Hamilton: “Non so da dove vengano i cinque decimi da Russell.”

Dic 1, 2024

Mattia Barzaghi

Continua il momento buio di Lewis Hamilton, specialmente in qualifica. In Qatar il britannico ha terminato la sessione in sesta posizione, ancora lontano dai top, davanti solo a Carlos Sainz. Il sette volte campione del mondo sembra ormai proiettato al 2025, non vedendo margini di miglioramento nel breve termine sotto questo aspetto.

Hamilton incredulo: “Non riesco a spiegarmi i cinque decimi di ritardo, in carriera non mi è mai successo”

Il campione iridato ammette dello stupore nel vedere il distacco dal proprio compagno di squadra, all’incirca di mezzo secondo. Lewis ha ammesso di aver avuto delle ottime sensazioni in macchina, ad eccezione di un sovrasterzo forse di troppo, ottenute grazie anche a delle modifiche sul set-up post Sprint che apparentemente hanno risolto anche il bouncing: “Non riesco a spiegarmi perché sono a mezzo secondo dal mio compagno di squadra. Non è mai successo, in realtà, nella mia carriera, quindi non riesco a spiegarlo. Quello che posso dire è che la macchina mi è sembrata quasi perfetta. Non c’è molto che possa aggiungere, ho dato assolutamente tutto. È stata una sessione piuttosto normale per noi in qualifica, l’auto la sentivo bene e siamo stati in grado di mettere a posto il bouncing. Le gomme e l’aderenza della pista erano fantastiche, questa pista è incredibile. Il mio ultimo giro in qualifica purtroppo non è stato eccezionale, ho sofferto di sovrasterzo, il che significa che ho perso tempo e non potevo migliorare più rispetto alla P6. Stavo dando tutto e in generale mi sentivo bene, ma non sono migliorato quando ho tagliato il traguardo.”

Trovare un rimedio nel breve termine è pressoché impossibile, e per questo il focus per ogni weekend fino a fine stagione è quello di massimizzare i punti il più possibile e orientare il set-up della W15 più rivolto alla gara che sul giro secco, data la scarsa competitività dell’inglese su questo fronte negli ultimi mesi. Al pilota britannico gli è stato quindi chiesto se in futuro ritornerà la sua vera velocità, mancante ormai diverso tempo: “Sì, so ancora di avere velocità, ma non è una domanda che mi pongo. Il problema è che la macchina non va più veloce. So di avere ancora il potenziale per essere competitivo, ma è stata una stagione difficile e le cose non stanno funzionando come vorrei. Il distacco da George è significativo, e al momento non è possibile cambiarlo. In qualifica la macchina era decente, ma il gap rimane grande.”

Il britannico auspica in una gara positiva, anche se sorpassare sarà una sfida

Sulla corsa di domani Hamilton spera di ottenere un ottimo risultato, cavalcando l’onda dell’ottimo secondo posto di Las Vegas. La Sprint Race ha mostrato che tutti i team sono molto vicini e soprattutto che il sorpasso è molto complicato da realizzare dato l’accorciamento della zona DRS rispetto allo scorso anno: “Domani spero in una buona gara, questa pista è fantastica da guidare, quindi dovrebbe essere una gara emozionante. Spero che l’auto sia meglio domani e che saremo in grado di apportare alcuni miglioramenti. Sfortunatamente, oggi nella sprint tutte le migliori squadre sono state davvero veloci ed è stato difficile superare, ma domani darò il massimo nella gara.”

Hamilton: “Il duello con Leclerc è stato pulito, ma domani cercherò di chiudere la porta”

Infine, l’inglese ha analizzato il corpo a corpo avuto con il futuro compagno di squadra in Ferrari, Charles Leclerc durante la Sprint Race. Un duello al limite ma estremamente pulito, un esempio di come dovrebbero essere tutti i duelli ruota a ruota senza cambi improvvisi di traiettoria in frenata o scorrettezze di altro tipo: “Nella sprint race ho avuto un buon passo e un bel duello con Leclerc, ma avrei dovuto difendermi meglio. Se mi troverò nella stessa situazione domani, metterò sicuramente più grinta. Guardando avanti, sono fiducioso e non vedo l’ora che arrivi la fine della stagione.”

Mercedes Toto Wolff Hamilton

Toto Wolff: “Questa generazione di vetture non è adatta allo stile di Lewis”

“Nel complesso, siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo visto oggi come squadra. L’auto sembra funzionare bene in queste condizioni in quanto possiamo farla girare bassa e rigida su una pista liscia che alla fine si adatta alle nostre caratteristiche e a George a cui sembra piacere il modo in cui si comporta. Lo abbiamo visto nelle ultime due sessioni di qualifica e in gara. George si stava dimostrando competitivo in Q3, ma gli è mancato solo mezzo decimo per assicurarsi la pole contro Max.” Il Team Principal Toto Wolff ha analizzato così il sabato di Mercedes, spiegando ciò che ha portato alla W15 a risultare così competitiva soprattutto con George Russell, che ha concluso la qualifica a soli 55 millesimi da Verstappen. D’altra parte c’è un Lewis Hamilton che sembra patire molto le caratteristiche di questa vettura, in contrasto con il suo stile di guida. Una situazione che in realtà va avanti fin dal 2022, primo anno di questa generazione di vetture a effetto suolo: “Per Lewis questa generazione di auto non sempre si adatta al suo stile di guida. A lui gli piace essere aggressivo in curva e sfortunatamente questa macchina al momento non può concederglielo, specialmente sui giri di qualifica quando è proprio al limite. Lewis in gara, tuttavia, riesce di solito a far girare le cose dalla sua parte come la scorsa settimana quando stava sorpassando auto dopo auto attraverso il gruppo. Vedremo ciò che succederà domani e speriamo di poter ottenere un altro buon risultato con entrambe le auto per la squadra.”

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