Nelle qualifiche della 6 Ore di San Paolo, quarto atto del WEC, la storia si ripete. Come accaduto un anno fa, Cadillac domina la Hyperpole e monopolizza la prima fila con la Jota #12 di Will Stevens e la #38 di Jack Aitken, battuto per mezzo decimo. A sette centesimi l’Alpine #36 di Victor Martins. Brilla Genesis, sesta, mentre la miglior Ferrari è la #50 di Antonio Fuoco, settimo a tre decimi. Indietro i favoriti per il mondiale: Toyota e BMW #20 nelle retrovie. In LMGT3 Pole ad Aston Martin con la Vantage #23 di The Heart of Racing.
JOTA E CADILLAC, POLE E PRIMA FILA SUDATE: QUATTRO PILOTI IN UN DECIMO
Nell’Autodromo Carlos Pace è il canto del motore aspirato da 5,5 litri di General Motors a svettare su tutti. La prima fila dell’edizione 2025, chiusa con la doppietta, è stata bissata da Cadillac e Jota, pronte a scattare davanti a tutti domani alle ore 16:30. Approfittando di un lungo di Jack Aitken al Bico de Pato, Will Stevens ha strappato la Pole al compagno all’ultimo tentativo, fermando il cronometro sul tempo di 1:23.041, solamente 48 millesimi più rapido della V Series R gemella.
Le Cadillac hanno comunque dovuto sudare per dominare la concorrenza in Hypercar, tanto che l’Alpine #35 di Victor Martins ha sfiorato la Pole per appena 67 millesimi e la BMW WRT #15 di Dries Vanthoor per 94, offrendo una qualifica serratissima ed in linea con l’estremo equilibrio intravisto nei round precedenti.
So is it pole or what? 🤔
Will Stevens seems pretty happy with that one!! #WEC #6HSaoPaulo #Cadillac pic.twitter.com/PjG4gipaQJ
— FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) July 11, 2026
Il gap dalla vetta ha superato il decimo in prossimità della quinta piazza, appannaggio dell’Alpine #35 di Charles Milesi, seguita a ruota dall’eccellente Genesis del velocissimo Mathieu Jaminet, bravo a portare la GMR 001 #19 in terza fila a dispetto di Pipo Derani, 12° sulla #17.
ANTONIO FUOCO SETTIMO SULLA MIGLIOR FERRARI, GIOVINAZZI ELIMINATO
Proprio nella scia della LMDh sudcoreana ecco apparire la prima delle Ferrari. Il Cavallino ha avuto come miglior rappresentante Antonio Fuoco, settimo in griglia con un tempo più lento di tre decimi e mezzo rispetto a Stevens. Il pilota della 499P #50 ha quindi arpionato la quarta fila, battendo di poco la Peugeot #94 di Malthe Jakobsen. La #50 non è stata l’unica Ferrari a svolgere la Hyperpole: anche Robert Kubica ha cercato di dire la sua al volante della AF Corse #83, completando il turno al decimo posto nella coda dell’Aston Martin #007 di Harry Tincknell.
Se la Ferrari #50 ha brillato con Antonio Fuoco e la AF Corse #83 ha comunque strappato l’accesso alla Hyperpole con Robert Kubica, nel box #51 si sono visti meno sorrisi. Antonio Giovinazzi, infatti, è stato battuto dall’Aston Martin #007 di Harry Tincknell per appena 59 millesimi, subendo l’eliminazione e accontentandosi dell’11° posto a soli tre decimi dal miglior tempo della Q1, stampato da Jack Aitken sulla Cadillac #38. Il pilota di Martina Franca ha sofferto un po’ di traffico e nel secondo settore ha lasciato qualche decimo prezioso rispetto alle 499P gemelle.
TOYOTA SEMPRE LENTA IN QUALIFICA, MALE LA BMW #20
Ma i grandi delusi delle qualifiche di San Paolo sono tanto Toyota quanto BMW. Come già accaduto più volte, le TR010 non hanno trovato il ritmo nel giro secco, tanto da ritrovarsi al 14° posto con la #8 di Ryo Hirakawa – convinto di aver massimizzato il potenziale e di essere più forte in gara – ed al 16° con la #7 fresca della vittoria a Le Mans. Kobayashi ha battuto solo e soltanto la LMDh che ha chiuso alle sue spalle la 24 Ore, parliamo della BMW WRT #20 di Sheldon van der Linde. Sessione difficilissima per il sudafricano, 17° ed ultimo con la M Hybrid V8 ad ora seconda nel Mondiale Piloti.
PRIMA POLE PER L’ASTON MARTIN THOR #23, BENE IRON LYNX
In LMGT3 seconda Pole Position consecutiva per The Heart of Racing, ma a differenza di Le Mans non è la #27 affidata a Mattia Drudi, Zacharie Robichon e Ian James ad imporsi. Il miglior tempo, infatti, è stato segnato da Kobe Pauwels sulla Vantage #23, con il belga capace di battere l’ottima Mercedes Iron Lynx #79 di Lin Hodenius per due decimi. Pauwels, sostituto di quel Dudu Barrichello chiamato a difendere la leadership della classe GTD nell’IMSA, di scena a Mosport questo weekend, ha così siglato la prima Pole nel WEC e domani l’equipaggio arrivato terzo a Le Mans proverà il colpaccio scattando dal palo.
Se Gray Newell ha permesso il passaggio dalla Q1 alla Hyperpole per la Vantage #23, la stessa cosa non è riuscita a Ian James sulla #27, bloccata nel primo turno e 15esima in griglia, appena davanti alla Lexus Akkodis ASP #78 che occupa il terzo posto in campionato.
Alle spalle del junior driver Aston Martin, come accennato, Lin Hodenius con la AMG di Iron Lynx. Buonissima la qualifica della squadra della famiglia Piccini, brava ad allegare il sesto posto della #61 alla prima fila della #79.
BMW WRT E FORD PROTON IN TOP10 CON ENTRAMBE LE MACCHINE
Buon terzo posto per la Lexus Akkodis ASP #87, prima sul traguardo nel 2025, mentre BMW torna a fare capolino ai vertici grazie al quarto tempo della M4 GT3 #69, il cui obiettivo è bissare il successo di Imola. Entrambe le auto schierate dal Team WRT hanno fatto accesso in Top10, con la #32 nona a fine Hyperpole, così come le Ford Mustang di Proton Competition, al quinto e ottavo posto con Ben Tuck (#77) e Gianmarco Levorato (#88).
Qualifica a due volti per Porsche Manthey: la #92 di Lietz, Pera e Hardwick ha intascato il settimo posto con l’italiano alla guida nel turno decisivo; la #91, invece, si è fermata all’undicesimo posto.
I LEADER DEL CAMPIONATO FUORI, FERRARI AF CORSE E MCLAREN GARAGE59 FATICANO
La Corvette #33 targata TF Sport, prima in campionato, è rimasta bloccata nella prima sessione per circa due decimi, differenza che non ha consentito a Ben Keating di piazzare la Z06 GT3 R in Top10. Il texano, però, si è detto soddisfatto della prestazione, superiore alle aspettative considerando i 36 kg di zavorra dovuti al Success Handicap.
Entrambe le Ferrari AF Corse hanno mancato la qualificazione alla Hyperpole e si preparano ad una gara in rimonta: Thomas Flohr è stato autore di una qualificazione tutto sommato buona rispetto alle precedenti, ma non è andato oltre il 13° posto sulla 296 GT3 Evo #54, mentre la #21 di Francois Heriau ha terminato la Q1 al 17° e penultimo posto, davanti alla sola McLaren Garage59 #58 di Alexander West.
Come per AF Corse, anche la squadra che schiera le Mclaren 720S GT3 Evo ha raccolto solo le briciole nella qualifica di San Paolo, piazzandosi al 14° e 18° posto con la #10 di Au (giratosi alla Juncao nell’ultimo tentativo) e la già citata #58.
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