Il nuovo motore Mercedes ha superato il primo esame: “Il test di Barcellona è stato un successo”

Feb 2, 2026

Luca Manacorda

La presentazione della nuova Mercedes W17 segna l’ingresso nella nuova era della F1 per il team guidato da Toto Wolff. Un ingresso che è stato preceduto da una promettente introduzione, ossia la settimana di shakedown a Barcellona che ha visto le Frecce d’Argento macinare chilometri senza apparenti problemi. Il cuore della nuova monoposto è rappresentato dalla Power Unit completamente riprogettata per rispondere ai regolamenti 2026, che prevedono una ripartizione della potenza quasi al 50:50 tra il motore a combustione interna e la componente elettrica. A nutrire questo nuovo propulsore è un carburante avanzato e 100% sostenibile sviluppato da Petronas, progettato per garantire prestazioni massime riducendo drasticamente l’impatto ambientale.

Hywel Thomas: “Non è un’evoluzione, è una rivoluzione”

Per quanto riguarda il nuovo motore Mercedes è stato Hywel Thomas, Managing Director di Mercedes-AMG High Performance Powertrains, a sottolineare l’entità della sfida tecnica affrontata a Brixworth per la realizzazione del nuovo propulsore: “La stagione 2026 segna un capitolo completamente nuovo. Come responsabile dei propulsori, non ho mai visto una sfida simile: nuova architettura, carburanti sostenibili e una maggiore enfasi sull’ibrido, tutto in un colpo solo. Non è una semplice evoluzione, è una rivoluzione. Ciò che distingue questa era è il ritmo a cui dobbiamo imparare; non possiamo contare su lunghi cicli di test, ma dobbiamo progettare, simulare e convalidare in intervalli molto più stretti. L’efficienza non è solo una parola d’ordine, è fondamentale.”

Thomas Mercedes

Thomas è poi sceso nei dettagli tecnici relativi alla rimozione dell’MGU-H e al potenziamento della parte elettrica: “Quest’anno il propulsore è completamente nuovo, non credo sia stato riutilizzato un singolo bullone. Il cambiamento maggiore riguarda la parte elettrica. Mentre prima avevamo due motori elettrici, l’MGU-H collegato al turbo e l’MGU-K che alimenta la macchina, ora l’H non c’è più, fa parte della storia. L’MGU-K è aumentato di dimensioni, passando da 120 kW a 350 kW. Questo significa che il motore elettrico e quello a combustione sono circa al 50/50. È una macchina molto diversa e il modo in cui la useremo in pista sarà differente da quello attuale”.

Infine, Thomas ha sottolineato l’ottimo inizio nello shakedown tenutosi la scorsa settimana: “Il test di Barcellona è stato un successo: siamo riusciti a ‘camminare’ e verificare i sistemi. In Bahrain cercheremo la sofisticazione necessaria per essere pronti per l’inizio a Melbourne”.

Datuk Sazali: “Un carburante sostenibile senza compromessi”

Il ruolo del partner Petronas è stato centrale non solo per la spinta propulsiva, ma per l’intera gestione dei fluidi della W17, come spiegato da Datuk Sazali: “Il carburante è fondamentale per le prestazioni, poiché alimenta ogni accelerazione in pista. Per Petronas, i regolamenti 2026 hanno rafforzato la necessità di formulare i carburanti in modo diverso, unendo efficienza e sostenibilità. Abbiamo sviluppato un carburante sostenibile avanzato che sostituisce i combustibili fossili. Ci sono voluti più di due anni per iniziare da zero; abbiamo applicato la nostra esperienza per sviluppare questo combustibile ricavato da materie prime rinnovabili e materiali di scarto non alimentari. È un passo significativo per la F1: stiamo alimentando la vettura senza compromettere le prestazioni“.

Petronas

Sazali ha poi evidenziato l’importanza dell’integrazione tra i vari componenti tecnici: Il nostro approccio consiste nel formulare carburanti, lubrificanti e fluidi come un unico sistema completo. Dal carburante Petronas Primax all’olio motore Syntium, ogni formulazione è costruita per sbloccare il pieno potenziale dell’auto. Non è possibile sviluppare un motore a combustione senza conoscere a fondo il carburante e viceversa. Dobbiamo lavorare in una partnership stretta per assicurarci di ottenere le massime prestazioni dal motore a combustione interna. Questo riflette il nostro impegno nel trasferire quanto appreso in F1 alla prossima generazione di tecnologie per i veicoli stradali.”

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