Leclerc: “Vorrei meno voci stupide su Ferrari. Mai un dubbio su Vasseur, rumors irrispettosi”

Ott 1, 2026

Paolo D’Alessandro, Giuliano Duchessa

Nel paddock della Malesia, alla vigilia del Gran Premio del Bahrain, Charles Leclerc in conferenza stampa si è speso a difesa del proprio Team Principal, Frederic Vasseur, affrontando le tanti voci emerse sul suo futuro, che non aiutano il lavoro della squadra in questo momento. Non sono mancate domande anche sul momento di forma della Ferrari, gli sviluppi e il confronto con i rivali, su una pista che però dovrebbe mettere meno in crisi la SF-26 rispetto a Baku.

Parlando di quello che per Charles, Fred apporta alla Ferrari, il monegasco indica nella gestione del personale una delle sue qualità migliore; un qualcosa che a suo dire sta aiutando molto la Scuderia e anche lui stessi. “Credo che sappia quali parole usare e in quali condizioni mettere una persona per riuscire a ottenere il massimo da un individuo. È per questo che penso sia così importante per la squadra. È esattamente ciò in cui devi essere bravo quando sei un Team Principal”

Una considerazione che Leclerc lega direttamente al valore che Vasseur ha avuto finora all’interno della Ferrari. Non soltanto quindi un riferimento dal punto di vista della gestione sportiva, ma una figura capace di intervenire sul modo in cui le persone lavorano insieme e vengono messe nelle condizioni di esprimersi.

Le voci dall’esterno, la serenità della squadra e la fiducia invariata in Vasseur

Il pilota monegasco ha poi affrontato direttamente il tema delle indiscrezioni che nelle ultime settimane hanno coinvolto il futuro del team principal. “Onestamente, personalmente ho tolto tutto quello che riguarda i social media, quindi non vedo molto di quello che succede. Ovviamente senti parlare di quello che sta circolando e molte persone all’interno della squadra sanno cosa sta succedendo”.

Il problema, secondo Leclerc, non è tanto l’esistenza delle voci quanto l’effetto che possono avere sull’ambiente di lavoro. “Non è positivo per la serenità della squadra, questo è certo. Ma alla fine è qualcosa su cui abbiamo poco controllo e dobbiamo cercare di massimizzare i nostri risultati”. La sua linea si collega quindi benissimo a quella utilizzata da Frederic Vasseur l’ultima volta. Impossibile per gli uomini della Scuderia controllare queste voci, si può solamente lavorare per fare meglio e farle così smettere.

Leclerc ha ribadito pubblicamente la fiducia nei confronti di Vasseur “Ho sempre detto quanto mi fido di Fred e quanto sia importante per la squadra. Abbiamo un rapporto molto speciale”. Il giudizio del monegasco va però oltre il legame personale. Leclerc considera Vasseur una figura particolarmente adatta al ruolo che ricopre e ritiene che il suo contributo possa continuare a essere importante anche nel futuro. “Penso che sia estremamente capace in quello che fa ed è stato estremamente importante finora e lo sarà anche negli anni a venire”.

A conferma di quanto svelato su un ambiente molto compatto, Leclerc conferma che internamente non c’è mai stato alcun dubbio su Vasseur e la sua posizione. “Non c’è mai stato alcun dubbio all’interno della squadra sul fatto che abbia tutto il nostro supporto. A volte è necessario renderlo chiaro anche al mondo esterno”.

“Vorrei solo che ci fossero meno voci stupide”

Il monegasco non nasconde però il fastidio per la quantità di indiscrezioni che continuano a circolare. “Vorrei solo che a volte ci fossero meno di queste voci stupide in giro”. Il problema, secondo Leclerc, riguarda soprattutto il tempo e l’attenzione che una squadra può finire per dedicare a questioni “Penso che dovremmo tutti dedicare il nostro tempo a parlare delle cose giuste. In fabbrica abbiamo assolutamente bisogno che tutti spingano nella stessa direzione. Con questo tipo di voci, finisci magari per dedicare un po’ più di tempo a parlarne, a discutere di queste cose, e questo non è piacevole”.

“Onestamente, non è piacevole vedere questo tipo di cose. Stiamo tutti cercando di fare del nostro meglio. Fred per primo e tutti noi all’interno della squadra stiamo spingendo noi stessi al limite”. Da qui nasce anche il giudizio di Leclerc sul modo in cui le continue indiscrezioni vengono percepite da chi lavora quotidianamente all’interno della Ferrari. “Trovo un po’ irrispettoso vedere così tante voci in giro. Fa parte del nostro lavoro ricevere critiche e tutto il resto, ma quando continui a diffondere queste cose, ancora e ancora, penso che a un certo punto non sia più così rispettoso”.

Malesia meno critica per la SF-26? Leclerc pone l’attenzione anche sugli sviluppi

Archiviato il fine settimana di Baku, Leclerc guarda alla Malesia con aspettative leggermente più positive. “È una pista che penso dovrebbe essere un po’ più positiva rispetto a Baku, con i rettilinei molto lunghi che c’erano lì. Ma, ancora una volta, penso che il quadro non sia cambiato molto nelle ultime gare, con Mercedes chiaramente è il riferimento, mentre McLaren e Red Bull hanno fatto un passo significativo”.

Secondo Leclerc, inoltre, la stagione sta entrando in una fase nella quale le prestazioni delle squadre sembrano diventare più costanti da un appuntamento all’altro e a fare la differenza sarà ancor di più il tempismo con la quale arriveranno gli sviluppi. In questo momento la Rossa è un passo indietro, in attesa di Austin, ma Ferrari porterà comunque alcune novità sulla vettura “Avremo alcune cose sulla macchina e speriamo che ci aiutino a essere davanti a Red Bull e McLaren. Non penso però che sarà sufficiente per lottare con Mercedes”.

Interrogato su quanto le prove libere ed i ricordi di tanti anni fa possono aiutare i piloti con la pista, Leclerc si è dimostrato scettico, ricordando anche un weekend poco lineare in termini di meteo.

In merito agli sviluppi, seguendo ancora una volta il ragionamento fatto recentemente da Vasseur, Leclerc conferma come i rivali si siano avvicinati con gli sviluppi, al potenziale Ferrari in curva. “Le vetture di quest’anno sono molto difficili da capire per tutti, non soltanto per la Ferrari. Ci sono alcuni risultati sorprendenti per alcune squadre in determinati weekend che non sono particolarmente spiegabili con le caratteristiche della macchina. Oggi le macchine sono molto più difficili da ottimizzare rispetto al passato, ma sento anche che le gomme sono molto più difficili da portare nella finestra giusta”.

Credit: Scuderia Ferrari

Per Leclerc, quindi, il problema Ferrari non può più essere ricondotto esclusivamente al deficit di potenza oramai “Credo fermamente che abbiamo un deficit di potenza rispetto ai nostri concorrenti, ma ormai non si riduce soltanto a quello, perché riguarda anche il telaio e l’aerodinamica. Gli altri stanno recuperando e hanno portato aggiornamenti significativi recentemente, che li rendono molto forti anche in curva. E noi dobbiamo migliorare su ogni fronte”.

Leclerc conferma infine che Ferrari gli sviluppi in arrivo e la presenza di piccole nuove parti sulla SF-26 già dalla Malesia. “Abbiamo alcune cose in arrivo. Che si tratti di cambiamenti fondamentali che rivoluzioneranno le nostre prestazioni o il nostro passo, non penso. Ma saranno sicuramente piccoli passi nella direzione giusta, ed è ciò di cui abbiamo bisogno. È quello che ha fatto McLaren. È quello che ha fatto anche Red Bull recentemente. E dovremo vedere cosa farà Mercedes, perché ho sentito che porterà un pacchetto piuttosto significativo questo weekend. Sarà interessante guardare anche quello”.

Leclerc favorevole ad un finale ad Imola

Al termine della conferenza, a Charles Leclerc è stato chiesto anche un parere sul possibile inserimento di una gara ad Imola nel finale di stagione, qualora Qatar ed Abu Dhabi saltassero per i noti problemi in Medio Oriente. “Imola è un altro circuito di casa. Mi piace la pista. Farà molto freddo e per questo penso che portare le gomme in temperatura sarà una grande sfida. Ma mi piace il circuito in sé e sì, avere una seconda gara di casa sarebbe davvero bello. Onestamente, penso che non sia tanto una questione di voler andare o meno a Imola, quanto di capire se sia ragionevole andare altrove. Sarei molto felice di andare a Imola se non fosse sicuro andare dove avremmo dovuto andare”.

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