La McLaren non ha ancora chiuso lo sviluppo della MCL40. Dopo i segnali positivi arrivati nelle ultime gare, soprattutto tra Zandvoort e Madrid, la squadra di Woking arriverà a Baku con un nuovo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici, continuando a cercare prestazione sulla vettura 2026 mentre una parte crescente delle risorse è già indirizzata al progetto del prossimo anno.
Non si tratterà soltanto di adattamenti specifici per il circuito azero. McLaren ha confermato che sulla MCL40 saranno introdotte nuove componenti con l’obiettivo di migliorare la prestazione aerodinamica complessiva. Come già accaduto durante la stagione, il materiale verrà valutato nelle prove libere prima di decidere la configurazione definitiva per qualifica e gara.
A bordo la nuova specifica di H-Wing
A Baku tornerà inoltre la H-Wing introdotta a Monza, soluzione pensata per lavorare soprattutto sull’efficienza e sulla riduzione della resistenza aerodinamica.

Il circuito azero rappresenta quasi un laboratorio ideale per verificarne nuovamente il comportamento. I 6,003 chilometri del Baku City Circuit mettono insieme alcune delle curve più lente del calendario e un tratto percorso a pieno gas estremamente lungo. Significa dover trovare un compromesso non semplice tra carico nel settore della città vecchia e drag sul rettilineo.
Con le monoposto 2026 questo compromesso viene parzialmente modificato dallo SM – Straight Mode, che permette di scaricare maggiormente la vettura nei tratti veloci conservando più carico nelle curve. Ma, come ha spiegato Rob Marshall, Chief Technical Officer e Chief Designer McLaren, il principio di fondo non cambia: bisogna comunque arrivare in pista con la migliore combinazione possibile tra progetto aerodinamico e set-up. «Baku è un circuito di estremi, combinando il rettilineo più lungo della Formula 1 con alcune delle curve più lente. Lo Straight Mode offre a tutti maggiore possibilità di utilizzare una macchina a basso drag sui rettilinei mantenendo carico nelle curve, ma la sfida rimane la stessa: scegliere il miglior design e il miglior set-up, eseguendo poi tutto correttamente in pista».
La MCL40 sta ampliando la propria finestra
Uno degli aspetti più interessanti delle ultime gare era stato proprio l’allargamento della finestra operativa della MCL40. McLaren aveva alternato prestazioni superiori e inferiori rispetto alle proprie aspettative durante la stagione, trovando però maggiore consistenza nella seconda parte dell’anno.
Marshall non lo nasconde: la squadra sta ancora imparando molto della generazione di monoposto 2026. Proprio per questo Baku sarà utile anche per capire quanto gli ultimi sviluppi abbiano reso la macchina meno dipendente dalle caratteristiche del circuito.

La pista azera chiederà infatti qualità quasi opposte. Servirà una vettura efficiente sul dritto, ma sufficientemente stabile e caricata nelle numerose curve lente. A questo si aggiungerà un’altra area diventata particolarmente importante con le Power Unit 2026: la gestione dell’energia e del deployment.
Sul lunghissimo tratto full throttle sarà fondamentale distribuire correttamente l’energia elettrica lungo il giro, evitando di compromettere la velocità nella parte conclusiva del rettilineo.
Ci sarà poi una difficoltà particolare in frenata. Dopo essere rimaste a lungo a pieno gas, le monoposto arriveranno alla curva 1 con pneumatici e freni relativamente freddi. Su un cittadino, con muri molto vicini e pochissimo margine d’errore, anche questo dettaglio può diventare determinante.
McLaren continua a spingere sulla MCL40
Interessante soprattutto la scelta di McLaren di continuare a sviluppare con decisione la macchina attuale. Con una sostanziale continuità regolamentare verso il 2027, una parte del lavoro svolto sulla MCL40 potrà infatti produrre conoscenze utili anche per la prossima monoposto.
Il compromesso sulle risorse rimane inevitabile.
Woking deve portare avanti il progetto 2027 senza rinunciare alla possibilità di vincere altre gare nel finale di questa stagione.

Credit: Tomasz Mroz
«Dobbiamo bilanciare questo lavoro con quello sulla macchina del prossimo anno», ha spiegato Marshall, «ma l’obiettivo immediato rimane trovare altra prestazione e lottare per altre vittorie nel 2026, portando con noi tutto ciò che impariamo».
Baku servirà quindi anche per capire fino a che punto la crescita mostrata recentemente dalla MCL40 possa essere trasferita su una pista completamente differente. McLaren considera i primi quattro team tutti potenzialmente in grado di lottare davanti, mentre anche il gruppo alle loro spalle si stava progressivamente avvicinando.
Per questo il pacchetto azero assume un significato che va oltre il singolo weekend: continuando a sviluppare la MCL40, McLaren sta cercando prestazione immediata senza interrompere il filo tecnico che porterà alla vettura 2027.
Il weekend avrà infine una particolarità: il Gran Premio dell’Azerbaijan 2026 si correrà sabato, evitando la sovrapposizione con il Remembrance Day nazionale previsto domenica 27 settembre.



