Il primo giorno dei test ufficiali in Bahrain ha visto la nuova McLaren MCL40 chiudere in testa alla classifica dei tempi con Lando Norris in 1:34.669. Alle sue spalle si è inserito Max Verstappen, staccato di poco più di un decimo, mentre terza è la Ferrari SF-26 di Charles Leclerc, che ha fermato il cronometro a circa mezzo secondo dalla vetta. Si tratta naturalmente di riferimenti ancora preliminari, ma rispetto allo shakedown di Barcellona le squadre stanno iniziando a spremere maggiormente le power unit. Soprattutto, sta crescendo la comprensione di queste nuove monoposto. Non solo in termini di set-up meccanico e aerodinamico, ma anche nella gestione della componente ibrida, che per questa generazione di Formula Uno rappresenta un elemento chiave per ottimizzare prestazione ed efficienza lungo il giro. I piloti qui a Sakhir hanno riscontrato più difficoltà a causa di temperature decisamente più alte e soprattutto raffiche di vento complicate da gestire in curva.
Marshall: “Abbiamo privilegiato la raccolta dati rispetto al chilometraggio”
“Una prima giornata produttiva in Bahrain mentre proseguiamo l’apprendimento in pista e lo sviluppo iniziale della MCL40.Abbiamo affrontato questa settimana dando priorità all’apprendimento e per questo abbiamo scelto un piano di lavoro deliberato, pensato per ottimizzare le attività che possano accelerare lo sviluppo del nostro pacchetto” afferma lo Chief Designer di McLaren, Rob Marshall, facendo intendere come il miglior tempo ottenuto non sia stata la priorità assoluta di queste prime 8 ore di test in Bahrain.
Infatti, la prima giornata del team di Woking è stata ancora all’insegna di una raccolta dati approfondita. Sono stati montati i classici rastrelli aerodinamici da test, è stata utilizzata la vernice flow-viz per analizzare i flussi e sono stati effettuati anche run a velocità costante, funzionali a correlare i dati di galleria e simulatore: “Dai run di Oscar e Lando si può vedere che entrambi hanno completato oggi un intenso programma di test aerodinamici, in condizioni molto diverse da quelle che abbiamo trovato a Barcellona il mese scorso. Tenendo conto di questo, abbiamo privilegiato le prove di raccolta dati rispetto al semplice accumulo di chilometri in questa prima giornata di test.”
“Tutti stanno spingendo nella stessa direzione, e il tempo che i piloti stanno dedicando agli elementi di test ci offre una solida base di conoscenze su cui costruire man mano che avanziamo nel programma di test pre-stagionale” conclude l’ex Red Bull.
Entrambi i piloti sono soddisfatti del lavoro svolto, mentre aumenta la comprensione alla guida della nuova MCL40
Oscar Piastri ha percorso 54 giri ottenendo la miglior prestazione personale in 1:35.602, a circa nove decimi dal compagno di squadra. Dopo qualche problemino al sistema di pompaggio del carburante riscontrato al Montmelò, il quale ha influito sul chilometraggio dell’australiano, quest’ultimo si è detto soddisfatto di questa prima giornata, in quanto anche per i piloti è fondamentale comprendere il bilanciamento e la gestione dell’energia di queste nuove monoposto: “Una buona prima mattinata di ritorno in macchina.È andato tutto liscio e credo di aver capito meglio cosa sta facendo la vettura e di cosa ha bisogno. Le condizioni qui sono molto diverse rispetto a Barcellona, quindi è stato utile girare in un ambiente differente. Analizzeremo i dati, vedremo cosa possiamo ricavarne e come possiamo migliorare prima di tornare in pista.”

Il neo campione del mondo Lando Norris ha poi assaggiato l’asfalto di Sakhir nel pomeriggio, in condizioni più fresche della mattinata che gli hanno permesso di segnare un miglior tempo del compagno. L’inglese ha svolto anch’egli diversi test, aerodinamici e non, oltre ad acquisire maggior dimestichezza con la nuova MCL40: “È stato bello tornare in macchina oggi. Abbiamo completato molti elementi di test che ci hanno fornito tanti dati da analizzare, oltre a una migliore comprensione della vettura. Naturalmente, qui in Bahrain, con il sole, le condizioni sono molto diverse rispetto a Barcellona: fa molto caldo e c’è parecchio vento, ed è stato interessante vedere quanto cambi il comportamento della macchina. Giornata positiva, abbiamo imparato molto e non vedo l’ora di tornare in macchina domani.”



