Russell e Verstappen. Sembrerà un segno del destino, ma la prima fila del GP del Canada sarà occupata proprio dai due protagonisti dello “scontro” di Barcellona, e in molti sono pronti a scommettere che nessuno dei due vorrà alzare il piede in curva uno, anche a costo di rimetterci. Ma andiamo con ordine. Al Montmelò, due settimane fa, i due sono stati protagonisti della ripartenza thriller a pochi giri dal termine del GP, con Verstappen che ha colpito il collega inglese in un picco di rabbia dopo essere stato sopravanzato. Al contatto sono seguite le polemiche nel post gara, con Russell che ha definito il comportamento dell’olandese “infantile” per poi sentirsi prontamente replicare “la prossima volta ti porterò dei fazzoletti“. Insomma, un buon antipasto in vista della corsa canadese.

Verstappen stizzito, Russell provoca: “Io ho ancora qualche punto sulla patente da potermi giocare”
Tra i due – si sa – non scorre buon sangue e a rendere ancor più intrigante il quadro è l’unico punto ancora a disposizione di Verstappen sulla superlicenza prima di una clamorosa squalifica per “cattiva condotta”. “Non ho bisogno che me lo ricordiate, mi da davvero fastidio – ha replicato stizzito l’olandese durante la conferenza stampa – ne parlate da giovedì e francamente ritengo sia solamente una gran perdita di tempo“. Ad alimentare il nervosismo di Verstappen ci ha poi pensato proprio lo stesso Russell che, guardando alla partenza e ad un eventuale scontro in curva uno, ha ricordato: “io quantomeno ho ancora qualche punto da potermi giocare sulla patente“.

Verstappen in vista della gara: “Importante avere una buona partenza”
Commentando la qualifica, Verstappen ha spiegato come “nel complesso questo fine settimana è stato abbastanza positivo per noi. Non appena sono salito in macchina nelle FP1 l’equilibrio c’era e sono stato abbastanza soddisfatto delle nostre prestazioni complessive. Le FP2 sono state un po’ più difficili, ma in qualifica abbiamo fatto la scelta giusta con le gomme, perché ci siamo trovati meglio con le medie“. Proprio la scelta degli pneumatici a banda gialla ha aiutato Verstappen e il poleman Russell, riproponendo quanto già visto nel 2024. “Ho l’impressione che il bilanciamento della vettura sia stato ottimale e che abbiamo massimizzato le nostre prestazioni. Tuttavia, non credo che avremmo potuto fare molto di più e sono soddisfatto del secondo posto. Spero che riusciremo a fare una buona partenza e a gestire le gomme“.
Russell: “Giro da pelle d’oca. Spero di essere davanti dopo curva uno”
“È la prima volta che ho avuto la pelle d’oca dopo un giro di qualifica“, spiega invece Russell dopo la conquista della prima pole stagionale. “Ho affrontato la prima curva con un decimo di vantaggio e poi la macchina mi è sembrata come se fosse su rotaie. Mi sentivo così sicuro di me stesso, spingendo al limite, e alla fine abbiamo girato sei decimi più veloce del nostro primo giro in Q3. È stato davvero speciale e lo ricorderò a lungo. Tagliando il traguardo, sentivo che si trattava sicuramente di una pole position e sono molto felice che sia così“. Guardando poi alla corsa, l’inglese ha spiegato che: “il tragitto verso la prima curva è breve, quindi speriamo di poterci mettere in una buona posizione e partire da lì. Ci concentreremo su noi stessi e speriamo di mostrare un ritmo simile a quello che avevamo nel long run delle FP2“.

I precedenti tra Verstappen e Russell: come andrà in Canada?
Guardando, infine, ai precedenti, già nella Sprint Race di Baku del 2023 i due sono arrivati al contatto dopo aver preso il via in seconda fila. Risultato? Squarcio sulla fiancata della Red Bull e faccia a faccia finale post gara: “mi sei venuto addosso apposta – accusa Max – aspettati la stessa cosa la prossima volta“. Detto fatto, con lo scontro di Barcellona che – a quasi due anni di distanza – ha riaperto una ferita tra i due mai realmente rimarginata. “Ho rispetto per lui, ma come pilota“, ricordava Russell qualche settimana prima ad Imola, lasciando intendere di non aver cambiato idea a livello personale. Come andrà in Canada? Sicuramente Verstappen dovrà essere più cauto, non potendosi permettere una squalifica in un mondiale in cui finora è stato l’unica alternativa al dominio McLaren. Eppure Max non cambia idea: “Io non cambierò nulla del mio stile di guida, proprio nulla, sarò aggressivo come sempre“. Tutti gli occhi sono su curva uno.



