La Honda Indy 200 si trasforma nella gara perfetta per Arrow McLaren, che sul tracciato di Mid-Ohio festeggia un traguardo mai raggiunto prima nella sua storia in IndyCar: la doppietta. A prendersi la scena e il gradino più alto del podio è un ritrovato Pato O’Ward, che interrompe un lungo digiuno e centra la decima vittoria in carriera. Il messicano, che non esultava dal Gran Premio di Toronto del luglio 2025, è riuscito a imporsi davanti al compagno di scuderia Christian Lundgaard, che scattava dalla pole position.
La svolta al giro 42
Il Gran Premio si è consumato su ritmi regolari e senza l’intervento della Pace Car, costringendo i piloti a una sfida di pura velocità e gestione. Nelle prime battute della corsa, Lundgaard ha dettato il ritmo sfruttando la partenza al palo, tallonato da vicino dallo stesso O’Ward e da David Malukas.
Il momento chiave della gara si è materializzato nel corso della 42esima tornata, quando Lundgaard è andato largo in curva 2, la Keyhole. O’Ward non si è fatto pregare e, arrivati alla staccata di China Beach, ha completato un sorpasso perfetto all’esterno del compagno di box. Da lì in poi, la Arrow McLaren 5 ha preso una testa mai mollata grazie a una strategia impeccabile del muretto e a pit stop fulminei, permettendo a O’Ward di controllare il ritorno di Lundgaard e di gestire il traffico dei doppiati (tra cui soprattutto Mick Schumacher) fino al traguardo.
Kirkwood batte VeeKay ai box, ma che weekend per l’olandese
Dietro al tandem targato Chevrolet della McLaren, la medaglia di bronzo è andata a Kyle Kirkwood. Il pilota del team Andretti è stato autore di una solida progressione, risalendo dalla decima piazza sulla griglia di partenza fino al terzo posto finale. Kirkwood ha dovuto sudare per difendersi dagli attacchi di un eccellente Rinus VeeKay, che ha portato la Chevy di casa Juncos Hollinger in quarta posizione al termine di un fine settimana da assoluto protagonista. Per l’olandese il sogno del podio è sfumato solo durante l’ultima sosta ai box, dove i meccanici di Andretti sono stati più rapidi, permettendo a Kirkwood di guadagnare l’ultimo gradino del podio.
Palou limita i danni, poche gioie per Penske
In ottica campionato, Alex Palou si conferma inossidabile. Scattato dall’ottavo posto, il leader della classifica ha chiuso in quinta posizione, massimizzando il risultato e contenendo il rientro degli avversari diretti. La controprestazione della giornata porta la firma, purtroppo per lui, di David Malukas: il pilota del Team Penske, dopo aver accarezzato il sogno della leadership nella prima parte, è sprofondato fino all’ottavo posto a causa di un rendimento deficitario con le gomme morbide, venendo superato anche da Will Power (sesto) e da un ottimo Christian Rasmussen (settimo), finalmente in forma anche in un tracciato permanente. Decima piazza per Josef Newgarden, ancora alle prese con il recupero fisico dopo l’incidente di Indianapolis e la successiva operazione svolta dopo il successo di St. Louis.
Domenica completamente da dimenticare per Scott McLaughlin e Scott Dixon, che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 16esima e 17esima posizione. Entrambi hanno pagato a caro prezzo delle qualifiche sottotono e, in una gara lineare priva di neutralizzazioni, non hanno mai avuto l’opportunità strategica per tentare la rimonta dalle retrovie.
Prossimo appuntamento per la IndyCar a Nashville nel weekend del 18-19 luglio, quando nel Superspeedway si correrà il Music City GP. QUI la classifica piloti aggiornata all’undicesimo round.
INDYCAR | HONDA INDY 200 OHIO: I RISULTATI
Immagine di copertina: Penske Entertainment – Matt Fraver




