24 Ore Le Mans: Cadillac comanda dopo la notte, un estintore ferma la Ferrari 50

Giu 14, 2026

Matteo Pittaccio

La notte della 94esima 24 Ore di Le Mans è ormai alle spalle e Cadillac comanda con la Jota #12, l’unica in corsa per il successo dopo il ko della 38 per problemi al servosterzo. La BMW #20 segue a non troppi secondi, mentre la Toyota #8 è ancora in corsa per un gran risultato nonostante un drive-through. Ferrari non molla nonostante i nove giri persi dalla 50 per un problema all’estintore. La 499P 51 è in lotta con la Toyota 7 e l’Alpine 35 per il quarto posto, mentre la 83 ha appena scontato un drive-through, ma la Top5 non è un miraggio. In LMP2 continua a primeggiare Duqueine, pressata dalle due Inter Europol Competiton; quanto alla LMGT3 in forte risalita la Corvette TF Sport 33, leader sulla Lexus Akkodis 78 e l’Aston Martin THOR 23.

INCIDENTI E PROBLEMI ROVINANO LA CORSA DELLA BMW PARTITA IN POLE

Poco prima del buio duro colpo per la BMW #15 partita dalla Pole: Dries Vanthoor, infatti, è stato costretto a rientrare ai box a causa di una foratura alla gomma posteriore destra, originata da un contatto con la LMP2 del team DKR nella zona delle curve Porsche. L’equipaggio Vanthoor-Magnussen-Marciello ha poi trascorso svariati minuti nel garage per un’avaria all’anteriore.

Poco più tardi, sul finire della settima ora, la direzione gara ha comminato un drive-through alla IDEC Sport per aver ignorato le bandiere gialle e da lì il team, in corsa per la vittoria, ha perso terreno. La corsa ha poi visto il primo ingresso della Safety Car, reso necessario dall’uscita della Ferrari AF Corse 54 guidata da Francesco Castellacci alle Esses a causa di una tamponata della Ford Mustang 88 di Gianmarco Levorato, mentre nello stesso frangente si è registrata una foratura per la Porsche Manthey 91, bel problema in una corsa tiratissima in LMGT3. La Safety Car ha permesso alla Toyota #8 di riallinearsi definitivamente ai piani di BMW e Cadillac dopo aver spagliato le carte anticipando il primo pit stop di cinque giri.

UN PROBLEMA ALL’ESTINTORE MANDA IN FUMO LE SPERANZE DELLA FERRARI 50

Un pesante colpo di scena ha poi visto protagonista la Ferrari numero 50, la cui corsa verso il vertice ha subìto una brusca e singolare battuta d’arresto: i meccanici sono dovuti intervenire d’urgenza per sostituire l’estintore e il trio Fuoco-Molina-Nielsen si è ritrovato ultimo a nove giri dalla vetta. Poco dopo, la scure dei commissari si è abbattuta duramente sulla Toyota 8, lunga a Mulsanne con Hartley, così come sulla Cadillac 101 e sull’Aston Martin 27, tutte sanzionate con un drive-through per infrazione in FCY.

LE MANS ANCORA SFORTUNATA PER BOURDAIS: PROBLEMI AL SERVOSTERZO SULLA CADILLAC 38

La sfortuna ha poi preso di mira la Cadillac numero 38: poco dopo la metà gara Bourdais è stato richiamato precipitosamente ai box a causa di un critico problema al servosterzo, un guasto tecnico pesante che ha portato ad una perdita di almeno 30 giri e la frustrazione di Bourdais è stata evidente una volta sceso dalla macchina. Ancora una volta, il pilota nato a Le Mans non potrà vincere l’assoluta. Nel frattempo, primi problemi in casa Genesis, con la 19 fermatasi due volte in pista, ripartendo però in ambedue le occasioni grazie ad un reset.

Alle 6:20 la rottura della sospensione posteriore sinistra sulla Mercedes Iron Lynx 62 di Giuliano Alesi ha provocato una slow zone, momento in cui sono entrate ai box la Toyota numero 7 e le Ferrari numero 51 e 83. In quegli stessi concitati istanti un grande spavento per la vettura di Forestier by Panis di classe LMP2, con Esteban Masson costretto sulla ghiaia per evitare il contatto ravvicinato con la Ferrari Kessel 74 di Takeshi Kimura.

LA SLOW ZONE TRADISCE TOYOTA, AF CORSE E ASTON MARTIN IN LMGT3

Proprio la gestione della successiva slow zone ha tratto in inganno diversi piloti, portando a nuove sanzioni: alle 6:43 è scattato un altro drive through per che ha colpito la Ferrari AF Corse 83, risalita fino al sesto posto, sanzione comminata anche all’Aston Martin THOR 27 in lotta per il successo della LMGT3. Pochi minuti dopo, alle 6:50, altra slow zone, provocata da Dane Cameron (LMP2 Ao by TF) a Mulsanne, mentre qualche km prima John Farano ha perso il controllo della DKR #3 creando un po’ di scompiglio alla chicane Daytona. Proprio qualche secondo fa è stato comminato un drive-through alla Lexus Akkodis ASP 87 per un contatto alle curve Porsche.

DI SEGUITO LA CLASSIFICA A OTTO ORE DALLA FINE

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