Haas a due facce a Singapore: “non lontani dalla Ferrari, peccato per Ocon”

Ott 11, 2025

Loris Preziosa

Dopo due gare a secco di punti, la Haas è tornata a far muovere il suo score in quel di Singapore, grazie ad un buon weekend da parte di Oliver Bearman, nono al traguardo. Per la scuderia a stelle e strisce è stata però una tre giorni a due facce, visto che dal lato box di Esteban Ocon sono prevalse le difficoltà e il disappunto. A valle del round 18 sono state quindi contrastanti le sensazioni manifestate dai piloti alla stampa. Se il pilota britannico può guardare con fiducia alle prossime gare, anche in ottica punti per i costruttori, Ocon è parso amareggiato per l’esito di un fine settimana definito “un’occasione persa”.

Bearman: “ottima esecuzione del weekend, peccato solo per non aver potuto lottare con Alonso”

Uno dei piloti che ha maggiormente stupito sulle strade di Marina Bay è stato Oliver Bearman. Grazie all’ottimo feeling in macchina, il britannico è riuscito a staccare il pass per il Q3 al sabato, dove ha ottenuto la nona casella in griglia. Una posizione che ha inizialmente scricchiolato nelle prime fasi del GP, dopo un primo giro non semplice. Il suo ritmo gara gli ha però permesso di recuperare terreno e, coadiuvato dalla giusta strategia, si è ripreso la piazza da cui scattava in partenza. “Nel primo giro sono scivolato in decima posizione per via di un contatto e poi ero sotto pressione di Hulkenberg, che era molto competitivo,” ha commentato Bearman. In curva 1 infatti, un leggero contatto provocato dalla Racing Bulls di Hadjar gli ha causato uno snap che gli è costato una posizione. “In generale nel primo stint stavo faticando molto con il bilanciamento della macchina, ma nel secondo stint abbiamo compiuto uno step in avanti e forse eravamo anche in lotta per la P8, dopo il pit-stop lento di Alonso.”  

Il pilota di scuola FDA è scattato con le gomme Medie come gran parte del gruppo, per poi montare le Hard al 23° giro. “Sfortunatamente, lui ha avuto la meglio e sembrava anche più veloce rispetto alle qualifiche.” L’unico neo espresso da Bearman è dovuto al non aver potuto rispondere agli attacchi dello spagnolo. “Sono un po’ deluso da me stesso per non aver potuto lottare per l’ottavo posto, ma considerando che Alonso ha guadagnato 10 secondi dopo avermi passato, era soltanto questione di tempo perché mi sorpassasse. In ogni caso sono felice, perché su una pista complicata abbiamo eseguito un grande fine settimana.”

Haas Bearman Singapore

Ocon: “siamo rimasti in pista troppo a lungo nel primo stint, occasione sprecata”

Chi invece ha avuto qualcosa da recriminare dopo la gara è stato Esteban Ocon, che per la terza gara consecutiva ha chiuso fuori dalla top ten, al diciottesimo posto. Il francese, dopo un buon inizio di weekend in cui aveva manifestato sensazioni positive, al sabato ha iniziato ad accusare alcune difficoltà. Nell’ultima sessione di libere, in radio ha apertamente affermato “la macchina è un disastro, dobbiamo tornare indietro con le modifiche”. In qualifica il francese è stato poi vittima di un problema alle cinture di sicurezza ed è stato tradito anche dalle bandiere gialle, rimanendo escluso in Q1. La partenza attardata lo ha quindi condannato ad una gara nelle retrovie, nonostante il buon potenziale della VF-25. “In partenza abbiamo guadagnato qualche posizione e ad un certo punto stavo per raggiungere Stroll,” ha affermato il pilota francese, che ha però lamentato una scelta strategica discutibile. “Le cose si stavano mettendo meglio, ma siamo stati fuori davvero troppo tempo e dopo che ci siamo fermati siamo finiti nel trenino del DRS e non siamo riusciti a recuperare posizioni.” Ocon, scattato sulle Medie, è rimasto in pista fino al 30° giro prima di effettuare la sua sosta. “Ora avremo una settimana per riflettere su cosa sia successo esattamente durante tutto il weekend, ma è davvero un’occasione persa e sono veramente deluso di questo.”

Haas Ocon Singapore

Komatsu: “essere a due decimi dalla Ferrari in qualifica ci rende orgogliosi, ad Austin vogliamo doppi punti”

Dopo quello che per la Haas è stato un weekend dalla doppia faccia, il Team Principal Ayao Komatsu ha voluto mettere in evidenza i lati positivi che si sono visti con Bearman. “Se consideriamo i risultati delle qualifiche, eravamo noni a pochi centesimi da Hadjar e a due decimi dalla migliore delle due Ferrari,” ha affermato il numero uno del muretto della Haas. “Se si guarda a chi siamo noi e a chi è la Ferrari, è un qualcosa di cui dobbiamo andare orgogliosi. Anche osservando il tipo di organizzazione che siamo, abbiamo ottenuto il massimo in qualifica.” Proseguendo il bilancio con quanto accaduto in gara alla domenica ha aggiunto: “l’Aston Martin era veloce. Hanno avuto una sosta lenta con Alonso ed è uscito alle nostre spalle. Se solo avessimo gestito meglio il traffico avremmo avuto la possibilità di batterlo, anche se dobbiamo riconoscere che il suo ritmo era forte. Io e Ollie avevamo discusso di come mettere insieme il weekend e lui e la squadra lo hanno fatto. Abbiamo massimizzato il risultato e questo ci dà fiducia.” Sulla gara di Ocon ha invece commentato: “il lato positivo è che ha avuto ritmo nelle libere, quindi il passo c’era. Ora guardiamo avanti e pensiamo ad Austin, dove vogliamo chiudere a punti con entrambi i piloti.” La Haas occupa al momento il nono posto in classifica costruttori con 46 punti; il nove ritorna anche nel gap con la Sauber, che ad oggi occupa l’ottava piazza ed è quindi l’obiettivo più realistico.

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