La Williams ha ottenuto a Baku il primo podio stagionale grazie al terzo posto di Carlos Sainz. Un piazzamento tra i primi tre che mancava da otto anni, quando a ottenerlo proprio sul circuito azero fu Lance Stroll. Con questo risultato, inoltre, lo spagnolo bissa l’impresa di Alain Prost, ottenendo almeno un podio con ognuna delle squadre storiche della F1: Ferrari, McLaren e Williams. La scuderia di Grove può definirsi soddisfatta del bottino di punti in quanto allunga ulteriormente nella classifica costruttori, consolidandosi sempre di più al quinto posto. Weekend amaro, invece, per Alexander Albon, che ha concluso la gara tredicesimo.
SAINZ: “Questo podio è più emozionante del mio primo ottenuto nel 2019”
“Non riesco a descrivere quanto sono felice e quanto sia bello questo momento. Ha un sapore ancora migliore del mio primo podio in assoluto [Brasile 2019 con McLaren, ndr]. Abbiamo lottato duramente tutto l’anno e abbiamo dimostrato che quando avevamo velocità, l’avevamo per tutto l’anno e quando tutto si è messo insieme possiamo fare cose incredibili insieme” ha esordito Sainz. Lo spagnolo si è costruito il podio il sabato, quando nelle qualifiche è stato abile nel trovare il giro buono a inizio Q3, su un asfalto che non forniva affatto un alto livello di grip per via anche della leggera pioggia in aggiunta alle raffiche di vento imprevedibili che hanno reso complicata ancor di più la guidabilità: “Abbiamo centrato la gara perfetta, senza un errore, e siamo riusciti a battere molte macchine ieri che non ci saremmo aspettati di battere. Sono estremamente orgoglioso di tutti in Williams per aver superato un anno molto difficile”

La squadra di Grove ha mostrato notevoli passi in avanti rispetto alla scorsa stagione, nonostante il focus principale – come ha confermato a più riprese il Team Principal James Vowles – sia il 2026: “Abbiamo dimostrato a tutti il grande passo avanti che abbiamo fatto rispetto all’anno scorso. Siamo in crescita e nella direzione giusta.” Finalmente, l’ex pilota Ferrari è riuscito a ottenere un risultato in grado di dargli il giusto slancio di fiducia per il finale di stagione, dopo una serie di sfortune ed errori, sia personali sia del team: “Purtroppo, con me, abbiamo avuto molta sfortuna e incidenti. Ora capisco perché tutto è successo così, perché il primo podio in Williams doveva arrivare in questo modo. È semplicemente la vita. La vita a volte ti porta questi momenti negativi per poi darti uno molto bello. Questo ha un sapore molto migliore di qualsiasi altra cosa mi aspettassi.”
Albon: “In gara il ritmo era buono, ma è complicato sfruttarlo quando sei bloccato in un trenino DRS”
Se per Sainz il weekend può essere considerato il migliore della stagione, lo stesso non si può dire per il compagno di squadra Alexander Albon. Il fine settimana del thailandese era compromesso già dalle qualifiche, dove un errore in Q1 ha compromesso la gara. Il pilota numero 23 ha commesso un errore in curva 1, anticipando la corda della curva, un passo falso così insolito che lui stesso lo ha definito un “errore da rookie”. Inoltre, l’ex Red Bull è stato protagonista di un contatto con l’Alpine di Franco Colapinto in curva 5, che gli ha causato danni all’ala e gli è valso 10 secondi di penalità, compromettendo parzialmente la sua corsa verso i punti. Per questo episodio il pilota della Williams ha ricevuto 10 secondi di penalità e 2 punti sulla Superlicenza.

Albon ha chiuso in 13ª posizione: “Purtroppo per me, penso che la qualifica ci abbia messo in difficoltà per la gara. Mi aspettavo di essere veloce, e lo siamo stati in pista quando abbiamo avuto aria libera, ma il degrado era abbastanza basso, quindi questo ha limitato i nostri progressi quando eravamo nel trenino del DRS e a volte è stato un po’ complicato” ha commentato Albon, il quale ha poi elogiato la prestazione del compagno: “È stato un grande risultato per il team e per Carlos, era da tanto tempo che lo aspettavamo. Carlos ha eseguito un weekend davvero pulito, e la macchina era veloce, quindi è stato fantastico vedere quel risultato”
Vowles: “Complimenti a tutto il team, questo podio aiuterà Carlos per il finale di stagione. A Singapore dovremmo faticare”
Anche il Team Principal, James Vowles, ha commentato il podio di Carlos Sainz: “Il risultato è fantastico. Sono stato fortunato ad avere qualche podio nella mia carriera [Con Mercedes, ndr], ma questo è uno che ricorderò per sempre. Abbiamo conquistato questo risultato insieme come squadra – una squadra che, negli ultimi anni, era rimasta indietro, lottando solo per sopravvivere, e ora ha combattuto per tornare in questa posizione. Carlos ha fatto una gara fenomenale – una guida eccezionale dall’inizio alla fine, e una gioia da guardare.” Vowles crede che questo podio aprirà le porte alla performance e alla fiducia di cui Sainz aveva bisogno: “Si poteva vedere e sentire quanto significasse per lui. Io credo nel momento positivo, e questo dà a Carlos una vera base su cui costruire.”

Riguardo ad Albon, l’inglese minimizza il weekend in ombra del thailandese: “Con Alex, a volte capitano semplicemente quei giorni. Aveva assolutamente il ritmo, lo abbiamo visto per tutto il weekend, ma dopo quell’incidente iniziale in qualifica, sarebbe stato sempre difficile. Tuttavia, ha lottato e ha finito vicino ai punti. Per ora, non vedo l’ora di tornare lunedì in fabbrica con il trofeo. Questo risultato è una ricompensa per l’incredibile dedizione dell’intero team, che dà così tanto della propria vita a questa squadra.”
Pensando a Singapore, secondo l’ex ingegnere Mercedes, la FW47 soffrirà maggiormente le caratteristiche del circuito asiatico, per via di un livello di carico che non si sposa bene con la vettura: “La mia previsione, e potrebbe essere completamente sbagliata, è che faticheremo a Singapore, penso. Quando portiamo l’ala al massimo carico, sappiamo che è lì che la macchina non è ottimizzata al meglio. Per chiarezza, l’ala che stiamo usando è un’ala vecchia di un anno, non abbiamo investito a quel livello di deportanza, ma ci sono alcune piste fantastiche in arrivo, penso che Abu Dhabi sarà buona, Las Vegas, Brasile e Messico saranno buone per noi anche.”



