“Sono convinto che prima o poi li raggiungeremo“. Parla di fiducia Lewis Hamilton, quella che il campione inglese ha nella sua squadra e in Vasseur, che non ha mai smesso di supportarlo anche in un difficile 2025, ma anche di consapevolezza, ovvero quella che, nonostante il secondo posto in classifica piloti e costruttori, davanti Mercedes e Antonelli rappresentino un riferimento ancora lontano. “I ragazzi stanno facendo di tutto per chiudere il gap – promette Lewis – e vedere un ragazzo di diciannove anni andare così forte motiva moltissimo anche me. Lo voglio battere“.
Del resto il GP di Monaco avrebbe dovuto essere la grande occasione della Rossa, dato che tra cordoli e muretti il motore conta sensibilmente meno rispetto a telaio e bontà aerodinamica, eppure anche dopo una corsa dal finale imprevedibile, il primo posto di Kimi dice di una Mercedes davanti non solo in termini di pura potenza.

FP1 Monaco – Ferrari, Lewis Hamilton – Martina Bonaita
Ed è lo stesso Hamilton ad ammetterlo. Analizzando la “seconda” partenza da fermo, seguita al clamoroso incidente di Leclerc, l’inglese ha spiegato di aver accarezzato il sogno vittoria, “in quel momento pensavo di poter vincere“. Eppure Antonelli è stato impeccabile al via, dando per certi versi la sensazione che il vantaggio costruito dalla Ferrari al via grazie ad un turbo dalle dimensioni ridotte si sia ormai sensibilmente ridotto. “Siamo partiti in modo identico – conferma Lewis – forse ad un certo punto l’ho affiancato, ma comunque non abbastanza per superarlo“.
E una volta mantenuta la prima posizione: “Kimi ha iniziato subito ad allungare, le loro prestazioni ora sono davvero su un altro livello“. “È stata comunque una buona esperienza perché mi ha dato un’idea migliore su dove devo far lavorare il team e migliorare. Non solo da quelle che sono le mie sensazioni ma anche da ciò che vedo e ci sono tantissime cose che dovremo aggiungere a questa macchina”
Hamilton e il divario con Mercedes: “Come il giorno e la notte”
Entrando poi nel merito del divario con Mercedes, Hamilton ha chiarito come “dal punto di vista del carico aerodinamico sono chiaramente davanti a noi. E poi c’è anche la potenza, che però qui non era così determinante. Basta guardare la loro trazione, qualcosa di completamente diverso da noi, come il giorno e la notte. Noi stiamo lavorando parecchio sulle batterie, spero che ora arrivi anche la prestazione e dei buoni risultati“. In effetti Antonelli ha dato fin da subito la sensazione di poter imporre un ritmo inarrivabile per tutti, complice l’eccellente gestione degli pneumatici garantita dall’ottimo bilanciamento della W17.
Ma al di là del divario con Mercedes, Hamilton ha comunque di cui sorridere. “Non posso che essere grato di essere qui con ragazzi così giovani – ha spiegato in press conference seduto accanto ad Antonelli e Hadjar – essere ancora in Formula Uno è un vero privilegio, e farlo con un team come la Ferrari ancora di più“. Del resto, “sento di essere in un periodo in cui devo ricordare alle persone chi sono. I miei tifosi me lo dicevano anche l0 scorso anno e ora sto cercando di dimostrarlo in pista. È bello vedere un entusiasmo rinnovato all’interno del team, la fiducia che hanno in me e nella scelta che ho fatto. Sono davvero molto felice”.



