GP Qatar: gomme disponibili e strategie designate da Pirelli per la gara

Dic 1, 2024

Loris Preziosa

Le qualifiche per il penultimo appuntamento del mondiale 2024 hanno raccontato di un grande equilibrio fra le forze in campo. Alla vigilia del GP del Qatar è difficile tracciare delle prospettive, motivo per il quale i dettagli faranno la differenza. Sul piano strategico la Pirelli ha inquadrato nella singola sosta la strategia più veloce, ma non esclude anche il doppio pit-stop. Un’ulteriore incognita sul degrado delle gomme in gara è da relegare al fatto che le condizioni atmosferiche sono completamente differenti rispetto all’edizione del 2023, dove peraltro le strategie erano state dettate d’ufficio a causa dei problemi alla costruzione degli pneumatici causati dai vecchi cordoli.

Le strategie previste da Pirelli per il GP del Qatar

Un ruolo cruciale nell’economia della gara lo avrà la gomma Hard, che verrà utilizzata dalle squadre per gran parte della gara. La strategia più veloce designata dalla Pirelli dopo i dati raccolti dalle simulazioni è quella della singola sosta, con partenza su gomma Media e pit stop per montare le dure in una finestra fra il diciannovesimo e il venticinquesimo giro. Non è da escludere però nemmeno il piano a due soste, che il fornitore unico degli pneumatici ha differenziato in due variabili. Nel primo caso, dopo una partenza su gomma Media, le squadre opterebbero per due stint su gomma Hard, nel secondo invece, dopo lo stint centrale su Hard si potrebbe passare nuovamente alle Medie per il finale di gara. Chiaramente un ruolo chiave lo avrà il degrado delle gomme e bisognerà prestare attenzione alla formazione del graining che, qualora si presentasse, potrebbe rivelarsi la discriminante della corsa. Guardando al confronto per il titolo costruttori fra McLaren e Ferrari, importante sottolineare la differenza fra i due team in termini di gomme a disposizione. I due ferraristi saranno gli unici fra i top team a disporre di un solo set di gomme Hard nuove e tre set di Medie usate, mentre i due alfieri di Woking hanno a disposizione due set di Hard nuove, un set di Medie nuove e uno di Medie usate.

Dopo le qualifiche, Mario Isola ha tracciato una fotografia di quello che potrebbe essere il quadro della gara a Lusail. “Nella Sprint abbiamo visto alcune vetture raggiungere il limite in termini di usura degli pneumatici, ma ciò non ha causato un calo significativo delle prestazioni,” ha affermato il responsabile motorsport di Pirelli. “La Media dovrebbe essere la scelta preferita per la partenza. Chi parte dal fondo potrebbe utilizzare prima le due mescole più dure, mentre chi considera la doppia sosta potrebbe decidere di sfruttare al meglio le migliori prestazioni offerte dalle Soft nelle primissime fasi e poi continuare con due set di Hard o eventualmente, una Hard e una Media.”

Pirelli Qatar

Le previsioni di Verstappen e Piastri in vista della gara

Il background sul fronte gara con questa generazione di monoposto è pressoché assente, dal momento che lo scorso anno i cordoli ‘a punta’ avevano messo in crisi la costruzione della gomma, costringendo la Pirelli ad imporre un numero massimo di giri che si potevano effettuare con ciascuna mescola. Le sessioni andate in scena finora hanno confermato come queste problematiche siano state fortunatamente ben risolte. Dopo le qualifiche Max Verstappen, penalizzato di una posizione per impeding su Russell, ha dichiarato che la gomma che sarà maggiormente messa sotto stress sarà l’anteriore sinistra. Ciò anche a causa della conformazione del tracciato, con le curve ad alta velocità che provocano carichi laterali importanti. Un ulteriore commento l’ha offerto Oscar Piastri, quarto in griglia, che ha spiegato come dal suo punto di vista il livello di ritmo potrebbe non essere così distante da ciò che ha raccontato la qualifica, dal momento che in Qatar il passo gara è spesso sostenuto. Resta però l’incognita del degrado a serbatoi pieni. Al tempo stesso la Sprint ha raccontato di un equilibrio fra le forze in campo, sebbene Norris si sia probabilmente tenuto qualcosa in tasca per poter offrire il DRS al compagno Piastri alle sue spalle. Proprio su questo fronte, Mario Isola ha sottolineato come in gara i sorpassi non saranno un’operazione così semplice per i piloti. “Le caratteristiche della pista, senza punti di frenata davvero pesanti, rendono i sorpassi piuttosto complicati, soprattutto se le vetture si trovano in un treno DRS come abbiamo visto nelle Sprint, sia di F1 che di F2.”

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