Retroscena McLaren: l’ala anteriore più rigida è già stata provata a Imola

Mag 29, 2025

Piergiuseppe Donadoni

Il Gran Premio di Spagna di questo fine settimana “è una gara che tutte le squadre hanno segnato sul calendario sin dall’inizio della stagione” aveva fatto sapere Frédéric Vasseur nel post Montecarlo GP. Questo perché è il fine settimana in cui entreranno in vigore i nuovi e più severi test della FIA riguardanti le ali anteriori. “A seguito di ulteriori analisi effettuate al termine della stagione 2024, ci impegniamo a garantire che la flessibilità della carrozzeria non rappresenti più un oggetto di contesa per la stagione 2025. Per questo […] saranno introdotti test aggiuntivi sull’ala anteriore a partire dal GP di Spagna” aveva fatto sapere la Federazione nel mese di gennaio. Una misura adottata dall’organo di controllo della F1 per garantire una maggiore equità competitiva e assicurare che tutte le vetture rispettino i principi fondamentali del regolamento tecnico.

McLaren continua a non sentirsi preoccupata dall’introduzione della nuova direttiva

La nuova direttiva obbliga le squadre a portare in pista ali anteriori che saranno più rigide del 25% e del 66% in base alle diverse aree, che renderanno più difficile la regolazione dei compromessi di equilibrio tra sottosterzo a bassa velocità e sovrasterzo ad alta velocità, caratteristiche intrinseche dell’attuale generazione di auto di F1 con effetto suolo. E’ stato chiaro sin da subito che la maggior parte delle squadre avrebbero dovuto riprogettare le proprie ali anteriori, con il budget già speso che andava almeno in parte buttato ed una spesa extra era necessaria per correggere la laminazione di un’ala già pensata sul finire dello scorso anno. Gran parte dell’attenzione dei media in queste settimane si è spostata nel cercare di capire quale squadra potrebbe essere maggiormente colpita da questa ennesima direttiva a stagione in corso, considerando la McLaren e soprattutto la Mercedes come i due top team che avevano spinto maggiormente nella ricerca e sviluppo in termini di aeroelasticità.

“Ci siamo resi conto che l’aeroelasticità aveva un potenziale inesplorato e quindi abbiamo spinto come matti in quella direzione.” aveva ammesso Andrea Stella lo scorso anno. Nel frattempo ci era arrivata anche la Mercedes, con l’ala anteriore che ha esordito a Montecarlo 2024 e, dei top team, la Ferrari con l’alettone di Austin, seppur mai avvicinandosi ai livelli di flessibilità delle altre due squadre. C’è da sottolineare come il team di Woking non sia mai stato contro la volontà della Federazione di introdurre test più severi riguardanti le ali anteriori a stagione in corso e anche pubblicamente ha sempre mostrato una certa serenità. Siamo passati dalle parole di Andrea Stella di inizio stagione in cui parlava di “un piccolo aggiustamento richiesto dalla gara nove [Spagna]“ a quelle di Lando Norris nella consueta conferenza FIA del giovedì che ha affermato di non essere assolutamente preoccupato per l’introduzione della nuova direttiva tecnica.

La McLaren ha già testata a Imola la nuova ala anteriore conforme ai nuovi test FIA 

Dall’altro lato c’è però una Red Bull molto certa che la direttiva colpirà maggiormente la McLaren rispetto alla loro RB21. C’è comunque da sottolineare che nessuna squadra si aspetta un netto cambiamento delle forze in campo, nemmeno la squadra di Milton Keynes stessa, tuttavia, per alcune lotte, prendiamo per esempio quella per il mondiale piloti, anche un ‘piccolo’ sbilanciamento di 1-2 decimi in favore di uno o dell’altro team può cambiare alcuni importanti equilibri. Da qui la positività del team di Christian Horner, che ha anche centrato l’obiettivo del primo terzo di stagione ossia arrivare in Spagna con non più di una vittoria (25 punti) di distacco per Max Verstappen dal leader nel mondiale piloti. “Cambierà un po’ l’equilibrio della vettura ma per noi non così tanto, anche se non mi aspetto comunque grandi guadagni o perdite tra tutte le squadre– ha confermato il pilota della Red Bull durante la giornata stampa a Barcellona, che poi ha voluto aggiungere – “Se hai una buona macchina, avrai una buona macchina anche questo fine settimana. Ok, l’ala anteriore non si piega così tanto, ma penso che si possa aggirare il problema.”

In Spagna c’era molta curiosità per vedere come la McLaren avrebbe aggiornato la propria ala anteriore, considerando che Andrea Stella aveva parlato solo di piccoli aggiustamenti necessari. Effettivamente la ‘nuova’ ala anteriore della MCL39 è una copia della precedente in termini di design, seppur sia stata chiaramente rivista la laminazione di molte zone dell’ala, al contrario della Mercedes che ha anche sfruttato l’occasione per cambiare gran parte del disegno. Tornando al team di Woking, per rendere meno flessibile il flap superiore è stato anche aggiunto un ulteriore rinforzo tra i due ultimi flap. E per non farsi trovare impreparata,  a quanto capito da AutoRacer, la McLaren ha già portato in pista questa specifica di ala più rigida nella prima ora di prove libere a Imola con Lando Norris, raccogliendo dati utili per questo fine settimana.

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