Oscar Piastri ha vissuto finora una stagione finora povera di soddisfazioni, complice una vettura che gli ha dato non poco filo da torcere in termini di feeling al volante. Due anni fa fu proprio il pilota australiano a salire sul gradino più alto del podio di Baku, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla Mercedes di George Russell. Nel media day di Baku, ha raccontato il suo rapporto di amore-odio con il tracciato azero e si è detto fiducioso alla luce dei progressi McLaren. Tematica, quest’ultima, toccata anche da Lando Norris, che ha dichiarato: “il ritmo c’è e stiamo facendo un buon lavoro.”
Piastri: “con Baku rapporto di amore-odio. Con queste macchine è complicato trovare soluzioni universali”
“In un certo senso penso di poter dire di avere un rapporto di amore-odio con questo circuito”, ha dichiarato Piastri nella conferenza stampa che ha inaugurato il fine settimana in Azerbaijan, weekend che va straordinariamente in scena con una giornata di anticipo rispetto alla consuetudine. “Probabilmente ho avuto la mia migliore gara e la mia peggiore su questo circuito”, ha aggiunto. Nel 2024 infatti fu proprio lui a vincere la corsa, mentre nel 2025 il suo GP ha avuto esito opposto, con un ritiro al primo giro di gara. Piastri arriva da una stagione avara di soddisfazioni per lui, con due soli podi e 68 punti in meno rispetto al compagno. “I progressi non sono lineari”, ha commentato parlando del percorso di crescita inanellato dal team papaya. “Penso che lo scorso weekend la macchina fosse veloce alla fine, ma ancora una volta è stato molto difficile ottenere il tempo sul giro, che è la cosa più importante. Sento che stiamo facendo progressi e esplorando cose diverse, alcune funzionano, altre no, ma quantomeno non siamo fermi, che è la cosa che conta di più.”
Nel weekend di Monza, Andrea Stella aveva spiegato come il team stesse supportando Piastri in termini di metodologia di lavoro, applicando quanto compiuto con Norris nel recente passato. “Ci sono solo un certo numero di cose che puoi fare senza salire in macchina – ha affermato l’australiano – ma alla luce del poco tempo che abbiamo a disposizione penso che si debbano avere le idee chiare su cosa mettere in pratica, non si possono provare cose a caso. Credo che la risposta della squadra sia stata molto buona nel cercare di migliorare le cose il più rapidamente possibile e sento di essere ben supportato.” In conferenza stampa, è stato quindi chiesto a Piastri cosa sente di aver bisogno per poter colmare quel deficit di feeling al volante della MCL40. “Vorrei che la vettura si comportasse un po’ diversamente,” ha risposto alla stampa. “Ovviamente, le auto quest’anno sono abbastanza diverse da quelle che avevamo prima e molte delle cose che funzionavano prima non funzionano ora. Per cui si tratta di cercare cose diverse che funzionano; sento che sto facendo progressi, ma non è così semplice trovare una direzione che funzioni sempre. Devi adattarti e cambiare costantemente le cose e ciò rende difficile trovare una soluzione, perché la soluzione è sempre un po’ diversa ogni volta. Stiamo facendo del nostro meglio e stiamo progredendo, ma non siamo ancora nella posizione che vorremmo.”

Norris: “sarà un weekend insidioso, ma proveremo a vincere”
Nel mercoledì in Azerbaijan è stato chiesto a Lando Norris in che misura sia ancora possibile considerarlo in corsa per il titolo. Il britannico non ha lasciato spiragli aperti: “le cose possono succedere? Sì, ma non quando sei indietro di 106 punti”, ha risposto. “È ovvio che matematicamente è ancora possibile, ma tutto quello che posso fare è provare a vincere questo weekend. Ho bisogno di una vittoria e nessuna VSC,” ha scherzato riferendosi all’episodio che gli ha strappato il primo posto a Madrid. “Abbiamo vinto due delle ultime quattro gare e avrebbero potuto essere tre,” ha dichiarato nel commentare i progressi McLaren. “Quindi sicuramente il ritmo c’è e stiamo facendo un buon lavoro.”
Il campione del mondo in carica ha poi tracciato le prospettive per il fine settimana sul tracciato cittadino di Baku. “Penso che sarà una sfida per noi. Non ci sono curve a media o alta velocità, per cui sarà una sfida che si avvicinerà alle specifiche di Monaco, circuito su cui abbiamo faticato. Fra gli ultimi tracciati, non è quello che aspettavo con maggior entusiasmo. L’anno scorso non era stato un weekend particolarmente buono per noi, ma non importa, l’obiettivo è provare a vincere.”



