Mercedes, l’aggiornamento ADUO al motore arriverà già a Singapore?

Ott 6, 2026

Piergiuseppe Donadoni

Antonelli ha limitato i danni a Sepang chiudendo secondo, al termine di una gara molto solida e tutt’altro che scontata dopo il weekend di Baku, dove un errore in qualifica lo aveva costretto a partire dalle retrovie. Con una Mercedes che in Malesia aveva praticamente mezza macchina nuova, il rischio che le nuove caratteristiche della W17 favorissero maggiormente George Russell poteva essere concreto. Eppure Kimi ha reso come nelle gare precedenti, facendo ancora la differenza rispetto al compagno di squadra, mentre Russell, anche con il pacchetto nuovo, non è riuscito a ripetersi allo stesso livello del GP dell’Azerbaijan.

Aggiornamento W17: il bilancio aerodinamico è troppo spostato sul posteriore

Il quadro, però, è meno positivo di quanto dica il risultato. Gli aggiornamenti portati sulla W17 non avrebbero soddisfatto i tecnici di Brackley, non tanto nei numeri quanto in termini di comportamento della vettura in pista. Il carico aerodinamico è aumentato, come previsto, e i piloti lo avvertono soprattutto nel veloce, dove la macchina va decisamente meglio. Il problema è nel lento: il bilancio risulterebbe troppo spostato verso il posteriore, con tanto sottosterzo, come se l’aerodinamica si spostasse molto meno verso l’anteriore in quelle fasi rispetto a quanto previsto.

A Sepang è stata messa una pezza artificialmente intervenendo sull’assetto, in una direzione che in teoria non si sarebbe voluta prendere, ma era l’unica soluzione percorribile nel brevissimo termine. I dubbi restano, tanto che ad oggi l’idea sarebbe quella di effettuare un confronto diretto tra i due pacchetti nelle prime prove libere di Singapore, nonostante si tratti di un weekend sprint con la qualifica già il venerdì. In pista i numeri di carico sono quelli attesi ma quando si tratta di lavorare sull’assetto la macchina si rivela più complicata e non si comporta come gli ingegneri si aspettavano. E’ un problema che si è amplificato anche grazie al ‘vecchio’ asfalto di Sepang (non uno dei preferiti per la W17 anche nella vecchia specifica aerodinamica) o è un qualcosa di intrinseco del nuovo pacchetto? Singapore potrà dare una prima risposta.

Russell, un altro zero e il piano Power Unit per il finale di stagione

L’altro tema del weekend riguarda Russell, fermato da un problema alla Power Unit che gli è costato un nuovo zero e un ulteriore allontanamento dalla vetta del mondiale, occupata da Antonelli. Il pilota inglese dovrà forzatamente cambiare motore a Singapore visto che sembra molto improbabile l’utilizzo della Power Unit più vecchia e sfruttata in assoluto, quella con più chilometri, contando che anche quella di Sepang era già molto carica di percorrenza chilometrica. Il pilota inglese si era preso un rischio che ha pagato molto caro per poter aspettare il nuovo turbocompressore evoluto che era previsto arrivasse con il cambio di motore di Austin. La scelta iniziale e più conservativa voleva un cambio motore già a Baku e poi uno ulteriore per montare il componente aggiornato, tuttavia, all’ultimo la decisione è cambiata per scontare un solo fine settimana di penalità ad Austin. Tuttavia, la Mercedes sta provando ad anticipare l’introduzione del nuovo turbocompressore a Singapore per evitare una doppia penalità al proprio pilota inglese. E’ una corsa contro il tempo visto che fino a due giorni fa il team anglo tedesco non aveva nemmeno nei piani di sostituire il motore ad uno o entrambi i piloti poche ore dopo.

Passando ad Antonelli, come anticipato in esclusiva da AutoRacer la scorsa settimana, il piano oroginale della squadra resterebbe quello di cambiare solo il turbocompressore ad Austin, montando quello aggiornato in specifica ADUO: una scelta che non comporterebbe alcuna penalità. Esiste però un piano B, uno scenario altrettanto reale, anche visto il problema occorso a Russell, e sicuramente più intelligente per chi sta dominando il mondiale: sostituire anche altri componenti del motore, endotermico compreso, ed accettando in quel caso una seconda penalità in griglia dopo quella scontata a Monza. Il vantaggio sarebbe quello di affrontare con un’unità nuova le ultime cinque o sei gare in un campionato che con un Gran Premio in più del previsto (si è passati dalla possibilità di correre solo a Imola all’effettuare anche Qatar e Abu Dhabi) chiede ai motori uno sforzo maggiore. Per un pilota che guida il mondiale e che ha già avuto problemi di affidabilità nella prima parte della stagione, un finale senza pensieri sul fronte motore potrebbe valere più di qualche posizione persa in griglia in una singola gara. 

 

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