McLaren, Baku non basta: nuovi aggiornamenti nel Nuovo Continente

Ott 16, 2026

Rosario Giuliana

Il Gran Premio di Singapore ha restituito alla McLaren un risultato che, al di là delle circostanze della corsa, riflette piuttosto fedelmente l’attuale livello competitivo della MCL40. Il quarto posto di Lando Norris e il quinto di Oscar Piastri hanno consentito alla squadra di Woking di raccogliere 22 punti, importanti per la classifica Costruttori dove ora la minaccia più concreta sembra Red Bull che va all’attacco del terzo posto occupato dai Papaya. Non c’è da nascondere un divario prestazionale che nelle ultime settimane è diventato più evidente, soprattutto nei confronti di una RB22 tornata particolarmente competitiva e di una MCL40 lontana da quella vista in estate fra l’Ungheria e l’Olanda.

McLaren non può interrompere gli aggiornamenti perché il terzo posto nei costruttori è a rischio

Andrea Stella non ha cercato giustificazioni nel commentare il risultato di Marina Bay. «Nel complesso, il risultato di oggi riflette l’attuale livello di prestazione della nostra vettura. Non è un caso che sia molto simile a quanto visto ieri in qualifica», ha spiegato il Team Principal italiano, ammettendo che per Norris avrebbe potuto esserci anche un’opportunità di conquistare la terza posizione.

Il dato più interessante, tuttavia, riguarda la prospettiva delle prossime settimane. La McLaren non considera concluso il proprio programma di sviluppo 2026 e si prepara a introdurre ulteriori aggiornamenti nella trasferta americana, con Austin, Città del Messico e Interlagos che rappresenteranno una fase importante per verificare la competitività della MCL40.

McLaren Singapore

Stella ha ribadito questo orientamento dopo la gara di Singapore, confermando quanto AutoRacer aveva anticipato settimana scorsa: «Ci dà fiducia in vista delle prossime tre gare, mentre ci concentriamo sull’introduzione di aggiornamenti che, ci auguriamo, ci permetteranno di lottare per il podio».

L’italiano ha continuato: «Avremo alcuni aggiornamenti nelle prossime gare. Vogliamo mettere la MCL40 nelle condizioni di vincere le gare per merito delle proprie prestazioni». Le parole di Stella confermano quindi che lo sviluppo proseguirà attorno al trittico americano tra Austin, Messico e Brasile, con la possibilità di anticipare qualche componente già negli USA.

Il pacchetto di Baku ha cambiato profondamente la filosofia aerodinamica della MCL40

La McLaren aveva già impresso una svolta significativa al proprio programma di sviluppo nel Gran Premio dell’Azerbaijan, presentando quello che, per estensione e numero di componenti coinvolti, può essere considerato uno degli interventi più importanti della stagione sulla MCL40.

Non si è trattato di un semplice aggiornamento del fondo, ma di una revisione complessiva dell’architettura aerodinamica della monoposto. A Baku sono state modificate le prese d’aria delle pance, la conformazione delle fiancate, il cofano motore, il fondo e il diffusore, con interventi anche sulle carenature della sospensione posteriore. Una serie di cambiamenti strettamente collegati tra loro, pensati per riorganizzare la gestione dei flussi lungo l’intera vettura. Il drag in generale è stato ridotto e i dati lo confermano ma l’auto ha iniziato a rispondere diversamente rispetto a prima ad alcuni input di assetto, qualcosa di analogo a quanto avuto da Mercedes.

Illustrazione Rosario Giuliana

Sotto il profilo tecnico, sarà interessante capire fino a che punto McLaren continuerà ad affinare l’interazione tra carrozzeria e fondo, cercando di ampliare la finestra di funzionamento aerodinamico della monoposto, parsa più ristretta con il nuovo pacchetto. Questo anche in attesa di vedere quando potrà essere a disposizione l’eventuale aggiornamento al motore grazie all’ADUO.

Austin, in particolare, può costituire un banco di prova interessante per la varietà delle sue curve e per le differenti esigenze aerodinamiche imposte dal Circuit of the Americas. Messico e Brasile offriranno ulteriori indicazioni, rispettivamente in condizioni di elevata altitudine e su un tracciato che richiede un compromesso efficace tra efficienza e carico aerodinamico.

McLaren vuole rispondere alla crescita Red Bull, ma il margine va ancora recuperato

Il problema principale per McLaren non è soltanto migliorare la propria monoposto, ma farlo con una velocità sufficiente a contrastare la crescita degli avversari. La Red Bull ha compiuto un passo avanti importante e ora sembra quasi prima forza nelle mani di Max Verstappen.

«Sappiamo che Red Bull ha fatto un passo avanti, ma questo risultato conferma che siamo pienamente nella lotta con i nostri principali rivali in campionato e che il distacco dai migliori è qualcosa che crediamo di poter colmare», ha sottolineato Stella.

 

Il confronto tecnico tra le due squadre è particolarmente interessante perché, pur cercando entrambe un incremento del carico aerodinamico e una maggiore stabilità dei flussi, McLaren e Red Bull hanno seguito percorsi evolutivi differenti.

Resta inoltre da comprendere quanto del potenziale delle nuove soluzioni sia già stato sfruttato e quanto possa ancora emergere attraverso ulteriori affinamenti aerodinamici e di assetto sull’auto di Woking.

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