24 Ore Le Mans: Toyota, BMW e Cadillac lottano per la testa, penalità per la Ferrari 51

Giu 13, 2026

Matteo Pittaccio

La 94esima 24 Ore di Le Mans è arrivata alla fine della quarta ora di gara e, ormai prossima alla fase serale, la corsa vede Jack Aitken e la Cadillac #38 appena davanti alla BMW #20, ma a sorprendere è la Toyota #8, partita nelle retrovie, ma capace di artigliare la testa grazie ad un grande undercut nel primo pit stop. Colpo ai fianchi per la Ferrari #51, a cui è appena stata comminato un drive-through per il contatto tra Pier Guidi e Jonas Ried sulla Oreca di Proton Competiton. Doriane Pin e Duqueine comandano in LMP2, mentre in LMGT3 è lotta aperta tra Lexus, Porsche, BMW e Aston Martin.

GLI EVENTI DELLE PRIME QUATTRO ORE A LE MANS: FERRARI COLPITA DA INCIDENTI E SANZIONI

Ritmo forsennato quello visto nelle prime quattro ore della 24 Ore di Le Mans 2026. Nei primi sessanta minuti Martin Berry ha perso il controllo della Mercedes-Iron Lynx #61 a Tertre Rouge, danneggiando poi il paraurti anteriore destro nella chicane Daytona. Dopodiché, altro colpo di scena in LMGT3 quando Riccardo Pera è stato colpito da un danno al tirante dello sterzo, parcheggiando ai box la Porsche Manthey #92 (prima l’anno scorso a Le Mans, campione in carica e leader della classifica piloti LMGT3).

A due ore e mezza dalla bandiera verde scontro a Tertre Rouge tra la Ferrari #50 di Antonio Fuoco e la Duqueine LMP2 #30, in quel momento guidata dall’ex-F2 Richard Verschoor. Giratosi dopo un lungo spiattellamento, Fuoco è ripartito senza ulteriori danni e adesso milita in settima posizione. Come accennato in apertura, il box Ferrari ha assistito ad un altro momento difficile quando Pier Guidi si è agganciato con la LMP2 Proton #9 di Jonas Ried nelle chicane del primo settore. Il contatto è stato subito messo sotto investigazione e la direzione gara non ha avuto pietà del campione del mondo in carica, penalizzato con un drive-through e sceso dal quinto al decimo posto. Le 499P hanno comunque dimostrato di poter mantenere un passo non così lontano dai migliori, avvicinando anche il podio prima di problemi e penalità. Lontana, invece, la #83 di AF Corse, ancorata al 13° posto.

LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA

Passando quindi al recap delle classifiche, la vetta della classe Hypercar è contesa tra la BMW #20 e le Cadillac #38 e #12, a cui si aggiunge a fasi alterne la Toyota TR010 #8 di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa. Proprio quest’ultimo è al momento al volante, ma ad aver portato il team giapponese davanti è stato Buemi, partito 14° e fermatosi cinque giri prima degli avversari (come accaduto con la BMW #20 poi vittoriosa a Spa). L’undercut così potente ha permesso allo svizzero di saltare dal 12° al 1° posto ed ora Hirakawa si sta alternando al comando con la Cadillac #38 di Jack Aitken, autore da poco di un gran sorpasso sulla BMW #20 di Sheldon van der Linde, entrambi su una strategia convenzionale, così come la Cadillac #12 e l’Alpine #35, rispettivamente al quarto e quinto posto.

Vicina all’Alpine la Ferrari #50 di Antonio Fuoco, bravo a mettere subito alle spalle il testacoda. A braccare il calabrese anche Raffaele Marciello sulla BMW #15 partita dalla Pole con un Kevin Magnussen meno efficace della vettura gemella. Nella bagarre per il quinto posto anche la Cadillac WTR #101 di Ricky Taylor, obbligata ad un rabbocco veloce per la FCY chiamata dalla direzione gara per detriti. Non potendo effettuare la sosta completa (in FCY la pit lane si chiude), la #101 è passata prima per uno splash&go, poi – il giro successivo – per il pit stop vero e proprio. La stessa situazione ha colpito anche la BMW #20 e la Cadillac #12,  che però sono rimaste in zona podio.

11° posto per l’Aston Martin #007 di Ross Gunn, mentre Nyck de Vries sta provando a risalire la classifica al volante della Toyota #7, a cui una foratura lenta è andata decisamente di traverso. Corsa fin qui regolare per Genesis, al 14° e 15° posto, mentre Peugeot naviga in penultima e ultima piazza senza speranze.

IN LMP2 DORIANE PIN DAVANTI A TUTTI, GUVEN PORTA PORSCHE IN TESTA IN LMGT3 A LE MANS

In LMP2 svetta Duqueine con Doriane Pin, brava ad accumulare più di 25 secondi di vantaggio sulla Forestier by Panis Racing #29 di Oliver Gray. Terzo posto momentaneo per CLX Motorsport, mentre Valerio Rinicella si è appena fermato con la IDEC Sport, a lungo in testa, spingendo per restare in corsa per la vittoria.

Passando alla classe LMGT3, in questo momento il primo posto è appannaggio di Ayhancan Guven sulla Porsche Manthey #91, l’unica 911 GT3 R a pieni giri dopo il problema allo sterzo della #92. Ferrari AF Corse va all’attacco del secondo posto con Alessio Rovera, pilota della #21. impegnato a spingere per chiudere il gap sulla Lexus #87 di José Maria Lopez. Buono stint per Riccardo Agostini sulla Richard Mille AF Corse #150, ad ora in Top5.

 

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