La McLaren ha concluso il Barcellona Shakedown dopo aver percorso un totale di 288 giri. La scuderia di Woking si è presentata in Spagna con due giorni di ritardo rispetto a gran parte dei concorrenti, scendendo in pista per tre giornate consecutive, da mercoledì a venerdì. A valle della prima settimana di test del 2026 non si possono ovviamente trarre conclusioni sul fronte prestazionale, ma dai campioni del mondo in carica traspare fiducia nonostante qualche intoppo e si pensa già alla programmazione dei test in Bahrain.
Norris: “l’affidabilità è stato l’aspetto prioritario dei test a Barcellona, ma la MCL40 sembra veloce”
Le valutazioni dei protagonisti dopo la prima settimana di attività del 2026 sono ancora ad uno stato prematuro ma, nonostante ciò, qualche dato lo si può comunque analizzare. Uno dei focus principali per i team nello shakedown al Montmelò era rappresentato dall’affidabilità e dai chilometraggi e su questo fronte la McLaren non figura al vertice. Dei 288 giri, ben 163 sono stati percorsi nell’ultima giornata, a fronte di qualche problema tecnico accusato sulla MCL40 nelle prime due giornate di lavoro. “Abbiamo capito molto a livello di carburante, sia ad alto che basso carico, ma siamo venuti qui principalmente per capire la macchina, soprattutto dal punto di vista dell’affidabilità,” ha riassunto Lando Norris al termine del Day-5, dopo aver percorso 83 giri nella sessione pomeridiana. “Dobbiamo assicurarci che tutto funziona come dovrebbe, PU, sensori, cambio… Nei prossimi giorni il team riesaminerà tutto e cercherà di migliorare, ma da parte mia c’è solo qualche dettaglio da modificare, ma la macchina sembra ancora veloce e piacevole.”
Il campione del mondo ha quindi lasciato trasparire che, nonostante i numerosi cambiamenti che investono la nuova era della F1, non ci sono al momento aspetti che destano preoccupazione da parte sua. “Ogni anno ci sono un determinato numero di cose che cambiano e a cui ci deve abituare, ma questo è sicuramente uno dei cambiamenti più grandi a cui ho dovuto abituarmi. Ci vuole tempo e questo è soltanto un circuito, ogni pista su cui andremo avrà degli aspetti che andranno capiti. Sono felice di essere tornato in macchina.” Dopo le tre giornate di lavoro a Barcellona, i team si preparano alla volta di Sakhir, dove fra dieci giorni si tornerà in pista per i primi test ufficiali. “Ora il team di simulazione tornerà in sede per assicurarsi che tutto funzioni come dovrebbe al simulatore, ora che abbiamo un’idea di come la macchina e le gomme si comportano in pista. Quindi, lavoreremo su come sviluppare il simulatore nel modo migliore per contribuire allo sviluppo della vettura. Onestamente, è una delle cose più importanti per noi piloti.”

Sul livello della McLaren: “osservare gli altri fa parte di questo sport, ma sono soddisfatto del nostro lavoro”
“Per il resto il team deve approfondire molte altre cose, anche complicate, ma che esamineremo in maniera dettagliata,” ha aggiunto Norris. Prendendo ancora in esame i chilometraggi, c’è da segnalare come fra i motorizzati Mercedes la McLaren abbia effettuato più giri soltanto dell’Aston Martin, che però ha girato soltanto poco più di un giorno. Assente invece la Williams. Sugli avversari, il detentore del titolo mondiale ha dichiarato: “si osserva che idee hanno avuto e si vede se si può imparare qualcosa, fa parte di questo sport. Bisogna sempre accettare che a volte gli altri possono aver fatto un lavoro migliore e si può imparare da loro.” Tornando a guardare all’interno del proprio garage, il britannico ha elogiato il lavoro compiuto dalla McLaren nel corso dell’inverno. “Sono soddisfatto degli sforzi della squadra e di tutto quello che abbiamo fatto finora quest’anno, ma sarà un anno lungo, quindi continueremo a lavorare sodo.”



