Tombazis apre a modifiche al regolamento 2026: “Possibile una fase 1 e una fase 2”

Apr 12, 2026

Luca Manacorda

Dopo l’apertura ufficiale della FIA verso una “fase correttiva” dei regolamenti F1 2026, Nikolas Tombazis è intervenuto facendo ancora maggior chiarezza su quale sarà l’approccio nelle prossime settimane, quando sono in programma nuovi incontri per definire le necessarie – e da più parti invocate – modifiche. L’ingegnere greco, figura centrale nella stesura delle attuali norme, ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche, senza però ignorare le criticità emerse in questo convulso inizio di stagione tra qualifiche snaturate e rischi per la sicurezza.

La diagnosi di Tombazis: “Al paziente servono solo delle mele”

Nonostante il clima teso nel paddock, Tombazis respinge l’idea che il regolamento F1 2026 sia un fallimento totale. Per l’ingegnere della Federazione, non siamo di fronte a un errore progettuale, ma a un necessario processo di affinamento tipico di ogni rivoluzione tecnica.

Non è che stiamo discutendo di una riscrittura completa, ha esordito Tombazis citato da Nextgen-auto. “Riteniamo che il paziente non sia in terapia intensiva; il paziente ha solo bisogno di mangiare qualche mela al giorno, non di subire un intervento a cuore aperto. Ci sono argomenti, sia dal punto di vista della guidabilità che della sicurezza, che dobbiamo affrontare. Non mi piace passare il tempo a dire ‘va tutto bene, non dobbiamo fare nulla’, perché è chiaro che ci sono cose da fare. Allo stesso modo, non mi piace dire, all’estremo opposto, che è un disastro totale. Abbiamo fan soddisfatti dello spettacolo, abbiamo avuto un incidente causato da aspetti specifici che dobbiamo risolvere e abbiamo piloti che ritengono che alcune cose possano essere migliorate.

Ferrari Mercedes

Sulle critiche feroci ricevute, Tombazis si mostra pragmatico: “Non so se capita spesso, quando si è direttori o arbitri, di ricevere pacche sulle spalle tutto il tempo. In genere veniamo criticati, e siamo abbastanza grandi per saperlo”.

Il nodo sicurezza: la lezione di Suzuka

Uno dei punti più oscuri di questo avvio del Mondiale F1 2026 è stato l’incidente di Oliver Bearman in Giappone. La differenza di velocità tra una vettura in fase di recupero energia (clipping) e una in piena spinta ha creato situazioni di pericolo che la FIA non intende sottovalutare, pur ammettendo che il rischio era stato parzialmente previsto.

“Ogni incidente ad alta velocità è sempre un piccolo shock”, ammette Tombazis. “Dire che fosse previsto sarebbe sbagliato, ma le velocità di avvicinamento erano state identificate come un rischio. Ci sono state discussioni a riguardo, ma non era facile agire prima di avere un po’ di tempo per analizzare certi parametri. Quando introduciamo cambiamenti in modo troppo precipitoso, il rischio è di peggiorare le cose o causare ogni sorta di altri problemi, ecco perché abbiamo bisogno di un po’ di tempo per analizzare. Chiaramente, la sicurezza è la priorità numero uno”.

Software contro Hardware: come cambierà la F1 2026

La domanda che tutti gli appassionati si pongono è: cosa cambierà concretamente? Tombazis chiarisce che non ci saranno interventi strutturali sui motori, in quanto si tratta di un’operazione impossibile a stagione in corso e con i costi attuali, ma si lavorerà sulla “scienza” che gestisce l’energia.

“Queste regole sono ciò che chiamiamo collettivamente regole di gestione dell’energia; non richiederanno modifiche hardware, ma potrebbero richiedere alcuni cambiamenti di impostazioni e software. Sono cambiamenti che è fondamentalmente possibile introdurre molto presto e che vanno al cuore della risoluzione dei problemi di velocità di avvicinamento o di soddisfazione dei piloti”.

L’ingegnere non esclude una strategia a tappe: Potremmo decidere di attuare una fase 1 e una fase 2, magari concedendo alla fase 2 un po’ più di tempo affinché i costruttori possano effettuare alcuni aggiustamenti”. Per Tombazis, il processo di apprendimento è paragonabile a quello musicale: “Si può imparare teoricamente come si suona il violino, ma finché non lo si suona, non si capisce necessariamente cosa comporti”.

In attesa del cruciale incontro del 20 aprile, la speranza della FIA è quella di trovare una visione comune con le squadre per evitare ostruzionismi politici: Spero in un ampio consenso, che i team ci sostengano e che non ci troviamo in una posizione in cui dobbiamo discutere troppo” ha concluso Tombazis.

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