO”
La lotta per il titolo mondiale 2025 passa da Interlagos, circuito che negli anni è stato più volte decisivo nella sfida all’iride. Chissà che non lo sarà anche quest’anno, come spera il nuovo leader della classifica piloti Lando Norris: “devo dire che mi sento bene e sogno un weekend come quello del Messico, anche se per me non cambia nulla”. Nella seconda parte di stagione Lando ha ricucito il gap sul compagno Piastri, fino a completare il sorpasso nella domenica di Città del Messico. E se c’è chi ci vede un complotto (chiedete ad Ecclestone), l’attuale stato di forma del pilota inglese non può che collocarlo in cima alla lista dei favoriti del weekend. “Vincere aiuta, è sempre bello. Con questo non voglio dire che non avessi la giusta confidenza prima, mi sentivo bene anche ad Austin come a Singapore”.

“Sicuramente nelle ultime due corse le cose sono andate meglio e ciò ha aiutato, anche se non posso dire che le cose siano cambiate troppo”, ha poi aggiunto l’inglese. “Mi aspetto di essere forte e di avere un altro buon weekend ma con le condizioni variabili che ci sono qui non si può mai sapere. Le cose potrebbero davvero andare a favore di chiunque”. Difficile dargli torto, specie guardando alle previsioni per il fine settimana brasiliano. “È sempre così. Dobbiamo essere pronti a tutto, che ci siano condizioni asciutte, che piova, che ci sia il sole o che faccia freddo. Non importa quello che succederà, io proverò a ripetere quanto fatto in Messico”.
VERSTAPPEN SR PROVOCA, PIASTRI RISPONDE: “TRA ME E LANDO MASSIMA TRASPARENZA, GIUSTO NON SCEGLIERE UNA PRIMA GUIDA”
Ad alimentare le voci sulla situazione interna in McLaren ci ha pensato – con una buona dose di strategia – anche Jos Verstappen. “Trovo piuttosto strano quello che sta succedendo – ha dichiarato l’olandese al De Telegraaf – Piastri non può aver dimenticato di colpo come si guida, o sbaglio? Se fossi in lui, o nel suo manager, batterei i pugni sul tavolo. Tutti, dall’esterno, si chiedono se sia un pilota in grado di gestire la pressione e questo non fa certo bene alla sua reputazione”. A rispondere a Verstappen Sr. ci ha pensato direttamente l’australiano della McLaren, ribadendo che “tra me e Lando c’è sempre stata molta apertura in termini di ciò che pensiamo oppure se riteniamo che le decisioni prese non siano eque o giuste. Da questo punto di vista, il team ci incoraggia molto ad esprimere la nostra posizione e i nostri punti di vista”.

“Al contempo mi rendo conto che ci siano dinamiche difficili da gestire quando ci sono due vetture in lotta per un mondiale sapendo che solo una può vincere”, ha proseguito Piastri. “Personalmente voglio scendere in pista e provare a vincere il campionato sapendo di averlo fatto con le mie forze e facendo tutto ciò che era in mio potere. Per la squadra scegliere un pilota su un altro non è mai semplice e c’è sempre il rischio di sbagliare, per cui sono convinto che non sia necessario cambiare nulla”. Un pensiero condiviso anche da Zak Brown, che ha fermamente ribadito di preferire “un esito simile al 2007 [quando i due McLaren, Alonso e Hamilton, persero il titolo in favore di Raikkonen] piuttosto che nominare una prima guida”.
VERSTAPPEN CI SPERA: “SERVIRÀ FORTUNA PER IL TITOLO. PRESSIONE? NESSUNA”
E chissà che ad approfittarne non sarà proprio Max Verstappen. L’olandese si trova a 36 punti da Lando Norris e, nonostante il terzo posto di Città del Messico, in Brasile punta a ripetere la grande vittoria dello scorso anno. “Abbiamo avuto alcune buone gare, ma ora devo guadagnare tanti punti in ogni singolo fine settimana, il che non è così semplice. Voglio dire, se stessimo parlando della stagione 2023 ti direi che non ci sarebbero grandi problemi, ma questa volta le cose sono diverse. Dobbiamo ottimizzare il weekend e dare il massimo”.

E allora per lottare fino alla fine per il mondiale “servirà un po’ di fortuna, magari in una gara per guadagnare qualche punto in più. Onestamente non abbiamo molto da perdere, nel peggiore dei casi arriveremo terzi, nel migliore saremo campioni”. Un grosso vantaggio per l’olandese sta nel sapere come gestire la pressione legata all’essere in lotta per il campionato, circostanza, invece, del tutto nuova per i due McLaren: “Per me non c’è pressione – spiega Max – anche se non vincerò a fine anno so comunque di aver disputato un’ottima stagione. Sono consapevole che farcela sarà molto difficile per cui voglio rimanere realista sulle nostre possibilità. Già il fatto che siamo ancora in lotta, a così poche gare dal termine, è straordinario e soprattutto dice molto sulla svolta che la squadra ha compiuto. È davvero impressionante”.



