Vasseur: “In Ungheria avremo un’evoluzione del fondo di Barcellona”

Lug 17, 2024

Luca Manacorda

Lasciato alle spalle il terribile trittico di gran premi consecutivo ricco di delusioni e davvero avaro di gioie, la Ferrari prova a riscattarsi a partire dal weekend di Budapest. La settimana di pausa ha permesso al team di analizzare i dati raccolti nelle ultime gare per cercare di venire a capo dei problemi riguardanti l’ultimo pacchetto di aggiornamenti della SF-24, clamorosamente bocciato a Silverstone. La scuderia di Maranello porterà per il GP Ungheria alcune novità che dovrebbero permettere di superare le recenti criticità, come ha anticipato Fred Vasseur.

Vasseur: “A Budapest porteremo una versione evoluta del fondo”

Il team principal della Ferrari ha fatto il punto della situazione: “La settimana di pausa prima dell’Ungheria ci ha permesso di analizzare a fondo tutti i dati raccolti nelle ultime tre gare. Abbiamo quindi constatato che il pacchetto di upgrade recentemente introdotto ha portato i benefici attesi in termini di punti di carico, ma ha anche innescato degli effetti collaterali che hanno peggiorato il comfort di guida di Charles e Carlos“.

Vasseur

Vasseur ha poi spiegato quale sarà la novità portata dalla Ferrari per la gara sul tortuoso circuito dell’Hungaroring, pista dove la qualifica assume un’importanza ancora maggiore: “Abbiamo lavorato sodo in azienda e dunque a Budapest porteremo una versione evoluta del fondo che contiamo possa dare ai piloti una vettura con la quale possano esprimersi al meglio delle loro capacità. In questa stagione si continua a lottare sul filo dei centesimi e avere Charles e Carlos in piena fiducia può consentirci di ottenere risultati migliori, in gara ma soprattutto in qualifica, quando si tratta di spingere al limite. Sono fiducioso che il pacchetto che avremo a disposizione all’Hungaroring potrà permettere alla nostra squadra di essere protagonista“.

Adami: “All’Hungaroring necessari ottima trazione e anteriore reattivo”

A spiegare le caratteristiche principali del circuito di Budapest è Riccardo Adami, ingegnere di pista di Carlos Sainz: “L’Hungaroring è un tracciato caratterizzato da molte curve a bassa velocità e da pochi rettilinei. Solitamente la configurazione aerodinamica della vettura è ad alto carico, anche se ciò comporta maggiore resistenza all’avanzamento. È il circuito permanente con la velocità media sul giro più bassa di tutto il campionato. È richiesta un’ottima trazione ma anche un assale anteriore molto reattivo a centro curva per potere ottimizzare la percorrenza. Le alte temperature ambientali e i corti tratti rettilinei mettono a dura prova il raffreddamento delle vetture, la pista risulta impegnativa anche per i piloti che affrontano un rapido susseguirsi di curve stile “kartodromo” nel tratto centrale. È difficile effettuare sorpassi quindi è importante concentrarsi, oltre al passo gara, sulla qualifica. A rendere il weekend ancora più sfidante ci saranno infine le condizioni meteo che, in questo periodo dell’anno, possono essere mutevoli con possibili temporali estivi”.

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