La qualifica Sprint valide per il GP d’Olanda si è rivelata dolceamara per Mercedes, che ha concluso in pole position con George Russell ed in quinta posizione con il leader del campionato Kimi Antonelli. Il pilota bolognese nelle fasi iniziali della sessione è terminato in ghiaia e di conseguenza danneggiato la sua W17, che non gli ha permesso poi di sfruttare l’intero potenziale a disposizione. La scuderia di Brackley, senza alcun aggiornamento, si dimostra fino a questo momento in grado di competere con McLaren e Ferrari, con entrambe che invece di recente hanno aggiornato le proprie vetture. A testimonianza della bontà del progetto nato tra Brackley e Brixworth, che tuttavia per necessità riceverà un ulteriore e forse ultimo grande aggiornamento durante la tournée asiatica, per cercare di mettere definitivamente il punto su una stagione finora quasi dominata.
ANTONELLI: “NON SEMPLICE RICOSTRUIRE LA FIDUCIA DOPO L’ERRORE”
Dopo l’escursione in ghiaia, Antonelli ha danneggiato pesantemente la sua vettura e di conseguenza anche la sua possibilità di lottare per la pole. In merito ai problemi avuti: “Avevo dei buchi al fondo praticamente. Quando sono rientrato mi hanno parlato di una perdita di 25 punti di carico ed abbiamo cercato di ripararlo il più possibile, però sicuramente il danno c’era ancora. Per cui ho faticato parecchio nei tratti a bassa velocità però è andata come è andata”.

“Avevo un po’ troppa velocità all’ingresso all’ultima curva per cui ho perso il posteriore, sono andato nella ghiaia e in sostanza è finita lì. E poi non è stato neanche semplice ricostruire la fiducia però comunque siamo abbastanza vicini e domani ci riproveremo”. Il danno dovrebbe aver limitato la W17 del bolognese di circa sei decimi, anche se il team dopo alcune riparazioni effettuate ai box con del nastro è riuscito quantomeno a limitare il deficit a tre decimi.
Ed in vista della Sprint, Antonelli ha affermato: “Ora ci concentreremo sul fare la migliore gara possibile nello Sprint. Sarà difficile perché il gruppo è molto compatto in testa e i sorpassi non saranno facili, ma cercheremo di sfruttare al massimo ogni opportunità e recuperare più terreno possibile. Soprattutto, useremo questa occasione per raccogliere informazioni e metterci nella posizione migliore per le qualifiche che si terranno più tardi”.
RUSSELL: “BATTERE MCLAREN E FERRARI HA UN SAPORE SPECIALE OGGI”
Ovviamente dopo le recenti difficoltà, George Russell non può che essere soddisfatto del risultato raggiunto: “È bellissimo tornare dopo la pausa estiva su un circuito che amo e dove devi guidare con tanta convinzione. È stata dura la prima parte dell’anno ed è fantastico tornare qui davanti a fare le interviste da primo”. Il britannico ha poi parlato delle insidie relative alle Sprint Qualifying: “Le qualifiche con il format Sprint sono sempre una sfida molto complessa, perché con la mescola soft hai a disposizione praticamente un unico tentativo utile e le condizioni dell’asfalto continuano a cambiare rapidamente. Tutto è scivolato via in modo estremamente pulito”.

La pole position è stata importante anche per rispondere in un qualche modo a Ferrari e McLaren, arrivate con importanti aggiornamenti nel corso degli ultimi appuntamenti. “Sappiamo che la concorrenza con McLaren e Ferrari è elevatissima, motivo per cui batterli oggi ha un valore speciale. Questo è un bel passo avanti che dobbiamo portare avanti con slancio per il resto del weekend fino alla gara di domenica”. Ed in merito invece al tracciato di Zandvoort ed alle insidie che potrebbero incombere: “I sorpassi sono sempre una sfida su questo circuito, quindi una partenza pulita sarà fondamentale per massimizzare il risultato nello Sprint. Per ora, è un inizio di weekend incoraggiante, ma c’è ancora molto lavoro da fare.
SHOVLIN: “NON SEMBRIAMO COMPETITIVI NELLE CURVE VELOCI”
Il capo degli ingegneri di pista di Mercedes, Andrew Shovlin, si è innanzitutto congratulato con Russell per la pole position ottenuta: “Complimenti a George e al team. È bello tornare dalla pausa e partire con una pole position nella Sprint, e speriamo di poter mantenere questo livello per il resto del fine settimana”.
Analizzando invece la prima giornata in pista per la scuderia di Brackley in Olanda: “La FP1 è andata senza intoppi. Ci aspettavamo più pioggia di quanta ne sia effettivamente caduta, quindi il nostro piano è stato un po’ compromesso. In linea di massima, però, siamo riusciti a completare la maggior parte del lavoro sia sulla simulazione di gara che sul giro singolo. La vettura sembrava essere in una buona condizione, quindi non abbiamo apportato troppe modifiche in vista delle qualifiche sprint.

Mentre invece per quanto riguarda l’errore commesso da Antonelli, Shovlin si è espresso in questa maniera: “Kimi è uscito di pista alla curva 13 con una raffica di vento a favore, danneggiando leggermente il fondo della sua vettura in SQ1. Abbiamo fatto il possibile per ripararla in sessione, ma alla fine questo lo ha penalizzato”.
Infine il capo degli ingegneri si è espresso sulla W17 e sulle problematiche da migliorare in vista del sabato, dove andranno in onda la Sprint Race e le qualifiche valide per la gara domenicale. “Abbiamo alcune cose da analizzare in termini di prestazioni. Non sembriamo competitivi nelle curve veloci, quindi dobbiamo capire cosa sta causando questo problema prima delle qualifiche. Allo stesso modo, il nostro long run nelle FP1 è sembrato un po’ al di sotto del ritmo della Ferrari. Scopriremo domani mattina se è reale, ma di certo possiamo constatare che il distacco è minimo e dovremo tirare fuori il massimo dalla W17 se vogliamo vincere domenica.



