La presentazione della nuova Mercedes W17 segna l’ingresso nella nuova era della F1 per il team guidato da Toto Wolff. Un ingresso che è stato preceduto da una promettente introduzione, ossia la settimana di shakedown a Barcellona che ha visto le Frecce d’Argento macinare chilometri senza apparenti problemi. Il cuore della nuova monoposto è rappresentato dalla Power Unit completamente riprogettata per rispondere ai regolamenti 2026, che prevedono una ripartizione della potenza quasi al 50:50 tra il motore a combustione interna e la componente elettrica. A nutrire questo nuovo propulsore è un carburante avanzato e 100% sostenibile sviluppato da Petronas, progettato per garantire prestazioni massime riducendo drasticamente l’impatto ambientale.
Hywel Thomas: “Non è un’evoluzione, è una rivoluzione”
Per quanto riguarda il nuovo motore Mercedes è stato Hywel Thomas, Managing Director di Mercedes-AMG High Performance Powertrains, a sottolineare l’entità della sfida tecnica affrontata a Brixworth per la realizzazione del nuovo propulsore: “La stagione 2026 segna un capitolo completamente nuovo. Come responsabile dei propulsori, non ho mai visto una sfida simile: nuova architettura, carburanti sostenibili e una maggiore enfasi sull’ibrido, tutto in un colpo solo. Non è una semplice evoluzione, è una rivoluzione. Ciò che distingue questa era è il ritmo a cui dobbiamo imparare; non possiamo contare su lunghi cicli di test, ma dobbiamo progettare, simulare e convalidare in intervalli molto più stretti. L’efficienza non è solo una parola d’ordine, è fondamentale.”

Thomas è poi sceso nei dettagli tecnici relativi alla rimozione dell’MGU-H e al potenziamento della parte elettrica: “Quest’anno il propulsore è completamente nuovo, non credo sia stato riutilizzato un singolo bullone. Il cambiamento maggiore riguarda la parte elettrica. Mentre prima avevamo due motori elettrici, l’MGU-H collegato al turbo e l’MGU-K che alimenta la macchina, ora l’H non c’è più, fa parte della storia. L’MGU-K è aumentato di dimensioni, passando da 120 kW a 350 kW. Questo significa che il motore elettrico e quello a combustione sono circa al 50/50. È una macchina molto diversa e il modo in cui la useremo in pista sarà differente da quello attuale”.
Infine, Thomas ha sottolineato l’ottimo inizio nello shakedown tenutosi la scorsa settimana: “Il test di Barcellona è stato un successo: siamo riusciti a ‘camminare’ e verificare i sistemi. In Bahrain cercheremo la sofisticazione necessaria per essere pronti per l’inizio a Melbourne”.
Datuk Sazali: “Un carburante sostenibile senza compromessi”
Il ruolo del partner Petronas è stato centrale non solo per la spinta propulsiva, ma per l’intera gestione dei fluidi della W17, come spiegato da Datuk Sazali: “Il carburante è fondamentale per le prestazioni, poiché alimenta ogni accelerazione in pista. Per Petronas, i regolamenti 2026 hanno rafforzato la necessità di formulare i carburanti in modo diverso, unendo efficienza e sostenibilità. Abbiamo sviluppato un carburante sostenibile avanzato che sostituisce i combustibili fossili. Ci sono voluti più di due anni per iniziare da zero; abbiamo applicato la nostra esperienza per sviluppare questo combustibile ricavato da materie prime rinnovabili e materiali di scarto non alimentari. È un passo significativo per la F1: stiamo alimentando la vettura senza compromettere le prestazioni“.

Sazali ha poi evidenziato l’importanza dell’integrazione tra i vari componenti tecnici: “Il nostro approccio consiste nel formulare carburanti, lubrificanti e fluidi come un unico sistema completo. Dal carburante Petronas Primax all’olio motore Syntium, ogni formulazione è costruita per sbloccare il pieno potenziale dell’auto. Non è possibile sviluppare un motore a combustione senza conoscere a fondo il carburante e viceversa. Dobbiamo lavorare in una partnership stretta per assicurarci di ottenere le massime prestazioni dal motore a combustione interna. Questo riflette il nostro impegno nel trasferire quanto appreso in F1 alla prossima generazione di tecnologie per i veicoli stradali.”



