IndyCar | Scott Dixon rifiuta il rinnovo e lascia Ganassi: la leggenda sceglie McLaren

Lug 2, 2026

Matteo Pittaccio

Si conclude dopo 25 anni uno dei sodalizi più longevi e vincenti nella storia della IndyCar. Scott Dixon non rinnoverà il suo contratto con Chip Ganassi Racing, squadra con cui corre dal 2002 e con la quale ha conquistato gran parte dei suoi successi sportivi.

La conferma è arrivata direttamente da Chip Ganassi, il quale ha reso noto che il pilota neozelandese ha espresso la volontà di intraprendere un percorso diverso a partire dal 2027, nonostante la proposta di un rinnovo pluriennale. In una nota ufficiale, Chip Ganassi ha commentato la decisione del pilota 45enne, augurandogli il meglio per il proseguimento della sua attività agonistica:

Scott Dixon ha recentemente informato il team che non tornerà nel 2027.

“Scott ha significato tantissimo per CGR negli ultimi 24 anni. Insieme abbiamo condiviso campionati, molte vittorie e innumerevoli momenti che hanno contribuito a definire questa organizzazione. Per via di tutto ciò che abbiamo ottenuto insieme e per l’eredità che Scott ha costruito e lasciato qui, ritenevamo importante offrirgli l’opportunità di concludere la sua carriera alla Chip Ganassi Racing e gli abbiamo fatto un’offerta pluriennale proprio a questo scopo. Rispettiamo il fatto che abbia scelto una strada diversa e gli auguriamo che continui ad avere successo. Scott sarà sempre una parte speciale della storia di questo team e siamo grati per tutto quello che abbiamo realizzato insieme. Il nostro obiettivo ora è concludere al meglio questa stagione con il team della vettura n. 9 PNC, preparandoci al contempo per il futuro della Chip Ganassi Racing”

UN MATRIMONIO SUBITO VINCENTE

Dixon è entrato a far parte di Chip Ganassi Racing alla quarta gara della CART 2002 dopo aver iniziato la stagione nel team PacWest, dando così inizio a un periodo di successi che ha profondamente segnato la storia della categoria. Nel corso di questo quarto di secolo, il binomio ha conquistato sei campionati IndyCar, distribuiti tra il primo titolo del 2003 e l’ultimo del 2020, passando per i trionfi del 2008, 2013, 2015 e 2018. A questo palmarès si aggiunge la prestigiosa vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis, ottenuta nel 2008 partendo dalla pole position.

In totale, Dixon ha ottenuto ben 58 delle sue 59 vittorie complessive sotto la gestione di Ganassi. Grazie a questa continuità di risultati, il neozelandese si attesta stabilmente al secondo posto nella classifica di tutti i tempi per titoli e successi parziali nella storia delle monoposto americane, preceduto soltanto dal leggendario A.J. Foyt.

ARROW MCLAREN LA NUOVA CASA

Sebbene non ci siano ancora comunicazioni ufficiali da parte di Dixon sul suo futuro a lungo termine in IndyCar, le indiscrezioni dei media specializzati indicano Arrow McLaren come la destinazione più probabile per il 2027. Nel team angloamericano, Dixon ritroverebbe l’ex compagno di squadra Tony Kanaan, che ricopre il ruolo di Team Principal, così come lo storico rivale Ryan Hunter-Reay, appena diventato Direttore Sportive.

indycar

Fonte: Penske Entertainment – Joe Skibinski

A farne le spese sembrerebbe Christian Lundgaard, decisamente a sorpresa considerando l’ottima stagione svolta fino ad ora. Il danese, infatti, è quarto in campionato, ha ottenuto due vittorie (l’ultima a Road America rimontando dall’ultimo posto) ed è senza troppi dubbi il più in forma del team. Il motivo si ritrova nei risultati di Lundgaard negli ovali: Arrow McLaren vuole vincere a tutti i costi la Indy500 e Dixon rappresenta uno dei tasselli per raggiungere l’obiettivo. All’ingresso del “Kiwi” si aggiunge proprio quello di Felix Rosenqvist, vincitore dell’ultima 500 Miglia e prossimo a tornare nel team per cui ha corso dal 2021 al 2023.

Per quanto riguarda Chip Ganassi Racing, la partenza di Dixon lascia libero uno dei sedili più competitivi del campionato, che Lundgaard spera di ereditare. Con Alex Palou già confermato nel ruolo di prima guida, la squadra dovrà valutare se sostituire Dixon con un profilo di esperienza o se optare per l’inserimento di un pilota più giovane.

Immagine di copertina: Penske Entertainment – Joe Skibinski

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