Con il mondiale ad un passo per Kimi Antonelli, George Russell non può che trarre le somme di quella che per lui è stata la stagione più complicata da quando veste i colori della Mercedes. Nella conferenza stampa che ha inaugurato il weekend del Gran Premio del Messico, il pilota britannico si è focalizzato in particolare sulle difficoltà affrontate con questa filosofia di vetture, per poi addentrarsi nei meriti degli ultimi sviluppi introdotti da Mercedes, con le relative difficoltà in termini di comprensione del pacchetto.
Russell: “le vetture 2026 hanno ostacolato il mio stile di guida”
L’unico obiettivo per George Russell in questo finale di campionato sarà quello di difendere l’egemonia Mercedes in testa alla classifica piloti, provando a chiudere quantomeno al secondo posto. Se Antonelli è stato mattatore assoluto di questo 2026, con nove vittorie ottenute finora, il britannico di successi ne ha ottenuti un terzo, alternati da blackout in termini di risultati e confidenza al volante. In conferenza stampa a Città del Messico, Russell ha parlato proprio di questo aspetto, sottolineando come dal canto suo non sia mai creato quel feeling con la W17, come ha invece sempre mostrato di avere Kimi Antonelli. “Penso che con queste vetture ci siano solo alcuni fattori che possono favorire o ostacolare uno stile di guida”, ha spiegato ai media. “Io sono sempre stato un pilota che si concentra sulla percorrenza a centro curva e sull’uscita e spesso ciò significa che anticipo l’andare sul gas. E con queste nuove Power Unit ciò vuol dire spendere più energia e a volte questo non è il modo più efficiente per gestire la PU. In secondo luogo, quest’anno le pressioni delle gomme al posteriore sono sempre state molto alte e anche in questo caso, spingendo sull’uscita di curva, ciò mi ha ostacolato nella gestione. Questi due fattori hanno ostacolato il mio stile di guida naturale e credo che questo sia stato l’aspetto più importante questa stagione.”
Per Russell sarà dunque cruciale approfittare delle ultime gare e dell’inverno per ritrovare quella consistenza che quest’anno si è vista soltanto a piccoli spot. “Penso che per me sia importante cercare di trovare un po’ di costanza. Un paio di gare fa eravamo in pole con otto decimi di vantaggio, mentre la settimana scorsa ho chiuso ottavo”, ha dichiarato. “Non ho mai visto variazioni così grandi di prestazioni in carriera. Credo che la priorità in queste ultime gare sia comprendere il perché di tutto ciò.”

Su Antonelli: “non c’è mai stata lotta fra noi due, quest’anno è stato superiore”
A complicare la situazione, anche un pacchetto evolutivo che ha dato più filo da torcere del previsto e che in un quadro come quello descritto da Russell, ha reso il percorso ancor più in salita. “Da quando abbiamo introdotto questo nuovo pacchetto è stato tutto un po’ strano. In Malesia è stato un weekend difficile per tutti e due, poi Kimi l’ha avuto in macchina a Singapore e nuovamente non ha avuto un weekend facile.” Negli Stati Uniti però, se Antonelli è riuscito a ritrovare la retta via, conquistando pole e vittoria, non si può dire lo stesso del suo compagno. “Io l’ho avuto ad Austin e da parte mia ho faticato molto, mentre lui ha disputato una gara molto forte. Abbiamo notato che ha funzionato in una finestra molto ristretta, per cui dobbiamo cercare di allargarla e da parte mia devo concentrarmi per entrare in quella finestra.”
Sul piano del confronto interno con Antonelli, un distacco così ampio in classifica fra i due piloti della Mercedes riflette come non ci sia mai stata un vera e propria lotta mondiale. “A livello personale, Kimi è un bravo ragazzo con tanta energia. Non c’è motivo per non continuare in buoni rapporti”, ha dichiarato il pilota della freccia d’argento numero 63. “Penso che molte delle rivalità inizino da incidenti o battaglie in pista, ma la verità è che quest’anno lui è stato di un livello superiore rispetto a me. A parte una o due gare non siamo mai stati realmente in queste situazioni, per cui continueremo a lavorare per conto nostro con gli ingegneri per cercare di estrarre il massimo.”



