FP1 Giappone: Mercedes sigla subito un uno-due, seguono non ‘molto’ distanti McLaren e poi Ferrari

Mar 27, 2026

Luigi Belfiore

La Formula 1 torna su uno dei tracciati più iconici del calendario, Suzuka. Il circuito giapponese sarà sicuramente nei ricordi di tutti i ferraristi, visto che proprio qui la rossa tornò a gioire con Michael Schumacher nel 2000, ventuno anni dopo l’ultimo trionfo mondiale di Jody Scheckter. Suzuka è stata anche teatro di uno dei duelli più belli della storia tra Alain Prost e l’indimenticabile Ayrton Senna, sul finire degli anni ’80 e l’inizio del decennio successivo. Le due settimane tra il GP di Cina e quello del Giappone hanno visto molta attività anche e soprattutto fuori dalla pista. Mercedes è finita nuovamente al centro di una nuova vicenda, con la questione dell’ala bi-fase che abbiamo trattato con cura nel corso degli ultimi giorni. Si è discusso anche dell’haletta Ferrari, vietata dalla FIA dopo che la Scuderia di Maranello ha utilizzato questa soluzione nelle prime sessioni del GP di Cina.

fp1 gp giappone

MERCEDES RIPRENDE IL LAVORO DA DOVE AVEVA TERMINATO

Tutti i top team hanno iniziato il lavoro in pista con la mescola più dura, quella hard. Scelta differenziata solamente per McLaren con Oscar Piastri, che inizialmente ha montato pneumatici a banda gialla. Stessa cosa per quanto riguarda Red Bull con entrambi i piloti La sessione è iniziata subito con dei problemi per il campione del mondo in carica, Lando Norris, costretto a rimanere ai box nelle prime fasi. La scuderia di Woking viene da un fine settimana non semplice in Cina, visto che nessuna delle due vetture ha potuto iniziare la gara visto un problema riscontrato al pacco batterie delle MCL40. Le prime tornate sono servite soprattutto per comprendere il comportamento di questa nuova generazione di vetture su questo tracciato, in particolare per quanto riguarda la gestione energetica e che questa stagione è il fattore più importante ai fini del risultato finale. Charles Leclerc ha concluso il primo stint in prima posizione con un tempo di 1.32.260, seguito a pochi millesimi da Russell, Antonelli e Piastri. Per quanto riguarda Ferrari, specifichiamo che il team italiano ha scelto di non montare l’ala Macarena in questa prima sessione di prove libere, contrariamente a quanto si era detto.

A poco più di mezz’ora dal termine della sessione, Mercedes ha rotto gli indugi montando gli pneumatici più morbidi e guadagnando provvisoriamente la testa del gruppo. In pista finalmente anche Lando Norris, terminato lungo alla Spoon nel corso del suo primo tentativo lanciato sul circuito nipponico. Ferrari ha effettuato una prova di partenza con entrambi i piloti in questa fase, rientrando subito dopo ai box. Anche Red Bull è scesa in pista con gomme rosse, con il distacco da Mercedes che si è attestato tra i sette decimi ed il secondo. Qualche minuto dopo anche Ferrari ha replicato la medesima scelta, con Leclerc costretto ad abortire il suo primo tentativo visto un lungo all’inizio del secondo settore. Problemi anche nel secondo tentativo lanciato per il monegasco, terminato lungo alla Spoon e costretto ancora una volta ad abortire il suo giro. Il #16 si è migliorato dopo sette tentativi sulla stessa gomma, terminando distante tre decimi da Mercedes. Hamilton si piazza invece a quasi quattro decimi dal miglior tempo temporaneo di Russell, seguito a pochi millesimi da Antonelli. Buon tentativo per Oscar Piastri su McLaren, che si è preso la terza posizione piazzandosi a due decimi proprio da Russell. Guizzo anche da parte di Lando Norris sul finire della sessione, che a sua volta si è preso la terza posizione del compagno di squdra.

A circa cinque minuti dal termine, Ferrari, McLaren e Red Bull hanno effettuato qualche tentativo di simulazione passo gara, con Mercedes che invece ha deciso di rimanere ai box. Questa prima sessione di prove libere non è stata molto indicativa, con l’unica certezza che continua ad essere inevitabilmente Mercedes, che ha concluso le FP1 con un uno-due. McLaren ha concluso la sessione in terza e quarta posizione, anche se è ancora presto per definirla seconda forza in campo. Ferrari non ha mostrato tutto il suo potenziale e la seconda sessione di prove libere sarà più indicativa sotto questo punto di vista. Poco più distante troviamo Red Bull, che possiamo definire al momento la prima delle altre dopo i tre top team. Per quanto riguarda il centro del gruppo, è da notare la buona sessione di Racing Bulls. Non lontane troviamo anche Audi e Haas, che è stata una delle rivelazioni di questo inizio di stagione. Seguono poi Alpine, Williams e Cadillac. Molto indietro invece Aston Martin, fanalino di coda dell’intero gruppo.

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