Ferrari ha archiviato il sabato delle qualifiche del WEC a Monza festeggiando la Pole Position di Antonio Fuoco sulla 499P #50, a cui si è unito il quarto tempo di Giovinazzi sulla #51 e l’ottavo della AF Corse #83 di Robert Kubica. Con tutte le proprie Hypercar in top10, l’obiettivo secondo posto nel Mondiale Costruttori e terzo nel Piloti può diventare concreto. Ecco cosa hanno detto i piloti ufficiali dopo le qualifiche nell’incontro con la stampa.
1:33.364, questo il tempo stampato da Antonio Fuoco al penultimo tentativo, prestazione che è valsa al pilota calabrese la quarta Pole Position nel WEC: “sapevamo che avremmo affrontato la qualifica con le gomme slick, ma ovviamente non puoi mai sapere in anticipo dove si trovano i tuoi avversari. Anche per noi, comunque, è stato complicato, perché avevamo svolto dei test qui a Monza, ma le condizioni erano completamente diverse.
Devo quindi ringraziare la squadra, che mi ha messo a disposizione una grande macchina. Ho cercato di sfruttare al meglio il nostro pacchetto, ottimizzando ogni dettaglio e mettendo insieme tutto nel momento decisivo. Ci sono voluti diversi giri e abbiamo dovuto spingere dall’inizio alla fine. Il tempo continuava a migliorare perché riuscivamo progressivamente a portare più temperatura negli pneumatici. Anche i cordoli erano ancora un po’ umidi, soprattutto nella zona della Variante Ascari, dove la situazione era piuttosto complicata. Adesso speriamo di poter dare domani un grande saluto a questa macchina, perché se lo merita”.
GIOVINAZZI NON SODDISFATTO DEL BILANCIAMENTO NEL SECONDO SETTORE
Seconda fila, ma qualche difficoltà in più per Giovinazzi sulla 499P #51: “innanzitutto, credo sia fantastico avere una Ferrari in pole position anche a Monza, dopo quella conquistata dalla #51 a Imola e oggi dalla #50. È un ottimo risultato per la squadra e sono contento che entrambe le Ferrari siano così competitive.
Personalmente non sono stato del tutto soddisfatto del bilanciamento nel secondo settore, dove ho perso un po’ di tempo. In ogni caso, il quarto posto è ottimo e Antonio ha conquistato la pole. Domani partiremo da una buona posizione per cercare di raccogliere punti: il nostro obiettivo principale sarà concludere davanti alla BMW nella classifica Costruttori e credo che abbiamo una buona opportunità, soprattutto considerando che i nostri rivali partiranno più indietro.
È stato difficile. Abbiamo disputato tre sessioni sul bagnato e non sapevamo esattamente cosa aspettarci in condizioni asciutte. In realtà, la pista non era completamente asciutta: in alcuni punti, soprattutto sui cordoli della Variante Ascari, c’era ancora parecchia umidità. Alcune zone erano quindi ancora leggermente bagnate.
Credo comunque che domani sarà la giornata decisiva. Sarà la prima vera occasione per tutti di raccogliere dati sul degrado degli pneumatici e su altri aspetti importanti. Sarà interessante affrontare la gara in queste condizioni, perché partiremo tutti da una situazione simile e senza riferimenti precisi.
Dovremo innanzitutto capire bene, sulla base delle qualifiche, quale sia stato il nostro bilanciamento e cercare di migliorarlo in vista della gara. Poi, sul fronte del degrado e della strategia, sarà fondamentale fare le scelte giuste, dimostrando intelligenza e capacità di interpretare al meglio la situazione”.
METEO MUTEVOLE E GARA IMPREVEDIBILE
Il Campione del Mondo 2025 ha logicamente parlato anche di cosa si aspetta per la gara: “le previsioni indicano un meteo più soleggiato per domani, con temperature leggermente più alte. Probabilmente la pista sarà completamente asciutta. Come dicevo, oggi le condizioni non erano ideali: alla Variante Ascari c’era ancora dello sporco e alcune zone di frenata erano umide.
È stato comunque utile disputare le qualifiche in queste condizioni, perché ci hanno permesso di capire quali aspetti dobbiamo migliorare in vista della gara. Domani, però, sarà una giornata completamente diversa, soprattutto perché correremo con il serbatoio pieno e il comportamento della vettura cambierà sensibilmente.
Al momento non sappiamo ancora quale sarà il livello di degrado degli pneumatici né quale mescola si adatterà meglio alla gara. Non abbiamo quindi riferimenti precisi. Sarà fondamentale sfruttare i primi stint per capire a che punto siamo, cercare di difendere la nostra posizione e, successivamente, gestire la corsa nel modo più intelligente possibile”.





